Il carcinoma polmonare: epidemiologia
NonSoloFitness: divulgazione, formazione, consulenza
Corsi di formazione Corsi di formazione per Personal Trainer, Istruttori Fitness
06 40403925

Il carcinoma polmonare: epidemiologia

Il carcinoma polmonare era molto raro agli inizi del ventesimo secolo. La causa principale è la diffusione del tabagismo. Il cancro ai polmoni ha un tasso di mortalità maggiore rispetto ad altre patologie oncologiche

Autore:
Ultimo aggiornamento:

Il carcinoma polmonare: epidemiologia

L'apparato respiratorio è composto da un insieme di organi cavi, le vie aeree e da due organi parenchimatosi, i polmoni, la cui funzione è quella di trasferire l'ossigeno respirato al circolo sanguigno e eliminare l'anidride carbonica prodotta a livello tissutale dal metabolismo ossidativo dei substrati energetici. Durante la respirazione, l'aria entra nell'organismo attraverso naso e bocca, quindi attraversa la trachea, una struttura tubulare che si divide in due rami chiamati bronchi, uno diretto al polmone destro e uno al polmone sinistro.

All'ingresso dei polmoni, i bronchi principali si ramificano dando origine all'albero bronchiale al termine del quale si trovano delle estroflessioni sacciformi circondate da una fitta rete di capillari originati dai rami dell'arteria polmonare. Essi sono gli alveoli polmonari, sede degli scambi gassosi.

Stimoli di diversa natura, endogena ed esogena, possono provocare l'innesco del processo di carcinogenesi, che può interessare le cellule dei bronchi, dei bronchioli o degli alveoli. Da queste cellule ha origine il carcinoma polmonare, una massa tumorale che ostruisce il corretto flusso dell'aria e che, nella maggior parte dei casi, conduce il soggetto alla morte.

Epidemiologia del carcinoma polmonare: e

Il carcinoma polmonare è una delle più gravi e diffuse forme tumorali e rappresenta la principale causa di morte per tumore sia negli uomini che nelle donne1 (vedi anche Tabella 1). Nel 2008 sono stati stimati 1.61 milioni di nuovi casi di carcinoma polmonare in tutto il mondo, che rappresentano il 12,7% delle diagnosi di patologia oncologica. Il tasso di mortalità di tale patologia è spesso superiore a quello di altre patologie oncologiche più frequenti e il numero di decessi associati a carcinoma polmonare supera complessivamente quello imputabile ai tumori di mammella e prostata. Infatti, è una delle forme tumorali a più alta mortalità (su 10 persone affette da carcinoma polmonare circa 6 muoiono entro un anno dalla diagnosi1) ed è la principale causa di morte per patologia neoplastica, con 1.38 milioni di decessi annui nel mondo (il 18,2% delle morti totali per patologia neoplastica2).

Il carcinoma polmonare era una patologia relativamente rara fino agli inizi del ventesimo secolo. Il numero di casi di carcinoma polmonare è aumentato rapidamente intorno alla metà del secolo in seguito all'esposizione a nuovi agenti eziologici e soprattutto alla diffusione del tabagismo3.

Oggi, tra gli uomini, il carcinoma polmonare risulta la prima causa di morte oncologica in tutte le fasce di età, rappresentando il 16% delle morti tra i giovani (0-49 anni), il 30% tra gli adulti (50-69 anni) e il 25% tra gli anziani (età>70 anni)4. Nelle donne, i tassi di incidenza sono generalmente inferiori. Ciononostante il carcinoma polmonare è attualmente la quarta patologia oncologica in termini di frequenza (513.000 casi, 8,5% di tutti i tumori) nel mondo.

In Italia il tasso di incidenza negli uomini ha raggiunto il picco massimo intorno alla fine degli anni '80 (94 casi per 100.000 individui l'anno) ed è in seguito diminuito sino a stimare 56 casi per 100.000 individui l'anno nel 2015. Nelle donne, i valori hanno mostrato un aumento lineare da 8 casi ogni 100.000 individui l'anno nel 1970 a una stima di 20 casi per 100.000 individui l'anno per il 20155.

A causa della pessima prognosi le tendenze della mortalità per questa patologia si avvicinano molto alle tendenze stimate per l'incidenza.

A partire dal 2010, il carcinoma polmonare è la seconda causa più frequente di morte per patologia neoplastica nelle donne, preceduta solamente dal tumore al seno. Se le attuali tendenze di mortalità continueranno ad aumentare, nei prossimi anni il carcinoma polmonare diverrà la patologia neoplastica più letale sia per gli uomini che per le donne5.

Tabella 1

Incidenza e mortalità di diverse patologie oncologiche: stima per l'anno 2013. Il carcinoma polmonare, oggetto della tesi, è evidenziato in grassetto. Adattata da: American Cancer Society. "Cancer Facts & Figures 2013". Atlanta: American Cancer Society; 2013
Nuovi casi stimati (2013) Stima delle morti (2013)
Maschi Femmine Maschi Femmine
Seno 232340 (29%) Prostata 238590 (28%) Polmone e bronchi 72720 (26%) Polmone e bronchi 87260 (28%)
Polmone e bronchi 110110 (14%) Polmone e bronchi 118080 (14%) Seno 39620 (14%) Prostata 29720 (10%)
Colon e retto 69140 (9%) Colon e retto 73680 (9%) Colon e retto 24530 (9%) Colon e retto 26300 (9%)
Corpo uterino 49560 (6%) Vescica urinaria 54610 (6%) Pancreas 18980 (7%) Pancreas 19480 (6%)
Tiroide 45310 (6%) Melanoma della pelle 45060 (5%) Cancro ovarico 14030 (5%) Fegato e dotto biliare 14980 (5%)
Linfoma non-Hodgkin 32140 (4%) Rene 40430 (5%) Leucemia 10060 (4%) Leucemia 13660 (4%)
Melanoma della pelle 31630 (4%) Linfoma non-Hodgkin 37600 (4%) Linfoma non-Hodgkin 8430 (3%) Esofago 12220 (4%)
Rene 24720 (3%) Cavità orale e faringe 29620 (3%) Corpo uterino 8190 (3%) Vescica urinaria 10820 (4%)
Pancreas 22480 (3%) Leucemia 27880 (3%) Fegato e dotto biliare 6780 (2%) Linfoma non-Hodgkin 10590 (3%)
Cancro ovarico 22240 (3%) Pancreas 22740 (3%) Sistema nervoso 6150 (2%) Rene 8780 (3%)
Tutti i siti 805500 (100%) Tutti i siti 854790 (100%) Tutti i siti 273430 (100%) Tutti i siti 306920 (100%)

Nel mondo, le aree geografiche caratterizzate da maggiore incidenza sono l'Europa centrale, orientale e meridionale, il Nord America e l'Asia orientale6, mentre i tassi più bassi di incidenza sono riportati in Africa e in India, con meno di 3 nuovi casi/100.000 soggetti/anno7.

Questi dati sembrano evidenziare una differenza del rischio di carcinoma polmonare legate all'etnia ed allo stato socioeconomico oltre che a scorretti stili di vita ed al tabagismo. Ad esempio, i più alti tassi di tumore polmonare sono stati registrati nelle popolazioni Afro-Americane degli Stati Uniti e Maori della Nuova Zelanda (oltre 100 casi/100.000 soggetti/anno). In particolare, l'insorgenza del carcinoma polmonare è più alta di circa il 45% tra gli uomini Afro-Americani rispetto agli uomini bianchi.

Questa disparità razziale può essere parzialmente riconducibile alla maggiore suscettibilità dei fumatori Afro-Americani a fattori cancerogeni correlati al fumo anche se uno studio caso-controllo condotto a Detroit dal 1990 al 20018 evidenzia che la media dei pacchetti di sigarette fumati mediamente in un anno dai soggetti Afro-Americani era 26,3 (95% CI, 24,8-27,8), mentre nei soggetti bianchi era di 36,9 (95% CI, 35,6-38,2).

Alcuni studi 9,10 mostrano che i livelli di cotinina plasmatica risultano più elevati nei soggetti neri, rispetto ai soggetti bianchi o ispanici esposti alla stessa quantità di fumo di sigaretta. La cotinina è un metabolita della nicotina utilizzato come marcatore per la quantificazione dell'esposizione al fumo attivo e passivo di tabacco11. Queste differenze nel metabolismo della nicotina tra diverse popolazioni possono indicare differenze nel comportamento dei fumatori come la profondità e la frequenza di inalazione e, quindi, nell'assorbimento di sostanze cancerogene.

Tale ipotesi sembra essere supportata da uno studio del 199812 che dimostra che i soggetti neri inalano più nicotina (per sigaretta fumata) rispetto ai bianchi e quindi probabilmente sono maggiormente esposti alle sostanze cancerogene prodotte dalla combustione del tabacco. Questo può spiegare, seppur in parte, gli elevati tassi di tumore al polmone negli afroamericani rispetto ai caucasici nonostante il minor numero di sigarette fumate al giorno.

Inoltre, è stata dimostrata una significativa correlazione tra insorgenza della patologia e status socioeconomico. Infatti, è stato osservato che è più probabile che il carcinoma polmonare si verifichi negli individui poveri e meno istruiti13,14.

Un basso reddito e bassi livelli di istruzione sembrano essere associati all'esposizione a molteplici fattori di rischio oltre al fumo, come un regime dietetico non equilibrato e diversi fattori ambientali.