Mediatori dell'infiammazione
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Mediatori dell'infiammazione

Analisi dei mediatori dei processi infiammatori: istamina, mediatori di natura lipidica, PAF, prostaglandine, citochine, sistemi enzimatici plasmatici, sistema delle chinine.

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Per essere definiti tali, i mediatori dell'infiammazione, devono rispondere a determinati requisiti. Devono essere presenti in sede solo durante l'evento infiammatorio; trattando un mediatore con un suo antagonista, l'azione infiammatoria d'evessere contrastata; l'inibizione del mediatore produce manifestazioni infiammatorie meno acute. Riconosciamo e distinguiamo i seguenti mediatori:

Istamina

È rilasciata dai basofili del sangue e dai mastociti presenti nella zona del danno come conseguenza di stimoli fisici, chimici ecc. che ne provocano l'attivazione ed il conseguente rilascio dai granuli. È rilasciata precocemente, ed espleta la sua azione vasodilatatrice. L'istamina è prodotta per decarbossilazione dell'istidina. La sua azione si espleta per mezzo dei recettori posti sulle miofibrille, ed è contrastata dall'azione sui recettori H1 e H2 che, rispettivamente, aumentano la permeabilità della membrana e il metabolismo dell'acido arachidonico; inibiscono la secrezione dell'istamina e delle citochine infiammatorie.

Mediatori di natura lipidica

Rientrano in questa categoria i leucotrieni prodotti in seguito allo stimolo infiammatorio partendo dall'acido arachidonico che, prendendo la via del 5-lopo-ossigenasi è convertito in leucotrieni. L'acido arachidonico è un acido grasso polinsaturo di grandi dimensioni costituito da 20 atomi di carbonio. L'acido arachidonico, a sua volta, si forma attraverso due vie, dalla fosfatidil colina e dal fosfatidil inositolo (è anche il precursore dei fosfolipidi di membrana).

Il PAF

O fattore attivante le piastrine, il cui precursore è il LISO-PAF appartiene alla categoria dei mediatori di natura lipidica. Espleta la sua azione favorendo gli altri mediatori in tutte le fasi dell'infiammazione, promuove la formazione dell'essudato, è sintetizzato da piastrine, leucociti, macrofagi e cellule endoteliali, le stesse sulle quali agisce. Promuove la fuoriuscita di liquidi e proteine plasmatiche, induce l'attivazione dei polimorfonucleati liofili e dei monociti, inoltre è un agente chemiotattici per gli eosinofili.

Prostaglandine

Fanno anch'esse parte dei mediatori lipidici, possono essere sintetizzate di diversi tipi da tutte le cellule. Distinguiamo le prostaglandine Serie E (vasodilatatrici e responsabili dell'aumento della temperatura corporea), PGI-2 (vasodilatatrici prodotte dalle cellule endoteliali); PGD-2 (vasodilatatrici prodotte dai mastociti), TAX-2 (vasocostrittrici, stimolno l'aggregazione piastrinica e sono prodotte da macrofagi e piastrine).

Citochine

Sono di due tipi: TH-1 (favoriscono la flogosi cronica) e TH-2 (favoriscono la flogosi acuta). Si escludono vicendevolmente, anche nei casi in cui l'infiammazione acuta cronicizza. Si dividono in : interleuchine, interferone (prodotto da cellule infetate d avirus) e TNF (fattore di necrosi tumorale).

Sistemi enzimatici plasmatici

Appartengono a questo gruppo il sistema del complemento presente nel sangue in forma inattiva che si differenzia in 7 sottoclassi: C-3a e C-5a (inducono degranulazione dei mastociti e basofili con conseguente rilascio di istamina, opsonizzano il materiale da fagocitare); C-3b (opsonizza batteri, virus e cellule infettate depositandosi sulle loro superfici); C-5b (potenzia l'azione del C-3b e agisce come fattore chemiotattici per i fagociti); C-5, C-6 e C-7 (favoriscono la chemiotassi dei fagociti.

Sistema delle chinine

appartenente ai sistemi enzimatici plasmatici, si trovano nel plasma in forma inattiva, successivamente alla loro attivazione producono bradichinina, potente vasodilatatore. Sono sintetizzate partendo dal fattore di Hangemann (proteina plasmatica fattore della coagulazione) attiva alla rottura dei vasi.