Amici per i piedi
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Amici per i piedi

Il piede è spesso ritenuto un'estremità del corpo poco rilevante e poco curata, invece rapresenta un centro di estrema importanza per il benessere globale.

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Amici per i piedi

"Piede: estremità dell'arto inferiore umano": è questa la definizione che qualsiasi dizionario ci offre come sua significato, ma il piede è molto di più: secondo Michelangelo Buonarroti, il piede è un'opera d'arte e un capolavoro d'ingegneria; e questo è proprio vero: i piedi sono la struttura portante del nostro corpo e rappresentano un autentico organo, fondamentale per la persona, ed è tramite le informazioni che inviano al cervello se siamo in grado si assumere la stazione eretta e compiere diversi movimenti senza cadere, per tutta la vita.

Oltre a fungere da "pompa venosa o secondo cuore", sita in particolare nella pianta, il piede è fondamentale per la postura, in relazione alla sua forma, all'appoggio e alle condizioni in cui vive; anche se banale dirlo, è opportuno saper camminare, ovvero rispettare le naturali curve della colonna vertebrale per ottenere una struttura funzionalmente bilanciata del corpo tramite il supporto plantare a contatto col suolo.
L'incapacità di camminare bene è quindi un problema di salute che riguarda l'intera organizzazione corporea.

Si parla del piede come "ammortizzatore" del corpo umano perché su di esso agiscono tutti i carichi derivanti dal movimento corporeo (sia nello sport che nell'attività quotidiana); per il benessere del piede sono necessari piccoli accorgimenti che coinvolgono la sfera biomeccanica abbinata alla percezione.
Ad esempio ritengo sia un'attività stimolante la camminata a piedi scalzi, possibilmente su terreno mosso e irregolare: così facendo associamo una sollecitazione alla volta plantare che agisce sulla circolazione sanguigna ad una ginnastica naturale. Se praticata di mattina ha un effetto stimolante e riattiva, dopo una lunga notte, tutte le parti del piede, mentre se effettuata di sera, poco prima di coricarsi, porta un effetto rilassante; il massaggio deve coinvolgere l'intera pianta del piede e in direzione del cuore per aumentare il riflusso del sangue. Anche durante la giornata possiamo svolgere dei piccoli esercizi, a casa o sul posto di lavoro, come il divaricare spesso le dita dei piedi il più possibile e ripeterlo di tanto in tanto, oppure sollevare oggetti, come una matita, con le dita per esercitare la loro flessibilità. O ancora possiamo, in punta di piedi, mantenere la posizione per qualche secondo e riabbassare il tallone.

L'inattività conduce all'inoperosità e alla pigrizia muscolare; molti di noi, pur di prediligere la comodità, preferiscono muoversi in auto anche per percorsi brevi. Così facendo, il poco movimento che facciamo avviene esclusivamente sul suolo di cemento delle strade, o lungo i pavimenti di casa, d'ufficio, di negozi, praticamente su superfici piatte e notevolemente dure. Appena riusciamo a ritagliare un pò di tempo da dedicare solo a noi stessi, proviamo a cammminare a lungo, percorrendo terreni naturali, fatti di dossi e discontinuità; come il resto del corpo, anche i piedi, se trascurati, risentono della sedentarietà. Infatti, essendo un organo esposto e perennemente "usato" ha bisogno di maggior cure, se non vogliamo avvertire precocemente gli effetti del tempo.

Quando siamo fermi, in stazione eretta, i nostri piedi continuano a lavorare per garantirci un equilibrio e per evitare, di conseguenza, una caduta; per preservare tale funzione, è nostro dovere tenere in allenamento l'apparato muscolo-scheletrico. I muscoli infatti potrebbero indebolirsi e i tendini accorciarsi, generalmente con l'utilizzo costante di scarpe che costringono i muscoli del piede a posizioni contratte e ad una ridotta libertà di movimento; inoltre l'ossatura si può indebolire e indurre a osteoporosi e la circolazione sanguifera trova difficoltà nell'effettuare il proprio corso, specie se si pratica poco movimento o si fa uso di calzature inadeguate. Ma l'usura delle componenti del piede non sono ricollegabili solo all'ipoattività, bensì ad uno stile di vita:

Scarpe scomode, nelle quali il piede trascorre la maggior parte della giornata rinchiuso in un ambiente umido e ipo-ossigenato, favorendo la proliferazione di funghi;

Posture scorrette, per quanto riguarda la relazione tra piede e colonna; il piede dell'adolescente, in particolare, è sottoposto a molti rischi: è facile rendere consuetudinari alcuni vezzi nocivi nella postura e nel movimento, o anche nel portare la cartella. Si tratta di alcuni vizi che nel tempo alterano il complesso posturale;

Il sovrappeso: provoca maggior lavoro per la muscolatura del ginocchio e del piede.

Riguardo la prevenzione, è doveroso scegliere le calzature conformi all'età del piede e alla tipologia di movimento da effettuare (in caso di sport) e periodicamente fissare una visita con lo specialista, il podologo. A tal proposito è bene precisare quando è opportuno rivolgersi al podologo: è una professione sanitaria e la sua formazione è di tipo universitario; tratta tutti quelli che sono definiti problemi sanitari del piede come tilomi (calli), unghie deformi,... Con questa definizione, infine, possiamo capire il motivo per cui si deve distinguere la professione dell'estetista, che si occupa essenzialmente della pedicure, di trattamenti che aiutano a mantenere i piedi in buono stato e che migliorano l'aspetto estetico da quella del podologo.