Estetica del corpo
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Estetica del corpo

Non è un cliché: nella nostra epoca l'estetica riveste un'importanza fondamentale. Le differenti declinazioni del fitness si muovono lungo un'unica direttrice: l'esaltazione dell'estetica del proprio corpo

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Estetica del corpo

Ci sono poche cose che accomunano veramente le persone, una di queste è il fatto di avere un corpo. Oggi viviamo in un'epoca in cui grande importanza viene data all'estetica, alla cura di sé, all'apparire. Il corpo rappresenta il fulcro delle nostre attenzioni. Fin dal mattino quando ci alziamo dal letto e ci guardiamo allo specchio cerchiamo, chi più chi meno, di presentarci agli altri nella migliore maniera possibile.

L'incredibile diffusione e diversificazione che ha avuto il fitness al giorno d'oggi è dovuta non tanto alla ricerca di una migliore prestazione agonistica quanto invece all'esaltazione dell'estetica del proprio corpo. Ce ne accorgiamo anche solo guardando le comuni pubblicità in televisione, l'estetica del corpo è esaltata da modelli dai fisici scultorei. Questo rappresenta un input indiretto per lo spettatore che tenta così di emulare ed avere i muscoli ed il fisico del Brad Pitt di turno.

Limitarsi ad avere una visione esclusivamente estetica del proprio corpo significa essenzialmente mortificarlo, privarlo della sua componente fondamentale che è quella di renderci parte attiva del mondo stesso. Mi piace definire il corpo come il libro aperto della nostra storia personale che ogni giorno si arricchisce di una nuova pagina. Il nostro corpo è un libro aperto perché rappresenta il nostro interfacciarsi continuo con gli altri e l'ambiente. Allo stesso tempo il nostro corpo si arricchisce ogni giorno di nuove esperienze raccontando quella che è la nostra storia personale.

La prima pagina di questo libro inizia ancor prima della nascita, quando ancora si è all'interno dell'utero materno. Da qui avverranno tutti quei processi di differenziazione e divisione cellulare che renderanno l'organismo dotato di un patrimonio genetico unico. Proprio il concetto di unicità mira ad essere approfondito. Sottolineavamo all'inizio come il corpo rappresenti qualcosa che accomuni tutte le persone ma allo stesso tempo, quindi, ci differenzia dagli altri. L'estetica guarda soprattutto all'oggettività del corpo, al come io appaio agli occhi degli altri. Ma il corpo è anche e soprattutto soggettività.

Ognuno di noi ha una relazione personale e univoca con il proprio corpo, c'è chi lo ama, chi lo sopporta e chi addirittura lo detesta. L'esplosione e l'utilizzo sfrenato della chirurgia estetica nasce proprio da questo conflitto fra le persone e il proprio corpo. Il desiderio di cambiare ciò che non ci piace in maniera relativamente facile. Così mortifichiamo il nostro corpo per esaltare invece noi stessi e il nostro ego. Strappiamo una pagina non gradita del nostro libro per sostituirla con una artificiale, finta.

Dalla nascita impariamo a conoscere ciò che ci circonda e perfino noi stessi proprio attraverso il nostro corpo. Dapprima attraverso i riflessi e man mano acquisendo volontariamente il controllo del nostro corpo, attraverso le esperienze di motricità sviluppiamo profondamente anche il nostro pensiero. Sviluppo intellettivo e sviluppo motorio sono quindi intimamente legati da un ponte indissolubile. L'antico duello cartesiano fra res cogitans e res extensa non ha quindi più motivo di esistere. Il corpo è quindi mezzo di conoscenza, del mondo ma anche di noi stessi. Non solo ossa e muscoli ma anche qualcosa in più che sfugge a principi puramente anatomici. Essere consapevoli dell'importanza del corpo significa essere consapevoli di se stessi.

Non limitiamoci dunque ad esaltare il nostro corpo semplicemente curandone l'estetica, truccandosi o scegliendo l'abito più bello. L'attività fisica ed il movimento rappresentano la scelta migliore per esaltare le qualità del nostro corpo ma ciò non deve sfociare nell'ossessione della perfezione ad ogni costo. Tentare di raggiungere un modello di perfezione, che nella realtà non esiste, significa mortificare non solo il nostro corpo ma anche noi stessi.