Evoluzione o involuzione: come sarà l'uomo del futuro?
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Evoluzione o involuzione: come sarà l'uomo del futuro?

Il celebre tabloid The Sun ha provato ad immaginare come sarà l'uomo del futuro. Giochiamo anche noi, provando ad immaginare quali saranno gli effetti sulla postura delle nostre abitudini

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Evoluzione o involuzione: come sarà l'uomo del futuro?

Il nostro corpo non è altro che la risultante di migliaia d'anni di evoluzione in cui l'organismo umano per adattarsi alle dinamiche ambientali ha modificato nel tempo le proprie abitudini e allo stesso tempo questo ha determinato anche notevoli modifiche strutturali all'apparato locomotore, oltre che la supremazia intellettiva sulle altre specie.

Pensiamo ad esempio alle straordinarie possibilità che ci vengono fornite dalla stazione eretta e bipodalica, a come una struttura dalla superficie relativamente piccola come quella di un piede consenta invece di mantenere in equilibrio una struttura grande come quella di un uomo.

Paparella Treccia afferma a tal proposito che è proprio dalla possibilità di elevarsi materialmente nei confronti della terra che è nata la possibilità di elevarsi intellettualmente. E non appaia paradossale

La possibilità di mantenere costantemente l'orizzontalità dello sguardo, cosa che ha contribuito a facilitare le relazioni sociali che caratterizzano l'uomo oltre allo sviluppo del linguaggio, è data in particolare dalla struttura della nostra colonna vertebrale. I sistemi di curve, lordosi e cifosi, consentono all'uomo di resistere alle sollecitazioni della forza di gravità e del carico fino a circa 10 volte in misura maggiore rispetto ad un corpo colonnare o ad un rachide rettilineo, oltre a fornirci maggiori possibilità di movimento.

Le mani dapprima utilizzate come organo di locomozione sono oggi nell'uomo strumenti di prensilità e di precisione fine. Capiamo dunque come le grandi possibilità di controllo sull'ambiente che ha oggi l'uomo moderno derivano da anni e anni di adattamento ed evoluzione.

Valutando quelle che sono le abitudini al giorno d'oggi, attraverso un gioco di fantasia, è possibile ipotizzare o immaginare come saranno i nostri discendenti fra mille anni. Il famoso giornale inglese The Sun ha già riportato qualche tempo fa una ricerca fatta da un gruppo di esperti britannici secondo cui l'uomo del futuro potrebbe possedere caratteristiche più che evolute quasi involute.

Secondo questa ricerca pubblicata nel 2012, l'uomo avrà occhi più grandi, perché la comunicazione sarà sempre meno verbale ed invece più mimica basata sull'espressività degli occhi, di conseguenza la bocca sarà più piccola. Anche le dimensioni del cervello potrebbero subire una regressione, siamo infatti sempre meno impegnati a ragionare e ad affidarci, quasi passivamente, alle possibilità di ricerca, analisi e calcolo dei nostri computer. La sedentarietà e l'utilizzo sconsiderato di celluari, tablet, tastiere, ecc. dovrebbe portare a braccia e dita delle mani più lunghe per limitare gli sforzi. Il quadro di questo "homo horribilis" si completerebbe con più rughe su tutto il corpo e invecchiamento precoce della pelle, causa di inquinamento e riscaldamento globale, mento quadruplo, meno denti e capelli.

Trattandosi comunque di una libera interpretazione non fondata su solide basi scientifiche potremmo continuare anche noi questo gioco di fantasia ipotizzando quali sarebbero i principali cambiamenti posturali dell'uomo del futuro sulla base delle abitudini moderne. Iniziando dai piedi, l'attitudine a stare seduti per gran parte della giornata dovrebbe condurre a far perdere ai nostri arti di appoggio la funzione di "ammortizzatore biologico", che hanno assunto nel tempo con la formazione della volta plantare. La caduta della volta per cedimento dei suoi elementi di sostegno, muscoli e legamenti, determinerebbe essenzialmente la maggiore presenza di piedi piatti, per la gioia di chirurghi e ortopedici. La stazione seduta a gamba flessa potrebbe indurre nel tempo all'acquisizione di una relativa debolezza da parte del quadricipite e portare invece ad un con conseguente ginocchio flexum in stazione eretta. A livello del bacino le frequenti posizioni di scivolamento in avanti sulla sedia che spesso si assumono potrebbero favorire una retroversione del bacino. Per lo stesso motivo il continuo appiattimento della curva lombare nei movimenti di flessione in avanti potrebbe indurre alla scomparsa della fisiologica curva lordotica. È facile così presupporre anche ipercifosi dorsale, omero intraruotato e spalle anteriorizzate, capo anteposto per la tendenza a sporgersi sempre in avanti per guardare meglio schermi di pc e cellulari. Le mani assumerebbero una forma ad artiglietto, tipica di quando si tiene in mano il mouse o si usa il cellulare, con un pollice molto più sviluppato di quello attuale. Insomma queste prospettive non sembrerebbero per nulla incoraggianti.

In realtà solo ricerche scientifiche ben più accurate potrebbero realmente tentare di ipotizzare quali potrebbero essere le caratteristiche fisiche dell'uomo del domani. Il nostro interesse dovrebbe essere invece quello di non permettere a sedentarietà e abitudini moderne di deformare il nostro corpo fino a portarlo a cattivi atteggiamenti posturali o a quadri patologici ben riconoscibili, questo è possibile solo attraverso un'attenta prevenzione e una sana attività fisica. Come ripeteva Lorenzo De' Medici nel suo Trionfo di Bacco e Arianna "Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c'è certezza".

l'evoluzione secondo il SUN