Impedenzometria e pesata idrostatica
NonSoloFitness: divulgazione, formazione, consulenza
Corsi di formazione Corsi di formazione per Personal Trainer, Istruttori Fitness
06 40403925

Impedenzometria e pesata idrostatica

News, aggiornamenti e nuove scoperte e tendenze nel campo della scienza del fitness

Autore:
Ultimo aggiornamento:

Impedenzometria e pesata idrostatica

Sempre più di frequente tra gli appassionati di fitness si sente parlare di composizione corporea, percentuale di grasso ecc.
I sistemi per misurare questo parametro sono molteplici e, già in passato, ci siamo occupati ad esempio della plicometrica.

In questo articolo proviamo ad approfondire altri due sistemi: l'impedenzometria (o impedenziometria) e la pesata idrostatica.

La misurazione impedenzometrica è fatta con appositi strumenti (maniglie, bilance o elettrodi) in grado di far passare una micro corrente all'interno del corpo umano (assolutamente non fastidiosa) misurandone poi l'impedenza. La conducibilità elettrica è diversa nei distretti muscolari (maggiore) e adiposi (minore), quindi l'impedenza aumenta all'aumentare dell'adipe. I valori derivanti dalla misurazione dovranno poi essere rapportati con altezza, peso, ed alcuni diametri corporei dell'esaminato.

Ad influenzare il risultato fornito, rendendolo meno preciso, potrebbe subentrare l'idratazione tissutale. Una migliore idratazione si traduce in una diversa concentrazione elettrolitica. Nel dettaglio la disidratazione causa un aumento dell'impedenza, il contrario avviene se i tessuti sono particolarmente idratati. Ma anche la temperatura può, nel concreto, falsare le rilevazioni. Tuttavia, la vorticosa riduzione dei prezzi di queste attrezzature ne sta consentendo l'ampia diffusione. È importante sottolineare che, pur disponendo di validi parametri di attendibilità, anche la misurazione impedenzometrica non è esente da margini di errore che, statisticamente, è valutabile in un 4%(1), a patto di utilizzare strumenti professionali. Il margine di errore è pressoché analogo a quello presente nella misurazione con plicometro.

Prevalentemente a scopo di ricerca, o per l'impiego in ambiti di elevato significato tecnico, esiste anche un altro metodo per la determinazione della percentuale di grasso corporeo. Tale sistema, per altro con ampi margini di attendibilità, è rappresentato dalla pesata idrostatica. La pesata idrostatica si avvale del principio di Archimede per restituire utili parametri valutativi a seguito dell'immersione completa di un soggetto in acqua. Ha i suoi punti deboli nel potenziale errore derivante dal calcolo dei volumi gassosi residui nei polmoni, o dai gas intestinali, o ancora dal parametro densità ossea che è valutato come costante, ma anche del reale volume dell'acqua, che può variare se la temperatura non è correttamente controllata.
Il volume residuo polmonare ad esempio viene valutato mediante una formula(2) che per gli uomini è:

volume residuo = (0,009 x età) + (0,06858 x altezza in cm) – 3,447

e per le donne:

volume residuo = (0,009 x età) + (0,08128 x altezza in cm) – 3,9

Per quanto precisa, rimane pur sempre un margine di errore, insito in tutte le formule del suo genere.
In termini pratici la pesata idrostatica avviene pesando un soggetto mentre è completamente immerso nell'acqua, successivamente si pesa il medesimo individuo fuori dalla vasca. I risultati vengono poi inseriti in una ulteriore formula per la determinazione della densità corporea:

Densità corporea = peso corporeo a secco / [(peso corporeo a secco – peso in immersione) / densità acqua] – volume polmonare residuo

A questo punto si può procedere determinando la % di adipe, a partire dalla densità corporea, con la medesima formula utilizzata nella valutazione plicometrica.

Video di approfondimento