Kettlebell la novità… preistorica
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Kettlebell la novità… preistorica

I kettlebell sembrano essere l’ultima entusiasmante novità! L’unico attrezzo per avere subito (e senza fatica) ottimi risultati. Ma è tutto vero?

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Kettlebell la novità… preistorica

Altro giro altra corsa. Gli amanti del fitness sembrano essere diventati, nell'ultimo decennio, i nuovi polli da spennare sull'altare del marketing. Ciclicamente, ogni 6 mesi circa, viene fuori una qualche novità (o pseudo tale) che dovrebbe aiutare a restare in forma con semplicità.
La cosa straordinaria è che, leggendo i lanci o gli spot che promuovono le nuove mode, i nuovi attrezzi, i nuovi ritrovati, i nuovi integratori, le nuove pillole ecc. tutti hanno un comune denominatore. Dovrebbero rendere più semplice e rapido l'ottenimento dei risultati. Anche per chi ha poco tempo.

Orbene, questo basterebbe a capire quando dietro ci sono solo interessi economici. La forma fisica semplicemente non si può ottenere rapidamente e con poco tempo. È un qualcosa di più complesso (non più complicato) che implica però dedizione. Banalmente se il tempo sprecato nel trovare "facili scorciatoie" fosse impiegato per allenarsi e dedicare un po' di attenzione all'alimentazione, si avrebbero certamente risultati più duraturi.
È questa infatti la chiave di volta. Non la ricerca di un metodo rapido (che semplicemente non esiste e non può esistere) ma di un metodo duraturo. Certo questo implicherebbe un minimo sforzo. Sforzo che nessuno sembra disposto a voler fare. Ed infatti, le precarie condizioni fisiche in cui la stragrande maggioranza delle persone versa è, banalmente, il frutto della pigrizia.

Tutto questo è ben noto a chi si occupa di marketing. Così, nel settore del fitness, abbiamo assistito negli ultimi anni alla comparsa delle tute dimagranti, agli attrezzi per scolpire gli addominali, agli elettrostimolatori per diventare muscolosi come un noto campione, alle pedane vibranti ed infine… i Kettlebell. Kettlebell a parte, tutti gli altri strumenti citati sono, in una parola, inutili (quando non dannosi) se l'obiettivo è un rapido e semplice dimagrimento e/o incremento delle masse muscolari. Chi ha voglia di approfondire il perché di questa affermazione trova ampio materiale sul sito (o in un qualunque testo scientifico).
E dei kettlebell, cosa possiamo dire?
Per carità, anche se dalla premessa non sembrerebbe, qui non si vogliono demonizzare i nuovi arrivati (che poi tutto sono tranne che nuovi arrivati), ma solo indurre un po' al buonsenso. Per fortuna, se correttamente impiegati, i kettlebell non sono dannosi e non sono neppure inutili. E questo è già un passo in avanti rispetto agli orpelli pocanzi citati. Ma fa comunque sorridere scorgere in rete chi dichiara di conoscere "i segreti dei kettlebell", per conoscere i quali (ovviamente) occorre passare dal guru del momento. Ben chiaro, nessuno si senta offeso, in internet ne trovate centinaia di tali guru, è impossibile che questo articolo si riferisca a qualcuno in particolare!

Dicevamo che, al contrario degli altri inqualificabili orpelli, i Kettlebell sono realmente efficaci. In che senso? Semplicemente qui c'è un reale e dinamico lavoro muscolare, alla base dell'ottenimento di qualsivoglia adattamento fisiologico capace di interessare i distretti contrattili dell'organismo (i muscoli per intenderci). C'è una resistenza, offerta dal peso impiegato, e c'è una forza (quella muscolare) che a tale resistenza si oppone. Esattamente come accade con qualsiasi altro sovraccarico.

Il muscolo non è capace di distinguere "cosa" opponga una resistenza. Il muscolo si limita a svolgere un lavoro. Che l'induzione al lavoro sia fornita da un manubrio, da un kettlebell, da una macchina isotonica, da un sasso o altro, a parità di carico e a parità di volume d'allenamento, il risultato in termini di adattamento sarà identico.
Ribadiamo, a patto di eseguire correttamente il lavoro.

Che poi possano esserci individui che soggettivamente pensano sia più comodo l'impiego dei kettlebell piuttostodi un manubrio, ricade nella soggettiva sensibilità. Che la particolare posizione del baricentro (nei Kettlebell) determini, o possa determinare, un lavoro con specifiche caratteristiche è altrettanto vero. Soprattutto nel sollecitare la stimolazione dei muscoli stabilizzatori (cosa che avviene anche con i manubri). Ma la medesima affermazione si potrebbe fare con qualunque attrezzo. Solo le macchine isotoniche, ad esempio, permettono di lavorare con resistenze costanti. Solo gli elastici permettono il facile uso in modalità auxotonica, ecc. Ciascun attrezzo ha le sue innegabili peculiarità. Ma da qui a decantare (e ancor peggio a credere) che solo con i Kettlebell si possano raggiungere rapidamente dei risultati… ne corre.

Nel titolo dichiaravamo che i kettlebell sono probabilmente una novità preistorica. Per quali ragioni? Perché i kettlebell venivano impiegati già molti secoli (secoli non anni) fa nell'allenamento. E non potendo sempre creare dal nulla le novità, a volte semplicemente si cerca una rivisitazione del vecchio. Le vie del marketing sono infinte.

Quindi ben vengano i Kettlebell se spingono qualche sedentario a diventare attivo. Ben vengano se danno nuovi stimoli a chi già si allena da tempo e sente più il peso della monotonia che non quello dei carichi. Ma consultando alcuni siti internet, che tessono le nuove lodi di questi attrezzi, scappa una risata.
Nell'attesa della nuova panacea, del nuovo ritrovato che renda ancor più belli, ancor più magri, con sempre minore sforzo… godiamoci i kettlebell. Buon allenamento!