Sei sempre in viaggio? Allenati così!
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Sei sempre in viaggio? Allenati così!

Molte persone svolgono lavori che costringono a ore ed ore di viaggio, o ad essere spesso lontani da casa. E’ tipico di agenti di commercio, assistenti di volo, professionisti e manager. Come conciliare tutto questo con la voglia di tenersi in forma?

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Sei sempre in viaggio? Allenati così!

Capita a molte persone di svolgere attività lavorative che costringono a molte ore di viaggio, o ad essere spesso lontani da casa. È tipico di agenti di commercio, assistenti di volo, professionisti e manager, e chi più ne ha più ne metta. Chi vive con il trolley al seguito deve affrontare non poche peripezie per riuscire ad essere costante negli allenamenti mantenendo uno stato di forma invidiabile.

I disagi da affrontare sono molteplici, numerose notti lontani da casa, spesso in città sempre diverse, ripetuti pranzi e cene di lavoro o comunque affrontati in ristoranti e fast-food. A complicare ulteriormente la situazione ci sono poi problemi di natura posturale, trascorrere tante ore alla guida, o in ogni caso seduti su un mezzo di trasporto, comportano delle alterazioni nella normale lunghezza muscolare che, col tempo, possono incidere in modo negativo sugli equilibri corporei. Ci si trova quindi su un versante ad avere una stringente necessità di praticare attività fisica, e dall'altro a dover affrontare molte più difficoltà rispetto a chi può accedere comodamente ed a qualsiasi ora alla palestra sotto casa.

È facile anche che il senso di stanchezza di chi viaggia tanto si scateni poi sul cibo nel primo posto utile, anche perché la fatica e la fame percepita in queste situazioni non corrisponde ad un reale dispendio energetico. È pertanto sempre sospeso come una spada di Damocle il pericolo di accumulare chili su chili. Occorre ingegnarsi un po' cercando di fare di necessità virtù. Essere spesso in trasferta non necessariamente è da vivere come una condizione negativa. Cerchiamo di individuare i giusti stimoli per muoversi e restare sempre attivi.

Ad esempio organizzarsi con il bagaglio per portare sempre appresso un borsone con il necessario sia per l'allenamento in palestra che per una buona sessione di running permetterà tutta una serie di interessanti situazioni. Andare a correre in luoghi sempre nuovi e diversi rappresenta uno stimolo formidabile contro la noia che può derivare dal percorrere lo stesso circuito, consente di conoscere davvero nel dettaglio i luoghi che per lavoro ci troviamo a visitare, unendo il benessere di tipo fisico al piacere della scoperta. Inoltre dopo ore trascorse a bordo di un treno o un aereo, una bella corsa all'aria aperta è quanto di meglio ci si possa augurare anche sotto il profilo igienico e dell'ossigenazione.

Se il clima non lo permette sarà sempre possibile ripiegare verso la palestra più vicina, utilizzando gli ingressi giornalieri oppure iscrivendosi presso alcune delle più grosse catene di centri sportivi, è possibile in questi casi accedere anche presso altri centri purché facenti parte dello stesso circuito. Non è male neppure la scelta di soggiornare in quegli alberghi che dispongono al loro interno di una piccola sala attrezzata, ce ne sono di veramente ottimi e la fascia di prezzo non si discosta eccessivamente rispetto agli alberghi che ne sono sprovvisti. In entrambi i casi (palestra nella città d'arrivo o palestra in hotel) potrebbero anche rappresentare un'occasione di fare nuovi incontri e conoscenze con persone che hanno analoghe passioni e magari un lavoro simile al nostro.
Svolgere attività fisica regolarmente, anche per chi è costretto a frequenti trasferte è un modo per scaricare lo stress accumulato, evitando di riversare la condizione emotiva sul cibo. In questo modo i vantaggi continuano ad aumentare. Non è da scartare neppure l'opportunità di sperimentare discipline nuove, magari tipiche dei luoghi in cui si approda, ma può anche capitare che nessuna delle possibilità sopra proposte sia praticabile.

Cosa fare dunque per non rinunciare ad una stimolazione efficace del proprio corpo? In questi casi ci si può cimentare con quelle discipline che sono facilmente eseguibili anche nella camera dell'albergo senza troppe complicazione. Ad esempio dedicarsi ad un'ora di yoga (ovviamente a patto di praticare la disciplina già da un po' di tempo ed al di fuori dall'improvvisazione), permette di stimolare i parametri di forza muscolare, così come la mobilità articolare, prevenendo quindi i vizi posturali cui si accennava precedentemente, oltre che di ritrovare un equilibrio generale che non è solo di natura fisica, per quanto anche questa componente sia fortemente stimolata dalla pratica dello yoga.

Come in tutti gli altri casi quindi, possiamo sempre scegliere tra reperire una scusa per non fare nulla, sfruttando l'alibi che più di tutti ci fa stare in pace con la coscienza (ma molto meno con il nostro corpo) oppure adoperarci per vivere al meglio ciascuna delle situazioni che ci troviamo ad affrontare. Viaggi e trasferte sono un'opportunità perfetta per variare ed uscire dalla monotonia di un allenamento troppo standardizzato e sempre simile a se stesso. Così come il rapporto con il cibo in questi casi dovrebbe essere di tipo "esplorativo", ossia in grado di portarci a conoscere nuovi sapori e pietanze tipiche di un luogo, e non il mero soddisfacimento di un istinto. Basta davvero poco per restare in forma, scoprire situazioni sempre nuove ed arricchirsi sotto tutti i fronti. Buon viaggio e buon allenamento.

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