Skyrunning. La corsa in alta quota.
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Skyrunning. La corsa in alta quota.

L'autore ha analizzato quella che potrebbe essere la miglior periodizzazione per un atleta che punta a ben figurare nelle gare di skyrunning, cercando inoltre di suggerire gli allenamenti migliori da svolgere in ogni singolo periodo della stagione per rag

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Skyrunning. La corsa in alta quota.

Il volume è stato ricavato dalla tesi di Laurea discussa presso l'Università di Padova nel marzo 2009. L'autore, con il contributo del relatore, ha analizzato quella che potrebbe essere la miglior periodizzazione per un atleta che punta a ben figurare nelle gare di skyrunning, cercando inoltre di suggerire gli allenamenti migliori da svolgere in ogni singolo periodo della stagione per raggiungere il massimo risultato possibile al momento della gara.

Intervista all'autore

D.: Qual è il percorso professionale che ti ha portato alla decisione di pubblicare il tuo libro?

R.: Il libro è stato il termine del mio percorso di laurea triennale presso l'Università di Padova. Grazie all'aiuto ricevuto anche dal Prof. Uguagliati sono riuscito a compilare un lavoro di tesi che vale la pena leggere per chi è appassionato di sport di resistenza (non solo della corsa in montagna). Le fonti sono state molteplici: non essendoci molto in letteratura a riguardo ho dovuto attingere a molti testi che trattavano su sport di resistenza quali maratona e sci da fondo. Ho cercato comunque di non "fidarmi" ciecamente di tutti i testi, ma di selezionarli in base a quello che sapevo degli autori e a quello che mi aspettavo dagli studi.

D.: Puoi descrivere in cosa si differenzia rispetto a testi che trattano lo stesso tema e perchè suggeriresti l'acquisto del tuo volume?

R.: L'unico testo che si avvicina molto è stato "trail running" e "l'ultra maratona", quindi in ambito skyrunning il mio volume è sicuramente una delle poche pubblicazioni che si possono trovare sul mercato È un testo scritto in maniera abbastanza semplice, e quindi consigliato non ai soli addetti ai lavori.

D.:Da quanto tempo ti occupi del tema cardine trattato nel tuo libro?

R.: Faccio sport di resistenza da quando avevo 6 anni (sci di fondo-orienteering-scialpinismo-skyrunning) ma da 6 anni mi sono buttato con maggior impegno sulla corsa in montagna e ho raggiunto i migliori risultati nella stagione 2009

D.: Hai in previsione di produrre nuovi volumi nello stesso settore, o magari stai già lavorando a qualcosa del genere?

R.: Ho ricominciato i corsi in Scienze dello Sport presso l'Università di Udine, e l'obiettivo è quello di fare una tesi (magari sperimentale) proprio sulla corsa in montagna. Non ho ancora idea se parlerò nuovamente dell'allenamento oppure se prenderò in considerazione altri aspetti (alimentazione, psicologia).

D.:Ipotizzando per un istante di non essere tu stesso autore di questo libro, e dovendone consigliare altri 3 come "valida alternativa", quali volumi proporresti?

R.:Dipende da cosa interessa al soggetto; se ha interesse sull'allenamento consiglierei sicuramente qualcosa di Arcelli, se invece punta a un'informazione generale su allenamento e alimentazione e psicologia lo orienterei verso i volumi di Speciani.