Storia del Catania
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Storia del Catania

Catania, principali cenni storici sulla formazione calcistica

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Il grande calcio approda a Catania nell'immediato dopoguerra, quando Santi Manganaro-Passanisi crea il Club Calcio Catania. La squadra non impiega molto ad approdare in serie A, nonostante una retrocessione per illecito sportivo.
Negli anni 60 la squadra disputa campionati di secondo piano, ma davanti al pubblico di casa rende la vita difficile a molte squadre blasonate: nasce cosi il famoso "clamoroso al Cibali", espressione coniata dall'indimenticato Sandro Ciotti.

Seguono anni bui, in serie C, con un breve ritorno in A (1 vittoria in 30 partite...), fino alla radiazione nel 1993. La FIGC esclude la squadra dai campionati, ma non viene dichiarato fallimento: può cosi ripartire dall'eccellenza (il lodo Petrucci è ancora lontano...).

Nel frattempo entrano in società i fratelli Gaucci, e la squadra torna nel calcio che conta, in serie B. L'ennesimo caso, nel 2003, si risolve con un braccio di ferro e la vittoria dei siciliani (a costo di allargare la serie A a 20 squadre e la B a 22) che evitano la retrocessione in C.
Lo scorso anno l'esaltante galoppata che riporta il Catania in A.

Da ricordare

  • Angelo Massimino, capace di portare il Catania in A e conquistare la carica di consigliere comunale: una bandiera per l'intera città
  • i 67 gol messi a segno nella serie B 2005/2006
  • l'arrivo dei 40mila all'Olimpico di Roma per lo spareggio (vinto) per la A 1982/83

Da dimenticare

1 sola vittoria nel campionato 83/84 e gli stranieri di quell'anno, Luvanor e Pedrinho... se non altro servirono ad introdurre le 'sagome' in allenamento per simulare la barriera nei calci di punizione.

La bandiera

Angelo Massimino nasce a Catania nel 1927, emigra poi in Argentina dove fa fortuna. Ritorna negli anni 50 e nel 1969 acquista la squadra di calcio della sua città. Viene poi eletto consigliere comunale, anche grazie agli ottimi risultati ottenuti nel calcio.
La società entra poi in un periodo buio, ma l'estro di Massimino evita il crollo totale ed il fallimento. Morirà nel 1996, in un incidente stradale, sull'autostrada Catania-Palermo, al ritorno da una delle tante riunioni dirigenziali per il "suo" Catania.