Storia del Livorno
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Storia del Livorno

Livorno, principali cenni storici sulla formazione calcistica

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Il Livorno viene fondato nel 1915 ed approda nella massima serie già nel 1929. Rimane in A, salvo qualche sporadica retrocessione, fino al 1949. Il rendimento è altalenante, le posizioni occupate in classifica sono medio-basse ma non mancano imprese come la sconfitta inflitta all'Inter a Milano nel 1934.
Nel 1943 il Livorno ottiene il miglior risultato della sua storia: chiude al secondo posto dietro al Torino, per 1 sol punto. A far la differenza è il rendimento fuori casa, dove il Livorno lascia alle avversarie 11 punti.

Nel dopoguerra Livorno vive lunghissimi anni nelle retrovie del calcio che conta. Nel 1952 la squadra retrocede per la prima volta in serie C; seguono continui sali-scendi tra C e B fino al 1983, quando arriva la C2. Nel 1992 arriva il peggior momento della storia del calcio a Livorno: la squadra arriva quarta in C2 ma il presidente Mantovani dichiara fallimento, si riparte dall'eccellenza.

Nel 1999 la squadra è ormai tornata in C1 ma in chiara difficoltà, navigando nelle retrovie: è però l'anno dell'ingresso di Spinelli in società. I risultati si vedono già due anni dopo, con il ritorno in B, grazie ai gol del bomber Protti. Nel 2004 il Livorno non ha timore di affrontare i nomi che ormai popolano il campionato cadetto (2-0 alla Fiorentina, 3-1 al Torino, 3-0 al Napoli...) e torna finalmente nella massima categoria, dopo quasi mezzo secolo. In serie A il Livorno continua a recitare un ruolo da protagonista, ottavo nel 2005 e sesto (grazie anche alle sentenze Calciopoli) nel 2006, risultato che proietta la squadra in Europa.

Da ricordare

  • 1 coppa Italia di Serie C (1986)
  • Igor Protti, unico calciatore in tutta Europa capace di vincere la classifica capocannonieri nelle 3 massime categorie (serie A/B/C)
  • Cristiano Lucarelli, livornese di nascita, convocato in nazionale;
  • Lucarelli che rifiuta i miliardi del Torino per continuare a giocare a Livorno;
  • le simpatiche 12 mila bandane indossate dai tifosi durante la trasferta a Milano per ironizzare su quella indossata da Silvio Berlusconi dopo un trapianto di capelli.

Da dimenticare

Il fallimento nei primi anni 90, dopo una discutibile gestione di Mantovani, senza che nessun imprenditore locale muovesse mano per salvare oltre 75 anni di storia.

La bandiera

I gol di Igor Protti sono entrati nella storia del calcio per avergli consentito di diventare l'unico calciatore europeo capocannoniere nei tre massimi campionati nazionali. In totale ha giocato ben 21 stagioni, 574 partite e ben 217 reti, di cui 123 con il Livorno. La maglia numero 10 è stata ritirata.