Storia del Milan

Milan, principali cenni storici sulla formazione calcistica

Fin dai primi anni di vita il Milan dimostra un certo feeling con il successo. Nel 1900 vince "la Medaglia del Re", battendo la Juventus; l'anno dopo arriva il primo scudetto. Nel 1907 sono già tre i titoli nazionali in bacheca.
Il ciclo si interrompe, complice anche l'uscita dalla società di una parte di "dissidenti" che fonda l'Inter.

Per rivedere le luci della ribalta, il Milan deve attendere addirittura il dopoguerra, ma l'attesa dei tifosi è pienamente ripagata. Davanti la squadra schiera il trio "Gre-No-Li", Green, Nordahl e Liedholm; in difesa c'è Cesare Maldini; completano la formidabile rosa nomi come Buffon e Annovazzi. Nel 1948 la squadra termina seconda, il ciclo sta per aprirsi.
Per 10 anni consecutivi i rossoneri terminano nei primi tre posti, con tre scudetti. Dopo una stagione grigia, il 1958, la squadra torna al vertice ed è pronta per conquistare lo scenario internazionale, forte della panchina di Nereo Rocco e dell'estro di Gianni Rivera. Nel 1963 arriva la Coppa dei Campioni, bissata nel 1969; nel 1968 la Coppa delle Coppe; nel 1970 il Milan conquista anche la Coppa Intercontinentale e diventa Campione del Mondo.

Seguono stagioni altalenanti, fino ad arrivare allo scudetto 1979: seguito l'anno dopo da una retrocessione in B per illecito sportivo. Il Milan sembra destinato a tornare subito tra le grandi, e cosi accade: ma nel 1982 arriva la clamorosa retrocessione, stavolta sul campo. La presidenza Farina è allo sbando.

A salvare il Milan arriva un emergente imprenditore italiano, Silvio Berlusconi: è il 1986. L'inizio è fallimentare, nel 1987 i rossoneri conquistano il diritto di partecipare alla coppa Uefa solo grazie alla guida in panchina, nelle ultime giornate, dell'esordiente allenatore Fabio Capello.
Nel frattempo viene ingaggiato un tecnico rivoluzionario, Arrigo Sacchi da Fusignano. La scommessa è azzardata ma si rivela vincente: nel 1988 è di nuovo scudetto. L'anno dopo il Milan conquista la Coppa dei Campioni, per poi far incetta di trofei "correlati" (supercoppa Europea e Coppa Intercontinentale) e ripetersi l'anno dopo.
La "zona" di Sacchi si sposa a meraviglia con campioni del calibro di Van Basten, Gullit e Rijkaard; la difesa Baresi – Paolo Maldini – Costacurta diventerà la colonna della nazionale italiana. La stagione 90/91 è da dimenticare (il Milan viene anche squalificato dalle Coppe Europee per 1 anno) ma subito dopo arriva Fabio Capello, i numeri parlano da soli: i rossoneri rimarranno imbattuti fino al marzo 1993! Tra il 1992 e il 1996 saranno ben 4 gli scudetti, 'conditi' dall'ennesima Coppa dei Campioni. Arriveranno altri titoli, 1999 e 2004, e trionfi internazionali (2003 Coppa dei Campioni): il Milan si conferma una delle squadre più vincenti del pianeta.

Da ricordare

  • l'imbattibilità tra il 1991 e il 1993;
  • il trio olandese Rijkaard-Gullit-Van Basten e quello svedese "Gre-No-Li"
  • 17 scudetti, 5 Coppe Italia, 5 supercoppe italiane, 6 Coppe dei Campioni, 2 Coppe delle Coppe, 4 Supercoppe Europee, 3 Coppe Intercontinentali...

Da dimenticare

25 maggio 2005, ad Istanbul è di scena la finale della Champions League tra Milan e Liverpool: il primo tempo si chiude 3-0 per i rossoneri, ad un passo dalla loro settima Coppa dei Campioni. Nella ripresa emerge però il temperamento tipico delle squadre inglesi ed in soli 7 minuti il Liverpool segna 3 reti, traghettando cosi la partita ai supplementari e quindi ai rigori, dove Dudek imita Grobbelaar (Roma-Liverpool 1984) e consegna alla sua squadra un'incredibile successo.

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