Storia del Parma
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Storia del Parma

Parma, principali cenni storici sulla formazione calcistica

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Fino al 1970 Parma è sede di un calcio mediocre, caratterizzato da continui saliscendi tra serie A e serie B. Nel 1969 le diverse squadre cittadine si organizzano e, nel 1970, fondano il "Parma A.C.", iscritto in serie D.
Nel 1974 il Parma sembra ingranare la giusta marcia, con un quinto posto in serie B; l'anno dopo arriva però l'immediata retrocessione in C1.

Con la guida di Arrigo Sacchi la squadra acquista finalmente competitività e lancia campioni come Osio e Melli. La partenza di Sacchi per Milano è ben bilanciata dall'arrivo di Nevio Scala, e nel 1990 il Parma conquista la storica promozione in serie A. L'acquisto di un portiere straniero (il brasiliano Taffarel) contribuisce ad aumentare lo scetticismo che circonda gli emiliani, ma la critica è costretta a ricredersi: nella sua prima stagione il Parma impensierisce addirittura le grandi e si candida alla conquista dello scudetto. Termina sesto, ma non è che l'inizio.

Nel 1992 arriva il primo trofeo, la Coppa Italia; l'anno dopo la squadra acquista prestigio internazionale con la Coppa delle Coppe. Nel frattempo alla guida della nazionale è arrivato proprio Arrigo Sacchi, che non esista a convocare i gioielli del "suo" Parma (tra i quali Benarrivo ed Apolloni).

In bacheca arrivano altri successi, la Supercoppa Europea 1994 e la Coppa Uefa 1995: per entrare di diritto nella storia del calcio manca "solo" il traguardo più ambito, lo scudetto.
Il tricolore viene sfiorato nel 1997, quando il Parma arriva a 2 punti dalla Juventus. È un secondo posto che brucia, visto che negli scontri diretti i bianconeri hanno conquistato 1 solo punto. Il Parma paga però caro il rendimento in trasferta, caratterizzato da 5 sconfitte, e lo scivolone casalingo contro il Perugia destinato alla retrocessione.
Il ciclo si chiude con altre due Coppa Italia (1999 e 2002), una Supercoppa Italiana (2000) ed una Coppa Uefa (1999).
Il Parma attraversa attualmente una fase di ristagno, complici i guai finanziari del gruppo Parmalat e la conseguente cessione di campioni del calibro di Zola, Cannavaro, Thuram, Crespo, Buffon. Nonostante tutto la squadra ha sempre ottenuto la salvezza (da brividi quella conseguita nello spareggio con il Bologna nel 2005) ed è una delle pochissime squadre italiane a non aver mai conosciuto la retrocessione dalla massima categoria.

Da ricordare

  • Il Ciclo Scala
  • Il terzo posto, nel campionato d'esordio, al termine del girone d'andata
  • La Coppa delle Coppe 1993, vinta a Wembley
Da dimenticareHristo Stoichkov arriva nel 1995 a Parma come l'asso nella manica per conquistare l'ambito tricolore. Il palmares è di tutto rispetto: 4 scudetti ed una Coppa dei Campioni con il Barcellona, titolo di "pallone d'oro" vinto l'anno prima, assieme a quello di capocannoniere dei mondiali americani. Viene restituito al mittente dopo 12 mesi. A Parma lo rimpiange solo la Gialappa's Band.

La bandiera

Tra i tanti ragazzi dell'affiatatissimo gruppo del Parma anni '90, emerge la fedeltà di Luigi Apolloni. Cresciuto calcisticamente a Roma (Lodigiani), arriva in Emilia nel 1987: rimane a Parma fino al 1999, nonostante un grave infortunio subito nel 1996.