Storia del Torino
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Storia del Torino

Torino, principali cenni storici sulla formazione calcistica

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Nel 1906 alcuni soci dissidenti della Juventus decidono di fondare una propria squadra, fondendosi con la F.C.Torinese: nasce il Torino. I granata non sembrano aver timore dei rivali bianconeri, tanto che l'esordio in campionato avviene proprio nel derby, vinto 2-1.
Nel 1927 arriva il primo scudetto, revocato per un episodio di corruzione, protagonista il difensore juventino Allemandi. L'appuntamento con il primo titolo è soltanto rimandato all'anno successivo, grazie anche ai gol di Libonatti e Baloncieri (66 reti in due).

Il Torino vive poi anni di secondo piano fino al 1939, quando arriva alla presidenza il commendator Novo: viene imbastita una squadra irripetibile. Arrivano Mazzola e Loik dal Venezia, Grezar dall Triestina; subito dopo la guerra esplodono talenti del calibro di Bacigalupo, Ossola, Rigamonti. Il Grande Torino è una realtà.
Tra il 1942 e il 1949 vince 5 scudetti consecutivi, con numeri impressionanti (nel 1947 ben 104 reti e 10 punti sulla seconda). A rendere Grande la squadra granata è la fusione straordinaria di elementi diversi tra loro, per certi versi contraddittori; un complesso inimitabile che arriva a ricoprire 10/11 della nazionale italiana.

Il 4 maggio 1949 la squadra torna da una trasferta a Lisbona, per un'amichevole di lusso con il Benfica. Nel nebbioso pomeriggio torinese l'aereo si schianta contro la Basilica di Superga: tutto d'un colpo l'Italia perde la squadra più forte e più amata che abbia mai varcato i propri stadi.
Le società italiane si dichiarano disposte a cedere ciascuna 1 giocatore al Torino, ma non serve a nulla. Nel 1959 i granata scendono in serie B; tornati presto nella massima categoria, riacquistano splendore nel 1965, quando arrivano terzi. In panchina la sapiente guida di Nereo Rocco. In squadra anche Gigi Meroni, beniamino della curva: muore tragicamente in un incidente stradale nel 1968. Il Torino reagisce e conquista la coppa Italia.

Una decina di anni dopo la squadra è finalmente matura e competitiva: in panchina siede Gigi Radice e nel 1975 il Toro è pronto per sfidare la solita Juventus. I bianconeri sembrano aver la meglio, ma nella seconda parte del campionato cedono diversi punti e l'inesorabile Torino, guidato da Graziani, Zaccarelli e Pulici, sale in cattedra e conquista lo scudetto.
L'anno dopo i bianconeri prendono la rivincita, superando i granata di 1 punto. Nel 1978 ennesimo secondo posto, questa volta dietro il sorpendente Vicenza di Paolo Rossi.
Il Torino ritorna ad occupare ruoli di secondo piano, con sporadiche imprese in Coppa Italia. Nel 1989 arriva un'inattesa retrocessione in serie B. La serie cadetta sembra rigenerare i granata, che tornano immediatamente in A e conquistano, nel 1991, un posto in coppa Uefa.
Nel 1992 il Torino sembra pronto a rivivere momenti di gloria: terzo posto in campionato ma soprattutto finale di coppa Uefa. 2-2 a Torino, 0-0 nel ritorno di Amsterdam: l'Ajax conquista cosi un trofeo beffardo (nel ritorno i granata colpiscono 3 pali!).

Gli anni successivi riportano il Torino nella crisi, sportiva e finanziaria. Nel 1995 arriva una lunga serie di promozioni e retrocessioni. Nel 2005 la beffa: la squadra conquista un posto in A ma viene retrocessa di nuovo in B per evasione di 38 milioni di imposte. Il peggio deve ancora venire: il Torino va incontro al fallimento; viene acquistato da una cordata di imprenditori locali e tenuto in B per meriti sportivi. Nonostante tutto, il "cuore granata" batte ancora e la squadra ottiene una nuova promozione: stavolta è davvero serie A!

Da ricordare

  • Il Grande Torino (Bacigalupo, Ballerin, Maroso, Martelli, Rigamonti, Castigliano, Menti, Loik, Gabetto, Mazzola, Ossola).
  • Il 5-0 al Bologna 64/65.

Da dimenticare

I guai societari, il primo scudetto revocato e il 5-0 nel derby con la Juventus 1995

La bandiera

Valentino Mazzola è il capitano del Grande Torino. Mario Rigamonti lo inquadra cosi "Lui da solo è la metà della squadra. L'altra metà è formata da me e da tutti gli altri giocatori."