Storia della Fiorentina
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Storia della Fiorentina

Fiorentina, cenni storici sulla gloriosa formazione di Firenze

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Bianco e Rosso: sono questi i colori indossati dalla Fiorentina nella sua prima uscita, datata 1926. Leggenda vuole che proprio grazie ad uno sfortunato 'bucato' delle magliette biancorosse nacque la tinta viola che distinguerà la squadra nel corso degli anni.
Già nel 1931 la Fiorentina è in serie A, subito quarta. Dopo anni di medio/alta classifica, la squadra retrocede per risalire subito e vincere il suo primo trofeo, la Coppa Italia 1940. Dopo la guerra mondiale, la Fiorentina vive i suoi anni d'oro. Scudetto nel 1955/56, finale di Coppa dei Campioni l'anno dopo (sconfitta solo dal grande Real di Di Stefano). In campionato seguono 4 secondi posti consecutivi, per poi inaugurare la Coppa delle Coppe con il proprio successo nel 1961.

Nel 1969 arriva il secondo scudetto, che chiude il glorioso ciclo viola. Gli anni a venire vedono una squadra di secondo piano, che risorge nei primi anni 80. Passa alla storia lo scudetto 1981/82, perso all'ultima giornata dopo una sconcertante serie di errori arbitrali a favore della Juventus. La squadra torna ad occupare zone di media classifica, con il sussulto della finale UEFA 1990, persa sempre contro la Juve. Ad aumentare la rivalità tra viola e bianconeri, la cessione del gioiello Roberto Baggio proprio a Torino: scelta che i Pontello pagheranno a suon di contestazioni in piazza.

Dopo i Pontello arrivano i Cecchi Gori (dopo la scomparsa di Mario succede il figlio Vittorio), il clima a Firenze è rovente. Nel 1993 la squadra retrocede in B, dopo aver occupato le primissime posizioni per tutto il girone d'andata. Alcuni risultati di fine campionato lasciano dubbi ed amarezze. Il ritorno in A è immediato ed irruente: la squadra è tra le protagoniste e nel 1996 vince la Coppa Italia, seguita dalla Supercoppa Italiana contro il Milan. Nel 1999 diventa la prima squadra italiana a vincere a Wembley. Eroe di questi anni è Gabriel Batistuta.
Nel 2001 arriva un'altra Coppa Italia ma è la fine di un ciclo: tra il 2002 e il 2003 la Fiorentina fallisce. Pochi mesi dopo, con il lodo Petrucci, altre squadre beneficeranno di un trattamento diverso: la Fiorentina viene "risarcita" trasformando la promozione dalla C1 in una serie A immediata. Nel 2005/06 i viola ottengono un posto in Champions League, ma lo scandalo Calciopoli li condanna all'assenza dall'Europa ed una penalità da scontare nel campionato successivo. Ed è storia di oggi...

Da ricordare

  • 2 scudetti;
  • 6 coppe Italia;
  • 1 supercoppa (prima squadra non scudettata a vincere il trofeo);
  • 1 Coppa delle Coppe;

Da dimenticare

Il pubblico fiorentino ha spesso avuto modo di assistere alle prestazioni di fuoriclasse indiscutibili, da Batistuta a Baggio, da Antognoni a Gentile, da Chiarugi ad Albertosi. Normale che ad un "palato" cosi ben abituato siano risultati indigesti alcuni nomi come Dertycia, Socrates (presentato come "il dottore" ma capace di buttar giu 1 pacchetto di sigarette a giorno) o La Torre (qualcuno lo nominò successore di Maradona...)

La bandiera

Almeno tre. Gabriel Omar Batistuta, probabilmente il più forte giocatore a vestire la maglia viola. Di Livio, capace di seguire la squadra in serie C. E soprattutto Giancarlo Antognoni, che in maglia viola ha rischiato di tutto, sia di uscire dal giro della nazionale, sia di vincere lo scudetto, sia di morire dopo lo scontro con Martina che gli fermò il cuore per alcuni, interminabili, istanti.