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Italia - Georgia

Sabato sera l'Italia era chiamata a vincere in casa conto la Georgia per mantenre intatte le speranze di qualificazione ai prossimi europei e...

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News del 21/10/2007

Sabato sera l’Italia era chiamata a vincere in casa contro la Georgia per mantenere intatte le speranze di qualificazione ai prossimi Europei e così è stato.
Vittoria netta per 2 a 0 contro un avversario scarso sia a livello tecnico che tattico, vittoria che per nulla ci ha convinti sia per l’impegno visto in campo sia per l’atteggiamento tattico che ha visto troppi giocatori schierati fuori ruolo.

Primo tempo iniziato in sordina con l’Italia che faticava a trovare gli spazi grazie ad un pressing asfissiante dei georgiani bravi a mantenere alta la linea di difesa e soprattutto compatti i vari reparti. Ritmo lento e prevedibile il nostro che vedeva Pirlo giocare un’infinità di palloni ed il solito Luca Toni lottare lì davanti e fare sponde per uno spaesato Quagliarella e per un sempre attivo Di Natale. Verso il trentesimo minuto di gioco calava il pressing avversario ed i nostri alzavano il ritmo arrivando sempre più pericolosamente verso la porta avversaria; un cross di sinistro di Di Natale vedeva Toni svettare da solo al centro dell’area di rigore e colpire clamorosamente il palo con il portiere avversario a fare da spettatore.

L’Italia prendeva coraggio ed alzava il baricentro con Ambrosini e Gattuso pronti a chiamare il pressing alto e Grosso aumentava le sue discese sulla fascia. Dopo aver gettato al vento un’altra occasione con Di Natale, finalmente verso la fine del primo tempo una punizione di Pirlo, complice un clamoroso errore del portiere georgiano, ci permetteva di chiudere i primi quarantacinque minuti in vantaggio.

Nella ripresa ci aspettavamo un’Italia arrembante alla ricerca del secondo gol, invece ci siamo ritrovati a guardare uno spettacolo noioso ed un gioco che stentava a decollare. L’allenatore georgiano ha provato ad inseguire un improbabile pareggio inserendo giovani di interessante valore tecnico cercando così di mettere in difficoltà la nostra retroguardia che vedeva una coppia inedita di centrali quali Barzagli e l’esperto Ferrari. La partita scorreva con pochissimi tiri in porta sia da una parte che dall’altra con gli azzurri che iniziavano a tirare i remi in barca ed il mister Donadoni arrabbiatissimo in panchina per lo scarso impegno visto in campo. Dopo qualche tentativo dalla lunga distanza dei georgiani una sponda del solito Toni permetteva a Grosso di trovarsi da solo davanti al portiere e di batterlo con una certa semplicità.

Adesso siamo chiamati a vincere nel prossimo delicatissimo match in casa della Scozia, che battendo l’Ucraina ha mantenuto la testa del girone e si è confermata squadra difficile da affrontare. Per vincere e partecipare ai prossimi europei abbiamo bisogno della migliore Italia e soprattutto recuperare i vari Materazzi, Zambrotta, Perrotta e sperare nel miglior Luca Toni.