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25° giornata: Inter, Juve e Roma guardano alla Champions

Inter, Juve e Roma anticipano al sabato per gli impegni infrasettimanali in Champions League. Dopo la vittoria nel derby che consegna di fatto lo scudetto all'Inter tutta l'attenzione è sulla Coppa.

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News del 21/2/2009
Inter, Juventus, Roma
Con un occhio alla Champions

Torna Sua Maestà la Champions League: Inter, Juventus e Roma, in rigoroso ordine di classifica ed in ordine inverso di possibilità di qualificazione, anticipano al sabato per preparare al meglio le sfide contro Manchester United, Chelsea ed Arsenal.
Tra i tre incontri, quello con il maggior coefficiente di difficoltà sembra quello che vedrà i bianconeri al Barbera Sabato alle 20.30. Il Palermo in casa ha una media scudetto: 11 partite, 9 vittorie e 2 sconfitte, 27 punti sui 33 a disposizione: oltre l'81%. Chissà se Ballardini ha fatto questo conto: se in trasferta avesse avuto almeno la metà del rendimento casalingo adesso avrebbe un 1 punto in più della Fiorentina, in piena zona Champions (+ 7 punti). I rosanero non vengono da un momento particolarmente positivo: 7 punti nelle ultime 5 gare, con 2 vittorie, ovviamente casalinghe, 1 pareggio e 2 sconfitte esterne contro Roma e Genoa. Ma, come suol dirsi, se Sparta piange... Gli uomini di Ranieri hanno, negli ultimi 5 incontri, lo stesso score degli avversari: 7 punti, frutto di una vittoria, con cadeaux arbitrale, contro la Fiorentina, 2 sconfitte consecutive con Cagliari in casa e Udinese fuori, una vittoria all'ultimo minuto contro il Catania ed un pareggio casalingo contro la Sampdoria.
La salute, quindi, non è al meglio. Ed incombe la partita di Champions, contro un Chelsea motivato dall'esonero di Scolari e soprattutto dall'arrivo di un vero guru come Guus Hiddink. Impossibile sapere quale grado di concentrazione possa avere la Juve, mentre per il Palermo, visto l'alto numero di tifosi bianconeri sull'isola, è quasi un derby.

Josè Mourinho, archiviata la pratica derby con la vittoria che segna lo spartiacque di questo campionato, mette a riposo Stankovic e Muntari, ma manda in campo Ibrahimovic ed il redivivo Adriano. Il brasiliano, autore del primo gol contro il Milan, sembra oramai rigenerato, anche se 5/6 kg in meno non gli farebbero male. Ad affrontare i nerazzurri il Bologna di Sinisa Mihajlovic, secondo di Mancini negli anni nerazzurri. Il serbo ha ancora il dente avvelenato per l'esonero, ma non sarà certo per questo che tenterà di rendere la vita difficile all'Inter: la serie B è a soli 3 punti di distanza.
Martedì i nerazzurri scendono in campo a San Siro contro il Manchester United, in una finale anticipata della Champions. Il tecnico portoghese conosce bene Sir Alex Ferguson e la forza dei Red Devils, capaci in questa stagione di puntare al poker (curling Cup, FA Cup, Campionato e Champions). Lo United subisce pochi gol (nessuno nelle ultime 12 partite, Van der Sar a un passo dal record europeo) e ne segna molti. L'Inter, però, è parsa in crescita sia nella fase difensiva che in quella di possesso: Dejan Stankovic non giocava a questi livelli dagli ultimi 2 anni di militanza laziale.

La Roma ha il compito più agevole: impegno casalingo contro il Siena di Giampaolo, con Allegri e Gasperin il miglior allenatore emergente della A. I toscani giocano un calcio piacevole, ma lontano dal Franchi il rendimento è assai deficitario. Sono solo 5 i punti conquistati su 12 gare, l'ultima vittoria risale alla 13° contro il Chievo. I giallorossi, invece, stanno costruendo tra le mura amiche la rimonta al quarto posto: 26 punti sui 40 totali conquistati, 8 vittorie e 2 pareggi, 1 sola sconfitta contro l'Inter. Nelle 7 gare successive alla quaterna nerazzurra all'Olimpico, Spalletti ha collezionato in casa 6 vittorie: solo il Milan è uscito indenne.
Mentre a San Sito Ibra e Ronaldo incroceranno gli scarpini in una sfida anche personale per il Pallone d'Oro, la Roma sarà di scena all'Emirates Stadium contro l'Arsenal. Spalletti non può certo lamentarsi con la sorte: i Gunners sono in crisi di risultati (5° nella Premier a 5 punti dalla quarta piazza) ed in più hanno fermi ai box le stelle Adebayor e Fabregas. Tornato la settimana scorsa dopo il tremendo incidente dell'anno passato, si è dovuto fermare anche Eduardo per un risentimento muscolare. In attacco Wenger proporrà il legnoso danese Nicklas Bendtner: contro cui Juan e Mexes non dovrebbero avere problemi.

Il Milan cerca il riscatto contro il Cagliari a San Siro. La panchina di Ancelotti traballa, dopo la sconfitta nel derby le chances scudetto sono prossime alle zero, e Adriano Galliani pare convinto di aver messo a disposizione del tecnico una rosa superiore a quella dell'Inter. Opinione non condivisa da nessuno, ad onor del vero: i rossoneri hanno un numero impressionante di stelle, ottime per attirare sponsor, un pò meno per creare una squadra. L'ultimo grande acquisto del Milan di prospettiva tecnica e non commerciale è stato Alexandre Pato, a dimostrazione che quando a Via Turati vogliono comprare fenomeni sanno ancora come si fa. La maglia 80 di Ronaldinho, invece, riempie i bilanci, ma non la bacheca. Il Cagliari è un avversario ostico, la vera sorpresa del campionato. Allegri è diventato un allenatore di gran moda, e va dato atto a Cellino, spesso insofferente, di aver avuto la pazienza di attendere il tecnico dopo le prime 5 sconfitte. Proprio contro il Milan, poi, i rossoblu hanno iniziato la risalita: il primo punto in serie A per il tecnico livornese. Una nota a margine: a partire proprio da Cagliari-Milan della sesta giornata il Cagliari ha fatto 37 punti, il Milan 36...

La Fiorentina ha la possibilità di tenere a bada la Roma, probabile vincente contro il Siena, e di allungare sul Genoa, che potrebbe trovare difficoltà al San Paolo. I viola affrontano il Chievo, cui la cura Di Carlo non ha giovato nella misura in cui Campedelli auspicava. Non è questa la partita in cui i canarini possono cercar punti per la salvezza. L'obiettivo non è però così lontano: a 2 punti c'è il Lecce, a 3 il Bologna. Prandelli viene da una brutta sconfitta in Cappa UEFA: l'Ajax di Van Basten ha ipotecato la qualificazione con un immeritato 1-0 al Franchi. Manca ancora qualcosa alla squadra di Della Valle per accedere al novero delle grandi: forse un leader difensivo.

Il Genoa scende al San Paolo, contro un Napoli in caduta libera nelle ultime partite. I partenopei hanno collezionato 5 punti nelle ultime 8 partite: alla sedicesima giornata, prima della sconfitta esterna contro il Torino, Reja era al quarto posto, appaiato al Milan a quota 30.
Il pubblico era stata l'arma vincente degli azzurri per tutta la prima parte della stagione, ma dalla sconfitta contro la Roma la Curva B non ha avuto modo di gioire per una vittoria: solo pareggi contro Udinese e Bologna. Gasperin, dal canto suo, deve rincuorare i suoi dopo il rocambolesco pareggio contro la Fiorentina, capace di rimontare 3 reti di svantaggio grazie ad Adrian Mutu. I rossoblu non stanno mantenendo una media-Champions: sono stati 6 i punti nelle ultime 5 partite a fronte dei 10 di Roma e Fiorentina.

In una crisi peggiore di quella del Napoli versa la Lazio di Delio Rossi, 1 solo punto nelle ultime 5 partite. Il clima non è certo dei migliori e non sono in pochi a domandare la testa di Delio Rossi. Che, dal canto suo, di dimettersi non pare proprio averne l'intenzione, anche se continua a navigare a vista nella gestione tecnica. Ad oggi, 25° giornata di campionato, non è dato ancora sapere quale sia l'assetto tattico della Lazio, e quale sia la squadra titolare. Nella sfida con il Lecce ad andare in pachina dovrebbe essere Tommaso Rocchi, con il ritorno in cabina di regia di Cristian Ledesma. Il Lecce può approfittare del periodo-no dei biancazzurri, portandosi, con una vittoria, a distanza di sicurezza dalla zona più calda della classifica.

La Sampdoria ha l'occasione giusta per cavarsi definitivamente d'impiccio ed uscire da una classifica traballante. Per farlo occorre però battere l'Atalanta, reduce da una robante vittoria per 3-0 contro la Roma. Non sarà facile: Delneri viene da 3 vittorie consecutive, mentre la Samp ha appena perduto per 1-0 in Coppa UEFA contro il non irresistibile Metalist. È una stagione delicata per Mazzarri, in difficoltà con le 3 partite a settimana.

Se il Torino vuole salvarsi deve cominciare a fare risultato pieno, almeno all'Olimpico. L'Udinese è in crescita, reduce com'è da un 2-2 in Coppa UEFA contro i polacchi del Lech Poznan, dopo essere stati in vantaggio per 2 a 0, e da 8 punti nelle ultime 4 partite di campionato. Il Toro, invece, pareggia da 5 incontri consecutivamente, ma nel campionato a 3 punti non è una grande qualità. Disperata invece la situazione della Reggina: contro il Catania se non è ultima spiaggia, ci manca veramente poco.