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13A: Monologo Inter

L’Inter continua la sua cavalcata trionfale verso il quinto titolo consecutivo. Juve e Milan tengono il passo a fatica, mentre il Parma sbanca Firenze e agguanta il quinto posto.

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Cambiasso esulta dopo il suo gol al Bologna
Inter sola al comando

L’Inter vince d’imperio a Bologna, con la disarmante forza di chi oramai sa che in Italia non ha rivali. Milito è un valore assoluto, e anche Balotelli sta crescendo in fase realizzativa. Se anche un bomber straordinario come Samuel Eto’o riuscirà ad inserirsi meglio, l’orchestra dello Speciale di Setubal rischia di suonare nel vuoto come negli ultimi anni.

Rimangono in scia Juve e Milan. È impressionante come i rossoneri, forti di un ruolino di 5 vittorie ed 1 pareggio nelle ultime 6 non abbiano recuperato neanche la miseria di 1 punto ai cugini. Leonardo ha plasmato una squadra che difficilmente aggiungerà qualcosa alla ricca bacheca di Milanello, ma che almeno sta facendo divertire i tifosi che accorrono sempre più numerosi. Pato è una conferma, Ronaldinho sorprende per abnegazione, la sorpresa è Borriello, che ha donato un insperato equilibrio alla squadra.

La Juventus gioca male ma riesce a vincere contro l’Udinese decimata dagli infortuni. Ferrara sembra ancora alla ricerca della miglior formazione, vittima dell’equivoco Diego: né trequartista né mediano di costruzione. Manca, e molto, la generosità di Vincenzo Iaquinta, abile nei movimenti sia in fase di costruzione che di non possesso. Ha fatto la sua prima apparizione stagionale Del Piero.

Torna Totti e la Roma doma il Bari. Rotondo il risultato, 3-1, ma soprattutto la compagine capitolina ha ritrovato i gol del suo capitano, già a quota 9 nonostante la mole impressionante di sfortuna. 9 come i gol che è riuscita a piazzare dietro il portiere avversario la Lazio in tutto il campionato: non è un caso che Ballardini sia in zona retrocessione. Il pareggio di Napoli replica quello di Firenze: un punto che muove la classifica ma che nulla aggiunge ad una situazione allarmante.

Dietro si muovono con sorprendente velocità Atalanta e Livorno, che hanno beneficiato ben oltre le aspettative del cambio di tecnico. Vedremo se ne approfitterà anche il Palermo, visto che Zamparini ha deciso per l’avvicendamento tra Zenga e Delio Rossi. Sorprendente come il tecnico meneghino sia passato in pochi mesi da l’allenatore migliore che Zamparini avesse avuto ad ennesimo agnello sacrificale.

Il Parma sostituisce la Samp nel ruolo di grande sorpresa, battendo con merito una Fiorentina distratta dall’imminente impegno di Champions League. Prandelli può farsi forte di un gruppo che nel lungo periodo si sbarazzerà di Parma e Sampdoria, ma deve guardarsi dal ritorno della Roma, guidata da un Totti in forma mondiale.