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Confederations Cup: Daniel Alves regala la finale al Brasile

Una magistrale punzione di Daniel Alves porta il Brasile in finale di Confederations Cup

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News del 26/05/2009
Brasile, Daniel Alves
Daniel Alves

Rosa del Brasile

Nel calcio la differenza alla fine la fa sempre e soltanto la giocata di un grande campione e così è stato ieri sera nella semifinale tra il Brasile ed il Sud Africa, dove una magistrale punizione del campione d'Europa Daniel Alves ha risolto all'87° una brutta partita dei verdeoro.
Lenti nel far girare la palla e senza idee i pentacampeon hanno rischiato di soccombere contro un Sud Africa agguerrito e ben messo in campo dal ct Santana, con Pienaar sugli scudi. Gli africani dimostrano di essere una squadra ben organizzata, pericolosi in avanti con un destro incrociato di Gaxa, una botta da fuori di Pienaar ed un insidioso colpo di testa Mokoena, entusiasmando il festosto pubblico sugli spalti. I brasiliani pagano una scarsa forma fisica, giocando sotto ritmo e puntando soprattutto sulle solite accelerazioni di Kaka che sfiorava il gol con un destro a giro da fuori area. L'ex milanista si esibisce in pericolose discese che mettono in apprensione i sud africani ma è poco supportato dai compagni di reparto, Luis Fabiano e Robinho completamente fuori dal match.

La ripresa vedeva come protagonista il portierone dell'Inter Julio Cesar che con un balzo riusciva a deviare in angolo un tiro di Modise sporcato da Luisao. Per il resto il Brasile non riusciva ad aumentare il ritmo del match permettendo al Sud Africa di rimanere in partita fino al fatidico calcio di punizione dell'asso del Barcellona, inserito da Dunga soltanto al 36 del secondo tempo, che con un bolide da fuori area batteva Khune.

Certo si potrebbe pensare che il ct brasiliano sia stato un genio ad inserire Daniel Alves verso la fine della partita visto il gol finale ma ritengo che la fortuna e la complicità del portiere sud africano l'abbiano aiutato e non poco. Non si spiegano neanche i mancati cambi di Robinho e Luis Fabiano, in panca c'era un certo Pato, per cercare di dare una scossa ad uno svogliato Brasile ma alla fine il risultato da ragione ancora una volta all'ex giocatore della Fiorentina.

Bisogna sottolienare comunque la grande partita del Sud Africa, che fa ben sperare i tifosi per il mondiale, anche se ieri sera è mancato sicuramente un attaccante di peso in grado qualche volta di permettere ai difensori e centrocampisti di alzare qualche pallone, costringendo così per tutta la partita la squadra a giocare con passaggi rasotterra e continui scambi in velocità, perdendo inevitabilmente alla fine un po' di lucidità.

Adesso godiamoci la finale tra Brasile e Stati Uniti e chissà che gli americani non compiano un'altra grande impresa.