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Finale Confederations Cup: è ancora Brasile!

Il Brasile vince la Confederations Cup battendo in finale il Sud Africa

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News del 29/06/2009
Lucio, Luis Fabiano
Lucio

Il Brasile vince la Confederations Cup grazie ad un'emozionante rimonta contro i sempre più sorprendenti Stati Uniti.
Partita vibrante sin dall'inizio grazie al doppio vantaggio americano che ha messo in evidenza nel primo tempo le lacune difensive dei brasiliani. Ben messi in campo da mister Bradley, gli statunitensi hanno affrontato i verdeoro a viso aperto sfruttando una migliore freschezza atletica ed andando in vantaggio grazie ad una fantastica girata al volo di destro di Dempsey su cross di Spector.

Il Brasile rispondeva con rabbia ed andava più volte vicino al gol grazie alle discese sulla destra del solito scatenato Maicon, i tiri di Felipe Melo e Robinho, trovando però sulla loro strada un reattivo Howard. E proprio quando sembrava vicino il pareggio per i verdeoro, arrivava il raddoppio degli USA grazie ad un magistrale contropiede orchestrato da Gonzales e Davies e concluso a rete da un piattone della stella Donovan che spiazzava l'incolpevole Julio Cesar. Tifosi statunitensi impazziti ed increduli sugli spalti pronti a festeggiare la vittoria finale.

Purtroppo però il calcio si gioca per 90° e non bisogna mai abbassare la guardia contro una squadra che ha vinto per ben 5 volte il campionato del mondo.

Il Brasile ritornava in campo e riapriva la partita solo dopo 1' grazie ad una splendida girata di sinistro di Luis Fabiano, 4° gol in questa competizione e risultato che andava sul 2 a 1. Sono i brasiliani a fare la partita e si scatenano con Maicon e Kaka che colpiva la traversa con un preciso colpo di testa. Palla dentro o fuori? Dal replay la palla sembrava essere entrata abbondantemente ma l'arbtiro decideva di far continuare ed il Brasile doveva rimandare il 2 a 2.

Il ct Dunga cercava di dare una scossa alla squadra inserendo Daniel Alves, suo il gol vittoria nella semifinale, ed Elano al posto di un evanescente Ramires, ma era ancora Howard protagonista su un sinistro ravvicinato del solito Luis Fabiano. Nulla poteva il portierone americano sulla grande giocata di Kaka, che superava in velocità il suo diretto avversario, metteva un'invitante palla al centro per Robinho che da due passi colpiva la traversa, palla che ricadeva sulla testa del "O Fabuloso" che era lesto a mettere dentro a porta vuota. Gli USA cercavano di correre ai ripari per arginare gli straripanti Maicon e Kaka ma ormai era troppo tardi, il Brasile non si fermava più. Da un colpo di testa di Lucio su calcio d'angolo arrivava il gol vittoria e la fine del sogno americano.

Questa Confederations Cup ci restituisce un grande Brasile che lancia un chiaro messaggio alle rivali per i prossimi mondiali.

Nella finalina per il 3° e 4° posto la Spagna faticando, e non poco, batteva ai supplementari il Sud Africa.
Primo tempo molto lento con poche occasioni da gol sia da una parte che dall'altra con gli spagnoli pericolosi con Riera e con un tiro a giro di Villa ben respinto da Khune. Per i padroni di casa si segnalano un tentativo di Tshabalala e due occasioni capitate all'idolo di casa Booth.
Nel secondo tempo la Spagna si vedeva annullare una rete per fuorigioco di Busquets che insaccava dopo la corta respinta del portiere, terrificante la punizione battuta da Villa. Dal 28'in poi la partita cambia completamente grazie al gol di Mphela che sfruttava un perfetto cross Tshabalala per battere Iker Casillas e portare il Sud Africa sull'1 a 0.

Del Bosque pescava dal mazzo il jolly che porta il nome di Guiza uno che di mestiere fa gol. E che continua a farli: minuto 43 e 44 doppietta per "l'arciere" che ribaltava lo svantaggio e portava la Spagna sul 2 a 1. Partita che si avviava alla fine ma non per Mphela che al 48' lascia esplodere un destro imparabile per Casillas su calcio piazzato portando il Sud Africa ai supplementari.
E' ancora lo scatenato Mphela ad andare vicino al gol con un destro angolato ben parato da Casillas mentre dall'altra parte Capdevilla, sbagliando un cross, andava vicino al gol colpendo la traversa. Verso la fine del primo tempo supplementare le furie rosse reclamavano un fallo di mano Mhlongo in area ma l'arbitro non concedeva la massima punizione, e così ci si avviava verso i probabili calci di rigore. E' proprio il 117' quando Xabi Alonso decideva di mettere fine alla partita con una velenosa punizione che si andava ad insaccare alla sinistra di un incredulo Khune.

La Spagna vinceva e conquistava il terzo posto mentre il Sud Africa si consolava con i gol di Mphela.