Fattore di crescita vascolare-endoteliale (VEGF)







Fattore di crescita vascolare-endoteliale (VEGF)

Questo fattore di crescita è comunemente associata alla stimolazione dell'angiogenesi ed alla proliferazione delle cellule endoteliali, vascolari sembra inoltre stimolare l'ipertrofia muscolare.

Fattore di crescita epidermico legante l'eparina (HB-EGF)

Un altro fattore di crescita implicato nella rigenerazione del muscolo scheletrico è il fattore di crescita epidermico legante l'eparina (HB-EGF), che è identico al fattore di crescita epidermico (EGF), ma contiene un'estensione amino-terminale assente in EGF. Il recettore per EGF è espresso anche nel muscolo scheletrico e viene attivato in condizioni di lesioni cellulari per favorire la rigenerazione del tessuto leso.

Fattori di crescita di derivazione piastrinica (PDGF)

Un altro fattore di crescita che regola lo sviluppo e la differenziazione cellulare è il fattore di crescita di derivazione piastrinica, anch'esso è implicato nei processi di rigenerazione delle cellule muscolari lese.

Inibitori della miostatina

La miostatina è un fattore di crescita appartenente alla famiglia dei fattori di crescita trasformante-β (TGF-β). Questa sostanza agisce come un regolatore negativo della crescita della massa muscolare scheletrica. La miostatina è una proteina presente nei tessuti muscolari che ne blocca lo sviluppo. La sua azione si contrappone a quella di tutti i fattori di crescita che hanno attività trofica e proliferativa. In alcuni esperimenti su topi in cui è stata inibita l'azione della miostatina su singoli muscoli è stato evidenziato che questi muscoli pesavano circa il doppio rispetto a quelli naturali senza l'inibizione, come risultato di una combinazione di iperplasia ed ipertrofia delle fibre muscolari (McPherron).

Questi risultati hanno verificato la possibilità che gli agenti farmacologici in grado di bloccare l'attività della miostatina possono avere applicazioni per promuovere la crescita muscolare nel trattamento di alcune malattie umane come la distrofia muscolare ed in zootecnia nella crescita degli animali d'allevamento.

Follistatina

La follistatina è un ormone glicoproteico che inibisce il rilascio di FSH. Un'altra importante azione di questa proteina è la neutralizzazione dell'azione dei fattori di crescita appartenenti alla famiglia dei TGF-β come la miostatina.

In diversi esperimenti su mammiferi è stato dimostrato che una maggiore produzione di follistatina determina una drammatica crescita dei tessuti muscolari. Attualmente sono in fase di studio delle terapie geniche atte ad aumentare la presenza di follistatina nell'organismo.

Anticorpi bloccanti la miostatina

Frutto delle biotecnologie gli anticorpi bloccanti la miostatina sono proteine in grado di legare e neutralizzare la miostatina. Attualmente sono in fase di studio per possibili terapie nella distrofia muscolare.

Potenziamento del trasporto di ossigeno

Con il termine potenziamento del trasporto di ossigeno si intendono quelle pratiche miranti a modificare la capacità del sangue di trasportare ossigeno. Tra queste metodiche rientrano le trasfusioni di globuli rossi ed i trasportatori artificiali dell'ossigeno.

Trasfusioni

La trasfusione di globuli rossi concentrati è stata utilizzata per trattare l'anemia nei pazienti o per sostituire i globuli rossi persi durante un intervento chirurgico o un incidente. Una trasfusione può essere autologa (donazione di sangue e del soggetto stesso) o omologa (infusione di sangue di qualcun altro). Il primo è più sicuro (nessun rischio di mancata corrispondenza del sangue o reazioni di tipo immunitario), mentre le trasfusioni omologhe sono a rischio di malattie infettive ed inoltre possono dare reazione trasfusionale.

Entrambe le forme di trasfusione possono essere utilizzate da un atleta per aumentare l'apporto di ossigeno in seguito all'incremento dei globuli rossi ottenibile con la trasfusione stessa.

Questo metodo di manipolazione del sangue presenta diversi rischi oltre a quelli già citati. Infatti i globuli rossi danneggiati dal processo fisico di estrazione e trasfusione possono rilasciare emoglobina con conseguente sbalzi di pressione sanguigna, liberando anche ferro in grado di produrre specie reattive dell'ossigeno (ROS), radicali liberi in grado di catalizzare l'ossidazione dei lipidi, promuovere l'aterosclerosi e incrementare il danno ossidativo ai tessuti cardiovascolari e di altri organi.

Trasfusioni autologhe sono attualmente difficili da individuare, ma laboratori di test stanno esplorando la possibilità che i globuli rossi conservati possono avere alterazioni rispetto ai normali globuli rossi circolanti.

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