Anno nuovo, propositi vecchi!
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Anno nuovo, propositi vecchi!

Avrei voluto poter regalare a tutti voi, lettori di NonSoloFitness, un personale dono ma, poichè siete (fortunatamente) in tanti, ho optato per un regalo immateriale: 3 consigli di lettura!

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Anno nuovo, propositi vecchi!

Ci risiamo, un nuovo anno è appena iniziato, regali aperti, bigliettini archiviati. Difficile credere che la conclusione del 2009 non sia stata accompagnata da pasti luculliani, tra festività Natalizie e cenone di fine d'anno, è il minimo che possa essere accaduto. È altrettanto difficile pensare che, tra una portata e l'altra, nessuno si sia lasciato andare ai soliti, vecchi, buoni propositi. Del tipo "da lunedì a dieta" oppure, "la prossima settimana mi iscrivo in palestra". I più esagerati avranno pronunciato entrambi, dieta ed iscrizione in palestra! Come direbbe Totò "…ma sì, abbondiamo!".

Quasi sempre i buoni propositi durano il tempo di una digestione pesante, i lunedì iniziano a susseguirsi e, sino al prossimo capodanno, nessuno ci penserà più. Peccato!
Questo periodo sarebbe invece quello ideale per iniziare a muoversi, a cambiare almeno un po' stile di vita. Qualche rinuncia alimentare e un po' di attività fisica in più. È il momento giusto, ma anche il termine ultimo, per pensare di arrivare realmente nel periodo estivo pronti per la prova costume. Ricordarsene a giugno inoltrato non serve a nulla. Proviamoci davvero quest'anno, proviamo a rispettare gli impegni. Il primo passo è ridimensionare i buoni propositi. Non è possibile credere davvero di rivoluzionare i comportamenti, modificare in modo radicale la propria condotta, passare dalle lasagne alle carote bollite non può essere la premessa per il successo. E neppure l'idea di abbandonare del tutto la poltrona per correre ore e ore al parco. Cerchiamo di fissare obiettivi chiari, ma gestibili. Realistici. Iniziando col diminuire gli eccessi ed abbinando un po' di attività fisica. I progressi saranno la miglior leva per perseverare senza l'ansia del sacrificio. A chi si riconosce in questa situazione voglio suggerire, regalare se preferite, un consiglio di lettura: fitness per negati, potrebbe essere la volta buona che i propositi non restano tali.

In tema di sacrifici, lo confesso, il mio pensiero è andato anche ai disadattati del fitness. Non me ne vogliano, non è mia intenzione offendere nessuno. Parlo di quanti, nel nome di un fisico che deve essere sempre iper-asciutto, continuano la loro dieta a base di tonno al naturale e (poco) riso in bianco, anche in momenti di festa ed aggregazione. Martoriando il corpo e lo spirito, in nome di un risultato estetico che non verrebbe in ogni caso compromesso da un pranzo più "comune" e "ricco". La tavola è anche un luogo conviviale che, soprattutto per alcuni popoli, ha una radice culturale consolidata. Questo atteggiamento, che quasi sempre si accompagna ad un giudizio sugli altri basato esclusivamente sulla percentuale di grasso corporeo degli interlocutori, è l'altra (patologica) faccia della medesima medaglia.
Ossia di chi, in maniera quasi compulsiva, si lascia trasportare senza freni dagli eccessi alimentari e dalla sedentarietà. Sono due figure estreme che, come tutti gli estremi, finiscono col toccarsi.
Sono entrambe situazioni che non hanno nulla a che vedere con il Fitness ed il benessere, che rappresenta ed è rappresentato da una logica via di mezzo.

A chi, anche a capodanno, ha finto di essere sazio ed appagato dalla sua insalata scondita, e dalla fettina di manzo martoriata cercando di eliminare ogni singola particella di grasso, a chi, per via della sua maniacale attenzione per il cibo, si è visto preso in mezzo a qualche battuta da parte degli altri commensali, ed ha reagito intavolando una discussione di dubbio interesse per il resto del gruppo, o si è consolato pensando al riscatto d'agosto, consiglio la lettura di un altro libro: il corpo disabitato. Lo dico con sincero affetto!

La mia solidarietà va inevitabilmente a tutti coloro che, per queste feste, hanno regalato o si sono regalati degli attrezzi per allenarsi da soli, a casa propria. Fortunatamente quasi nessuno avrà il tempo di farsi male, statisticamente dopo il "primo giro" sugli attrezzi per l'home fitness, dopo l'entusiasmo iniziale, in febbraio saranno già ricoperti da un dito di polvere. Anche l'attività fisica esige ed è un modo per socializzare e stare assieme agli altri. Proprio come il sedersi a tavola. C'è più gusto a correre con un amico che da soli, così come a mangiare una pizza in compagnia e non isolati dagli altri. Per non parlare dei possibili traumi che l'inesperienza potrebbe causare. Massima comprensione per le buone intenzioni, ma suggerisco di riportare indietro il regalo, fin tanto si è in tempo, cambiandolo con un ottimo paio di scarpe da running, di quelle buone, ed iniziare a corre al parco e, se resta ancora una piccola differenza da spendere, e solo in questo caso, allora a voi mi permetto di consigliare un mio libro: A scuola di fitness

A tutti voi l'augurio sportivo di un ottimo anno nuovo!