Ce l’ho con i laureati in scienze motorie, o forse no!
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Ce l’ho con i laureati in scienze motorie, o forse no!

Dopo le discussioni con chi è convinto che ce l’abbia con i laureati, ecco le email di chi mi accusa del contrario! E dire che basterebbe leggere quello che scrivo, però leggere… che fatica… a volte ho delle pretese assurde!

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Ce l’ho con i laureati in scienze motorie, o forse no!

Non ha fatto in tempo a concludersi l'ennesima (accesa) discussione che mi ha visto protagonista, tirato in ballo da parte di alcuni laureati in scienze motorie convinti che io ce l'abbia con la categoria cui io stesso appartengo, che ieri sera ricevo questa "simpatica email" che riporto integralmente, con anche i medesimi errori con i quali l'ho ricevuta.

È un po' lunga, ma posso assicurare che vale assolutamente la pena prendersi un minuto e leggerla per intero, perché ci sono delle chicche davvero notevoli.

La leggo e prendo atto che un altro fronte ha deciso di vedere nei miei articoli un nuovo nemico contro cui battersi, quindi secondo questa seconda categoria di persone io non sarei contro i laureati in scienze motorie, anzi… esattamente il contrario.

A questo punto c'è da chiedersi come posso essere contemporaneamente contro i laureati e contro chi laureato non è. La risposta è semplice, io non ce l'ho con nessuna delle due categorie, ce l'ho semmai con gli incompetenti ed i frustrati, la cui frustrazione è frutto diretto dell'incompetenza. Siano essi calzolai, medici, avvocati, fruttivendoli e chi più ne ha più ne metta. Ma è evidente che lavorando nel settore del fitness guardo il mio ambito, che è quello che conosco più da vicino, e muovo le critiche a questo settore.

Ancora più bizzarro è che quei laureati convinti che ce l'abbia con loro leggano solo gli articoli che ritengono accusatori, chi laureato non è legge esattamente gli altri articoli.

Ad entrambi i gruppi vorrei dire di rilassarsi un attimo, se proprio devono prendersela con me è bene che sappiano che io ce l'ho soltanto con gli incompetenti. Quando me la prendo con i laureati in scienze motorie non voglio mai fare di tutta l'erba un fascio, ma mi riferisco a quelli che davvero preferiscono negare i problemi di una categoria. Quelli che avendo un titolo di studio universitario si sentono arrivati ed ora pretendono che tutto gli sia dovuto, senza mai guardare alla qualità della formazione che hanno ricevuto, alle reali competenze in uscita, al numero enorme di colleghi che hanno un livello di competenza vergognoso. Invece li vedo dibattersi su internet, ma anche nei seminari che seguo, su quelli che sono i loro diritti, quello che dovrebbero poter fare, e quanto bene sono trattati i colleghi all'estero.

Certo tutto sarebbe vero se il sistema universitario fosse serio, invece tra i laureati in scienze motorie e le università c'è un tacito accordo, io (università) ti faccio raggiungere la laurea senza troppi sbattimenti, così a casa tutti ti faranno festa e per un giorno ti sentirai dottore anche tu, e in cambio tu fai finta di non vedere che il 50% delle materie che ti propongo non ha nulla a che vedere con il tuo percorso formativo. Tanto se poi non trovi lavoro puoi sempre prenderla con chi non ha il titolo no?

Se in una laurea specialistica metto materie come medicina legale, o ti faccio vedere come si applicano i punti di sutura, tu non devi lamentarti anche se poi in 3 anni non ti faccio vedere una lat machine, se nessun docente della facoltà ti ha mai insegnato cosa siano le alzate laterali e quali muscoli impiegano, avrai tempo per impararlo da solo, del resto non hai forse fatto l'esame di anatomia? I muscoli li conosci!

Dai ti faccio vincere facile, ti faccio laureare, trovo impiego per qualche docente che non è abbastanza preparato per insegnare a medicina e lo riciclo a scienze motorie, ti insegnerà cosa sono le isole del langherans (una porzione del pancreas per chi ha superato anatomia con una domanda a piacere) pazienza poi se andrai in giro come l'ultimo arrivato nelle palestre a proporre esercizi per gli addominali bassi, perché l'anatomia applicata al movimento non esiste, la fisiologia applicata neppure, e ti faccio imparare a memoria i legami e il ciclo di Krebs, lo faccio in biologia e biochimica, ma poi ti laurei ed ancora non conosci la differenza tra capacità e potenza aerobica. Però siccome hai fatto un esame dal nome altisonante "medicina legale" comincerai a credere di essere un po' medico e, perché no, anche un po' avvocato! E' come laurearsi in medicina senza vedere mai un bisturi, ma facendo un esame di merceologia dell'acciaio per conoscere i vari tipi di metallo con i quali un bisturi si può realizzare. Così sarai un po' medico (che non sa operare) un po' ingegnere (ma non potrai esercitare). Figo vero? Ricorda però, mentre superavi esami a gruppi di 3 (3 al giorno) eri contento anche tu di questa situazione, ora prenditela con chi ti ruba il lavoro! Vai sfogati su internet invece di pretendere una modifica del sistema universitario!

Io NON ce l'ho con i laureati in Scienze Motorie, ma con tutti quegli incompetenti che non solo non hanno studiato, e lo si evince anche da come intavolano una discussione, che per quanto aspra non dovrebbe mai trascendere nella volgarità, ma poi avanzano anche delle pretese, e se la prendono con chiunque non abbia il loro titolo, e pensano davvero che mentre il mondo va nella direzione di eliminare il valore legale del titolo di laurea, per loro sarà creato un nuovo albo!

Non di meno ce l'ho con chi una laurea non ce l'ha, e solo perché conosce una lat machine, e le distensioni su panca piana, si sente arrivato, pensa di essere il numero uno, e misura la preparazione di qualcuno sulla base di quanto grossi siano i sui pettorali, e siccome ha conosciuto qualche laureato in scienze motorie come quelli sopra descritti, pensa che tutti quanti quelli che raggiungono una laurea siano dei poveri ebeti privi di competenza. Ce l'ho con chi legge un opuscolo pubblicitario sugli integratori e pensa di essere diventato nutrizionista, e parla di alimenti che acidificano il sangue o lo rendono alcalino, e poi si stupisce che il medico gli rida in faccia quando parlano, e allora si convince che ci sia un complotto contro di loro. E soprattutto, è ovvio, ce l'ha a morte con i laureati perché, con quei pettorali così piccoli, di sicuro non possono essere competenti. Non si capisce allora perché tu che hai tutti quei muscoli poi la laurea non sei riuscito a prenderla, sarà mica la storia della volpe e dell'uva? O forse ti mancava anche il diploma e quindi non ti sei potuto iscrivere all'università?

Certo sarebbe bello avere delle facoltà serie, non stamperie di lauree (come ho già scritto), così il laureato in scienze motorie non dovrebbe più vergognarsi dei colleghi talvolta incapaci anche di scrivere una frase in italiano, e che allo stesso tempo "minacciano" di andare a lavorare all'estero! Sarebbe il primo caso in cui invece della fuga di cervelli, si avrebbe il ricongiungimento col cervello (emigrato anni prima). Sarebbe bello se le università insegnassero in modo logico, con uno sguardo alle innovazioni, ed applicando la semplice regola che, chi è preparato supera l'esame, chi non lo è torna a casa. Non solo si avrebbe maggiore competenza ma anche ruoli ben definiti, e non si dovrebbe più leggere di chi vuol fare l'osteopata mentre altri aspirano a fare gli osteopati per gli animali (non pubblico le email ricevute per carità di patria), azzuffandosi ora con i fisioterapisti, ora con chi ha un brevetto e, prima o poi immagino con i veterinari. Scomparirebbero quei colleghi (che comunque non considero tali) che pensano di essere competenti perché condividono tutto il giorno su Facebook notizie prive di fondamento scientifico vedendo complotti ovunque, e magari scopri che hanno superato gli esami leggendo le slide! Se sei così competente scrivila tu una cosa!

Ciascuno avrebbe il suo ruolo, e sarebbe la stessa opinione pubblica a richiedere e ad esigere determinate figure professionali. Certo occorre studio ed impegno da parte di tutti, ma capisco che per chi non è abituato a studiare, è più facile leggere le prime 3 righe di un mio articolo e poi mandarmi email o messaggi idioti, magari pretendendo che io scriva cose che ho già scritto qualche riga più in basso o ad un link di distanza.

Uff, però leggere… che fatica… sono davvero un antipatico! Forse le critiche me le merito, a volte ho delle pretese assurde!