La banalizzazione del fitness: magri in 2 minuti (e mezzo)
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La banalizzazione del fitness: magri in 2 minuti (e mezzo)

Quando c'è di mezzo il fitness e il dimagrimento banalizzare è d'obbligo anzi, più si banalizza e più probabilità si hanno di fare proseliti, la nuova parola d'ordine è dimagrire in un lampo.

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La banalizzazione del fitness: magri in 2 minuti (e mezzo)

Se non si ha nulla da dire non occorre per forza parlare, dovrebbe essere evidente. Se poi non si hanno le competenze, meglio lasciar stare. Vero è che in quest'ultimo decennio, complici anche le nuove tecnologie, basta una rapida ricerca su Google per sentirsi tutti un po' esperti. C'è un terremoto? Una ricerca su Google e tutti sembrano diventati ingegneri, pronti a disquisire di statica, travi e ponteggi. Affonda una nave? Idem come sopra, basta condividere un po' di foto su Facebook e tutti diventano capitani di vascello. Se poi l'argomento è la dieta, il fitness, lo sport in genere, allora non occorre neppure Google, sembrano davvero già tutti esperti conoscitori.

In uno dei rari week-end in cui non ho lavorato mi è capitato di sentire ogni genere di scempiaggine, alla cassa del supermercato, nel tragitto in treno, in libreria. Ovviamente uno ci passa sopra, al massimo un sorriso, non è mica possibile scrivere un articolo solo perché si sono sentite due amiche in libreria sciorinare le proprie (assurde) teorie sul Pilates, con tanta sicumera che neppure le nipoti di Joseph Pilates avrebbero osato avere.

Capita però che la sera uno cerchi un po' di relax, tra l'altro a fine giornata si è anche emotivamente più vulnerabili, così dopo un po' di zapping in tv, decido di sfogliare qualche quotidiano online, imbattendomi in un fantastico titolo che recita testualmente "La ricetta della linea snella (in due minuti e mezzo)"! Rileggo con calma perché temo d'aver compreso male, anzi lo spero visto che l'articolo è ospitato non sull'ultimo dei magazine, ma addirittura sul Corriere della Sera! Rileggo cautamente il titolo e invece purtroppo è tutto vero!

A quel punto sono indeciso se fare un rogo dei libri di fisiologia e biochimica che possiedo, usando la mia laurea come miccia per dare fuoco, o leggere l'intero articolo sperando si tratti di un fraintendimento. Nel testo si parla di una nuova tecnica (figurati se non era nuova) ovviamente giunta da dove? Sono sicuro che chiunque stia leggendo possa immaginarlo... esatto! Giunta dall'America (ovvero una delle Nazioni con il più elevato livello di obesità), che promette di far bruciare 200 calorie in 2 minuti e mezzo. Leggendo l'articolo si esalta questo nuovo ritrovato suggerendo di provare a farlo almeno un paio di volte a settimana! Non di più mi permetto di aggiungere, fosse mai che poi ci si riduca pelle e ossa. La tecnica si basa, come descritto nell'articolo, in 30 secondi di esercizio fisico intenso intervallati da qualche minuto di riposo, il tutto da ripetere 5 volte, per raggiungere i fatidici 2 minuti e mezzo.

A questo punto uno cosa dovrebbe pensare? Mi metto nei panni della persona comune, magari in sovrappeso e con poco tempo libero. L'articolo è presente su una delle più autorevoli testate giornalistiche italiane, quindi perché dovrei dubitare dell'attendibilità? Sicuramente sarà vero.

Purtroppo invece quello che è scritto è sbagliato sotto tutti i punti di vista, comunque lo si voglia interpretare è privo di ogni attendibilità e rischia di lanciare pericolosi messaggi. Perché affermo che sia sbagliato? Proverò ad essere sintetico lasciando a chi lo desidera la decisione di approfondire i punti che elenco:

Sotto il profilo energetico utilizzare 200 calorie in 2 minuti e mezzo richiederebbe una tale quantità di ossigeno che è praticamente impossibile poter respirare, trasportare e utilizzare (parliamo di circa 109 litri, anche ipotizzando le pause di recupero, sarebbero 22 litri al minuto, considerato che per ogni atto respiratorio si introducono 0,3 litri di ossigeno... traete voi le conclusioni). Se mai fosse possibile si raggiungerebbe in poco tempo una temperatura corporea inaudita, sarebbe difficile disperdere tutto il calore. Compiere un'attività così intensa da stimolare in ogni caso un consumo energetico massimale richiede un grado di allenamento che è inconcepibile avere per un sedentario in sovrappeso. L'attività descritta, 30 secondi ad altissima intensità, è un lavoro anaerobico, quindi non consente l'impiego dei grassi neanche in minima parte, ed anche la quota di carboidrati è del tutto risibile.

Qualcuno commentando in modo anonimo la notizia ha scritto che invece è possibile ottenere questi risultati per l'accelerazione metabolica e l'incremento dei mitocondri. Probabilmente questo è possibile studiando fisiologia dal manuale delle giovani marmotte, poiché il lavoro anaerobico non stimola le strutture anatomiche all'aumento dei mitocondri che sono alla base del lavoro aerobico e di lunga durata. Anche rispetto all'accelerazione metabolica, questa è possibile quando si innescano adattamenti importanti sulle strutture muscolari. Adattamenti che non si possono avere con stimoli così brevi per quanto intensi.

Andiamo oltre, ipotizzando che tutto questo sia possibile, immagino che svolgere un'attività a tal punto intensa non lo si possa fare in giacca e cravatta, perlomeno occorre cambiarsi e al termine dell'allenamento (spero) fare una doccia. Allora che senso ha perder tempo a mettersi in abbigliamento sportivo, scarpe da ginnastica, per poi "saltellare" 2 minuti e poco più, farsi una doccia e tornare sedentari?! Già che ci siamo conviene dedicare un'oretta all'attività fisica, anche per evitare sia un ulteriore motivo di frenetico stress (altro elemento deleterio per la salute delle persone).

Tutto questo senza parlare dei rischi per il cuore, immaginate un sedentario in sovrappeso che da un giorno all'altro decide di seguire queste linee guida, parte in quarta con uno sforzo fisico sovraumano convinto di usare una tecnica scientifica di lavoro, per poi rischiare che il cuore non regga.

Infine, come si può leggere nello stesso articolo (Deo gratias), lo studio è stato condotto su un campione esiguo di persone ed attraverso una valutazione di soli 2 giorni. Un po' poco per mandare all'aria decenni di studi nel campo della scienza del fitness.

Mi immagino se un articolo di economia fosse stato pubblicato su una testata altrettanto autorevole, dichiarando un nuovo modo per fare soldi lavorando 2 minuti e mezzo per un paio di volte alla settimana. Ci sarebbe stata un'ondata generale di sdegno ed una perdita di credibilità. Quando invece c'è di mezzo lo sport, il fitness e tutto il resto, banalizzare è d'obbligo anzi, più si banalizza e più probabilità si hanno di fare proseliti.

Non è certo questo il caso del Corriere della Sera, e sono certo che l'autrice del pezzo sia solo inciampata in un abbaglio. Però sarebbe opportuno che quando si scrive o si parla di argomenti correlati con la salute delle persone, ci fosse un maggior grado di senso critico, perché non tutti hanno gli strumenti per discernere cosa è giusto da cosa è potenzialmente pericoloso.

E poi, se proprio si desidera bruciare tanta energia, perché limitarsi a 200 calorie quando in un'ora se ne possono usare ben 1700! Come? Lo scrivevo in un editoriale di qualche tempo fa, chi se lo fosse perso lo trova qui: Illopi Repeiziton, il fitness degli astronauti russi!