Nuovo allarme: l'ossigeno fa malissimo! Smettete di respirare o fatelo con moderazione!
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Nuovo allarme: l'ossigeno fa malissimo! Smettete di respirare o fatelo con moderazione!

L'ossigeno è pericolosissimo, causa il cancro, respirate con moderazione. E che dire della carne, delle Bacche di Goji e delle affermazioni di Umberto Veronesi? Diffondete subito prima che venga censurato!

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Nuovo allarme: l'ossigeno fa malissimo! Smettete di respirare o fatelo con moderazione!

Ogni giorno accedo a internet e leggo di un nuovo complotto mondiale, case farmaceutiche che immettono sul mercato farmaci letali, McDonald's vende panini che neppure i batteri voglio mangiare, l'industria del latte che ci avvelena con la caseina, i venditori di Kebab che usano animali sconosciuti. Leggo tutte queste notizie e noto che a "scoprire" questi flagelli del nuovo millennio sono persone che non hanno né arte né parte con le tematiche trattate.

Laureati in filosofia che anziché raccontarci di Hegel ci vogliono spiegare quanto i vaccini possano fare male, economisti aprono blog per spiegarci che la cura per il cancro è stata scoperta ma vogliono tenercela nascosta, ragionieri che attribuiscono al latte la vera causa del raffreddore, architetti scrivono che Aulin e Tachipirina sono letali, in un crescendo di nuove scoperte, di nuovi complotti che occorre subito diffondere prima che vengano censurati.

Più leggo queste notizie e più la mia invidia cresce, mi domando come fanno tutti questi """scienziati""" a scoprire e parlare di cose che mai hanno studiato nella vita, riuscendo a farlo anche con una sconcertante sicurezza mentre io, che vi assicuro non sono uno scienziato ma ho un ego smisurato, una presunzione di ferro e quindi mi credo chissà chi, non riesco a scoprire nulla, neppure una cura per i brufoli? Eppure non sono un medico, quindi (secondo la logica di cui sopra) dovrei intendermene!

Così ho deciso di documentarmi, di studiare giorno e notte, per scoprire anche io un bel complotto e, non ci crederete, l'ho scoperto! Su due piedi non volevo crederci neanche io, ma prima che possa essere censurato, ho pensato fosse giusto mettervi al corrente. Mi raccomando leggete bene, perchè nessun giornale e nessuna televisione ve lo dirà mai! Ho scoperto che una certa quota dell'ossigeno respirato, circa il 2% per l'esattezza, alla fine della catena respiratoria, invece di legarsi all'idrogeno, genera elementi assai pericolosi come il perossido di idrogeno, il superossido e lo ione ossidrile. È scientificamente provato, questi prodotti vengono comunemente definiti radicali liberi, e sono assai pericolosi perchè possono portare a degenerazione la membrana cellulare, aterosclerosi, influenzare la nascita di tumori e malattie degenerative. Vi sfido a fare una ricerca e dimostrare che non sia vero. Cosa significa tutto questo? Che più ossigeno respirate, e maggiore sarà la percentuale di radicali liberi prodotti, con la conseguenza che aumenterà il rischio di ammalarvi, di farvi venire un tumore o avere altre gravi conseguenze. Chi ha ordito tutto questo complotto? Non lo so ancora ma, nel frattempo, credo sarebbe opportuno smettere di respirare, o perlomeno farlo con la massima moderazione, diciamo una o due volte al giorno.

È poi importante che condividiate il più possibile questa notizia, perché sento che presto sarà censurata dalle multinazionali che vendono bombole d'ossigeno, anche quelle usate per le immersioni! Hanno fatto credere a tutti i sub che fossero indispensabili per le immersioni, ma la verità è ovviamente un'altra!

Ok, ok, stavo scherzando, potete riprendere a respirare prima che sia troppo tardi. Lo scrivo perchè ho notato che la gente crede ad ogni cosa, più è fuori dalla logica e dal buon senso, e maggiore è la sua inclinazione a crederci. È ovvio che quanto scritto sopra è solo una provocazione, che parte però da un dato vero, assolutamente scientifico (parlo del processo di produzione dei radicali liberi e dei loro effetti) per giungere poi a una conclusione che è assolutamente folle, ossia smettere di respirare pur di non esporsi ai rischi dell'ossigeno.

La leggenda delle Bacche di Goji, del ginseng , del kamut e non solo

Purtroppo con lo stesso principio, ossia concentrandosi su un singolo elemento, piuttosto che sulla complessità organica, ci si lancia ogni giorno in crociate contro questo o quel prodotto, o nell'esaltazione di un altro. Ci si concentra appunto sull'elemento e non sull'alimento, giungendo a demonizzare cibi che sono del tutto innocui e anzi salubri, o a promuovere, pubblicizzare e vendere altri del tutto inutili partendo da una informazione che viene piegata per le proprie necessità commerciali o per sostenere una propria filosofia (rispettabile, talvolta corretta) ma che non merita di essere promossa con l'inganno.

Così, tornando per un attimo ai farmaci, sebbene sia evidente che il loro uso non possa essere mai privo di effetti collaterali, occorre chiedersi quanto più grave possa essere il loro mancato utilizzo. E prima di usare il termine "letale" bisognerebbe perlomeno conoscere il significato nella lingua italiana. Per ovviare al problema suggerisco alla Roche (azienda che produce l'Aulin) di fare una raccolta punti, ogni 3 scatole potrebbe regalare un vocabolario (ovviamente solo ai sopravvissuti).

La stessa cosa accade con il cibo, finendo con eliminare alcuni alimenti solo perchè suggestionanti dalle farneticanti parole di qualcuno, o dalla deviata interpretazione di dati scientifici veri (come quelli che ho fornito rispetto all'ossigeno), individuando in altri cibi quasi dei talismani, ammantandoli di poteri miracolosi di cui non sono ovviamente dotati. È successo in passato per il limone, per l'ananas, per la pappa reale, e tanti altri, accade più recentemente per le Bacche di Goji e il ginseng, accadrà presto per altri prodotti che il marketing deciderà di ammantare di chissà quali virtù. Così le stesse persone che si sentono "illuminate" perchè (secondo loro) non cadono nel tranello di alcune multinazionali, finiscono a piè pari nella trappola di qualcun altro, proprio perchè si lasciano affascinare più dall'idea di un complotto che da quanto emerge dalla scienza. Pensare sempre ad un complotto è rassicurante, perchè ci fa sentire subito esperti in tutto, anzi più esperti degli esperti ufficiali dato che siamo stati in grado di "smascherarli".

Penso a quanti si sono fatti affascinare, e tuttora lo sono, da prodotti come il kamut, pensando che si tratti di chissà quale portentoso cereale, mentre nella verità dei fatti si tratta solo di un marchio commerciale che, sfruttando il fascino intorno al prodotto, riesce a fargli avere un prezzo decisamente più alto pagato (giustamente) da chi si crede più furbo!

Ma anche la recente ribalta delle Bacche di Goji, tutti pronti a sperticarsi in esaltazioni rispettando il solito copione, si parte da un racconto mistico sulla loro coltivazione, si passa poi a citare alcuni degli elementi contenuti (es. la vitamina C) elencando le mille virtù, lasciando passare l'idea che il vantaggio non sia legato alla vitamina C, presente in altri alimenti, ma alle Bacche di Goji.

Poi la stoccata finale, si fa sempre cenno a fantomatici e recenti studi scientifici (fa sempre presa) e si chiude dicendo che il contenuto di vitamina C supera perfino quello delle arance! Peccato che per assumere 100g di arancia spesso non occorre neppure mangiarla tutta, invece per assumere 100g di Bacche di Goji dovete mangiare una confezione intera e spendere 39,00 euro! (leggi anche: Bacche di gohi, ottimo frutto... del marketing!) Per non parlare del fatto che, ammesso che un alimento contenga qualcosa in misura maggiore rispetto ad un altro, non significa che sia migliore o miracoloso! Se fosse così… sapete quante proteine contiene l'uovo più delle Bacche di Goji? E non solo proteine! Il giorno che qualcuno venderà l'uovo di Goji, raccontando che è stato deposto da una gallina mistica, che ne depone solo uno al mese, sugli altipiani sacri della Mongolia, troverà file di """scienziati""" che compreranno uova pagandole volentieri 14,00 euro l'una!

Umberto Veronesi e l'idea che la carne provochi il cancro

La cosa che più di altre però mi indispettisce è quando, pur di avvalorare la propria tesi, si sceglie di mentire spudoratamente, consapevoli che nessuno andrà mai a verificare.

Succede ad esempio per la demonizzazione della carne in favore di una alimentazione vegana o vegetariana. Sul fatto che l'eccesso di proteine animali provochi certamente un potenziale aggravio per la salute, anche rispetto all'insorgenza di alcune forme tumorali, siamo tutto d'accordo. Altrettanto si è tutti d'accordo nel dover integrare nell'attuale alimentazione prodotti di natura vegetale, le cui virtù non sono in discussione. Ma quando partendo da queste considerazioni, e col solo intento di portare acqua al proprio mulino, si diffonde la (falsa) notizia secondo cui Umberto Veronesi, il noto oncologo, avrebbe affermato che:

Non ci sarebbero dubbi: la carne favorirebbe l’insorgenza di tumori. Ma sotto accusa non c’è solo la macelleria. Chiunque si alimenti di proteine animali (pesce, carni bianche, selvaggina compresi) correrebbe il 30% di rischio in più di contrarre tumori al seno, al colon, alla prostata, al pancreas, alla vescica e ai polmoni." Aggiungendo che: “Le riviste medico-scientifiche più accreditate sono sul libro paga delle multinazionali farmaceutiche, molti medici e ricercatori, sulla base anche di numerose ricerche, per la maggior parte insabbiate, sono coscienti degli effetti dannosi del consumo di carne, ma hanno le mani legate

Queste affermazioni sono assolutamente false, al punto che l'Istituto Europeo di Oncologia ha reso noto che

In riferimento all’articolo rilanciato da alcuni siti in Rete “La carne è cancerogena: Umberto Veronesi svela il motivo per cui non se ne parla“, si comunica che Umberto Veronesi, Direttore Scientifico di IEO, non ha MAI rilasciato l’intervista riportata, e nessuno dei virgolettati a lui attribuiti è reale.

Chi diffonde simili notizie finisce col trasformare quello che è un regime dietetico, in una sorta di setta religiosa, disposta a usare qualsiasi mezzo pur di fare proseliti, finendo con l'arrecare danno anche a chi vuole invece promuovere un approccio salutistico all'alimentazione ricca di vegetali.

Ma al popolo della rete (come qualcuno ama definirlo) questo non importa, o meglio lo ignora, perchè come un gregge si limita a condividere, a ritenersi "più furbo e più sveglio" perchè lui non si fa infinocchiare da nessuno. Da nessuno se non dalle altre pecore.