Secondo le ultime ricerche questo editoriale fa bene al cuore!
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Secondo le ultime ricerche questo editoriale fa bene al cuore!

Secondo le ultime ricerche... quante volte al giorno dobbiamo sorbirci questo incipit? Non solo, ma quante volte questo incipit nasconde "scoperte" di una banalità disarmante?

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Secondo le ultime ricerche questo editoriale fa bene al cuore!

Se dovessero chiedermi come distinguere, su due piedi, una notizia seria da un titolo studiato ad arte per riempire una pagina, o indurre all'acquisto di una rivista, se dovessi valutare se un articolo merita d'esser letto o rientra nella categoria " gossip sul fitness", risponderei che basta leggere l'incipit. Chi è a corto di reali conoscenze, chi sa di spararla grossa, chi cerca un po' di clamore e visibilità, comincia sempre allo stesso modo: "secondo le ultime ricerche…". Se una volta questo era un must, ora è un anacronistico modo per provare a darsi un tono, l'analogo delle aziende "giovani e dinamiche". È un di più che ha stufato e che, purtroppo, sempre più spesso individua l'esatto contrario di una seria ricerca.

Il massimo della perversione lo si raggiunge quando al "secondo le ultime ricerche", si associa la narrazione di una scoperta la cui ovvietà lascia basiti. Del tipo "secondo le ultime ricerche, mangiare frutta in estate aiuta a prevenire la disidratazione". Ci sarebbe da chiedersi quale premio Nobel abbia presieduto a tale scoperta! Stufo dell'ennesima finta news, sull'ennesima improbabile ricerca che, per la cronaca, narrava come "secondo le ultime ricerche bere acqua fa bene al cuore", ho deciso che era il momento di aspirare al mio quarto d'ora di celebrità, ad anche a me è venuto il desiderio di scoprire qualcosa che potesse passare alla storia.

Indeciso se scoprire che "mangiare troppo fa ingrassare" o che " 30 minuti di corsa al giorno aiutano a dimagrire", ho deciso di usare chi, nel campo della ricerca, non è secondo a nessuno: Google. Ho scritto (con tanto di apici) "secondo le ultime ricerche" nell'apposita finestrella, ed ho cliccato su "cerca". Google mi ha restituito 11.700 risultati. Non so quanti di voi sanno che, cercare qualcosa tra apici, invita Google a cercare esattamente quella frase, composta come l'abbiamo digitata. Riuscire a trovare 11.700 articoli in cui sia presente la medesima sequenza di parole è di per se stesso una scoperta! Vi invito a provare con una frase di senso comune composta da 4 parole (tante quante sono presenti in "secondo le ultime ricerche"). Se ad esempio proviamo a cercare, sempre tra apici, "come vincere al superenalotto" Google restituisce solo 1.170 risultati. Praticamente un decimo.

Leggendo i vari articoli che sono venuti alla luce, ho scoperto che, "secondo le ultime ricerche" il dentista può risolvere un mal di schiena, un italiano su dieci è obeso, che integratori di glucosamina e condrotina aiuterebbero le articolazioni, che gli italiani appena stanno male amano far ricorso alle medicine, che la dieta è fondamentale per prevenire malattie cardiache (chi mai l'avrebbe detto?! Fortuna che qualcuno ha fatto una ricerca), e ancora, secondo le ultime ricerche, poter allattare al seno è per il bambino più utile che usare un latte in polvere, e leggo anche che essere troppo magri può causare problemi. Alla terza pagina di risultati ero già stanco.

Tuttavia sentivo che la mia ricerca non era ancora conclusa. Un bravo ricercatore non lascia mai a metà il suo lavoro. Così ho voluto scremare i risultati, per sapere quante cose fanno bene al cuore (da lì è partito tutto questo mio indagare) sempre, manco a dirlo, secondo le ultime ricerche. Scopro, ancora con l'aiuto di Google, che la birra fa bene al cuore, ma anche i pomodori, da cui presto si estrarrà una pillola apposita, e ancora, il cioccolato, il pane, e perfino allattare (guarda un po' questa è una doppia scoperta).

Mangiare i mirtilli fa bene al cuore.

Alla pagina 2 dei risultati scopro un contrordine, in realtà non è il cioccolato a far bene, ma il cioccolato fondente, attenti a non sbagliare ricerca! Continuo nella lettura e… incredibile, scopro che correre fa bene al cuore, il vino fa bene al cuore, un po' meno al fegato, ma i fondi per la ricerca erano terminati, il mais blu poi è un toccasana. Ma, su tutti, scopro che pregare è praticamente un cardiotonico, ma ancora non è dato sapere se questo sia un effetto diretto o una benevolenza dall'alto.

Anche in questo caso alla terza pagina dei risultati mi fermo, non dopo aver appreso che anche la musica e la dieta mediterranea hanno poteri straordinari. Certo, ci sarebbe da chiedersi come mai, con tutti questi farmaci salva cuore a portata di mano, le malattie cardiocircolatorie siano la prima causa di morte nel mondo (anche tra i credenti). Ma la risposta a questa domanda la lascio a qualche altro ingegnoso ricercatore.

Per concludere, dietro le ultime ricerche, quasi mai c'è uno studio compiuto con la leggerezza con la quale si cerca di proporlo o enfatizzarlo. Anzi, spesso questi titoli così clamorosi, finiscono col far passare messaggi errati se non opposti a quanto emerso scientificamente. In tal modo, una ricerca seria sul resveratrolo ad esempio, che evidenzia i benefici come fluidificante del sangue da parte di questo fenolo, riccamente presente nella buccia dell'uva, viene banalizzata con l'idea che bevendo vino ci si tuteli da ictus e trombosi. Pazienza se poi, per assumere un quantitativo adeguato di resveratrolo occorrerebbe assumere dai 3 ai 5 litri di vino.

Secondo la mia ultima ricerca, quando ci si imbatte in questo tipo di ricerche, è meglio voltar pagina. Fa bene al cuore!