Breve anatomia del tricipite brachiale
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Breve anatomia del tricipite brachiale

È il principale muscolo posteriore del braccio, formato da tre capi: lungo, laterale e mediale. Il capo lungo origina dalla tuberosità e dal labbro glenoideo della scapola. Oltre che flettere il gomito, entra in gioco in movimenti di adduzione

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Breve anatomia del tricipite brachiale

Il tricipite è il principale muscolo posteriore del braccio, formato da tre capi:

  • Lungo
  • Laterale
  • Mediale

Il primo origina dalla tuberosità sottoglenoidea della scapola, il secondo ed il terzo dalla faccia posteriore dell'omero.

I tre capi convergono in basso su un robusto tendine che si inserisce sull'ulna.

Il tricipite prende rapporto con il deltoide, con l'omero e con l'articolazione del gomito. È innervato dal nervo radiale, con rami differenti che autonomamente governano i tre capi.

È il principale muscolo estensore dell'avambraccio (alla cui estensione partecipa anche il muscolo anconeo), promuove anche l'adduzione dell'omero per mezzo del capo lungo.

Per porlo in massimo stiramento occorre allontanare i capi d'inserzione abducendo leggermente il braccio, portandolo in avanti e flettendolo anteriormente.

Le fibre muscolari che lo compongono sono in minima parte di tipo lento (33%) con un restante 67% di fibre rapide di tipo glicolitico.

Differenti possono essere le cause che producono condizioni dolorose o infortuni a carico dell'articolazione del gomito, compresa la sua sollecitazione nel corso di un allenamento con i sovraccarichi. Nel dettaglio in esercizi come la french press la tensione a livello tendineo è tale da poter originare fenomeni infiammatori o microfratture da stress.

La condizione si aggrava eseguendo l'esercizio seduti con la schiena in posizione verticale, determinando quindi una iperflessione che, se sotto il profilo allenante determina uno stimolo maggiore (a causa di un maggior prestiramento) aumenta significativamente il rischio di trauma, sia a carico del gomito per effetto delle aumentate forza di taglio, ma anche a carico della regione della spalla per il rischio di compressione e abrasione del tendine del sovraspinato e del capo lungo del bicipite che restano schiacciati dal ridursi dello spazio articolare della spalla originando la sindrome da conflitto o impingement.

Oltre al controllo dell'esecuzione, nell'allenamento dei tricipiti, eseguire un ottimo riscaldamento può essere fondamentale al fine di ridurre in modo significativo il rischio di trauma.