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Il sistema tegumentario e i suoi costituenti
Il sistema tegumentario. Le caratteristiche del sistema tegumentario, gli strati che rappresentano la pelle, i ruoli di difesa e protezione.
Tegumento
È costituito dalla pelle e dagli annessi cutanei (capelli, peli, ghiandole sebacee, unghie ecc.).
La pelle viene a sua volta distinta in epiderma e derma. In uno strato ancora più profondo è presente l’ipoderma. La pelle costituisce circa il 15% del peso corporeo. Col passare degli anni, a causa della fisiologica disidratazione, tale percentuale diminuisce.
L’epidermide è costituita da un numero variabile di strati, da 4 a 6. Ed eccezione dello strato più profondo, formato da una sola fila di cellule, gli altri sono formati da più file. Lo spessore dell’epidermide varia inoltre nei diversi distretti anatomici, risultando maggiore nelle zone soggette ad attriti (tallone, gomito), e particolarmente sottile nel volto e nei rivestimenti degli organi genitali. Lo strato basale è in continua evoluzione, ed è costituito da un’unica fila di cellule, subito al di sopra è presente lo strato spinoso, con cellule poligonali intercalate da alcune sporgenze: i desmosomi, segue lo strato granuloso, lo strato lucido, lo strato corneo e lo strato disgiunto.
Via via che le cellule vengono spinte in superficie vanno in contro ad un processo di cheratizzazione . Tutte le cellule che vanno incontro alla citoformosi cornea sono definite cheratinociti. Nei citoplasmi di queste cellule sono molto numerosi i tonofilamenti, e rappresentano la fase iniziale della produzione di cheratina. Lo stato granuloso, presente al di sopra dello strato spinoso, è costituito da cellule piatte con al loro interno granuli di cheratoialina. Al di sopra dello strato granuloso, cellule piatte e scarsamente nutrite, con al loro interno eleidina, rappresentano lo strato lucido. A seguire le cellule si tramutano in scagliette robuste, prive di vita. Tale strato, costituito quasi totalmente da cheratina, è lo strato corneo, ed è soggetto a continua desquamazione. Nelle zone che sono sottoposte a frequenti sfregamenti troviamo anche lo strato disgiunto.
I melanociti e i melanofori, rispettivamente cellule ramificate e appiattite ramificate, sono situati fra le altre cellule e, nel loro citoplasma è contenuta una notevole quantità di melanina e, come tutti i melanociti, contengono tirosinasi, un enzima in grado di sintetizzare melanina. Quest’ultima viene poi depositata in corpiccioli citoplasmatici: i melanosomi.
I melanofori non posseggono tirosinasi e possono solo ricevere i melanosomi prodotti dai melanociti, la loro funzione è distributiva, ossia hanno il compito di diffondere la melanina prodotta dai melanociti. Lo scopo del pigmento è di costituire uno schermo protettivo contro le radiazioni solari. La luce solare accelera la trasformazione dell’ergosterolo in vitamina D, antirachitismo e calciofissativa.
Il derma è lo strato connettivo sottostante l’epidermide. Il suo spessore è geneticamente determinato. È costituito da una parte più superficiale a contatto con l’epidermide e costituente le papille dermiche, e da una parte più densa e più profonda. La funzione delle papille dermiche è di dare solidità meccanica oltre che di diffondere il nutrimento. Rappresentano infatti l’ultimo avamposto raggiunto da capillari. Veicolano ossigeno e nutrimento agli strati più superficiali dove si distribuiscono per diffusione fra cellule contigue.
Nel derma troviamo anche una certa quantità di cellule fibromuscolari lisce che conferiscono mobilità involontaria, chiaramente visibile in aree come quella del capezzolo o dello scroto. Il derma non è nettamente diviso dall’ipoderma. Nel sottocutaneo (ipoderma) troviamo aggregati delle stesse strutture dermiche e i depositi adiposi.






