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I muscoli

Esame della struttura muscolare, classificazione dei muscoli, trasmissione della contrazione da parte del sistema nervoso all'unità contrattile.

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Il movimento dell’individuo è consentito grazie alla contrattilità muscolare in grado di generare energia meccanica sfruttando energia chimica e, come conseguenza del lavoro meccanico, possiamo osservare la liberazione di energia termica.
I muscoli scheletrici che consentono il movimento sono circa 400, ciascuno di essi è avvolto da una membrana connettivale con il compito di contenerlo durante l’esecuzione del movimento.
I muscoli presentano 2 estremità di ancoraggio con le ossa denominate inserzione e origine. L’inserzione è la zona di ancoraggio sull’osso che, in seguito alla contrazione, viene spostato. L’origine del muscolo è la zona di ancoraggio sull’osso che resta fisso durante la contrazione.

La parte centrale del muscolo è denominata ventre muscolare e rappresenta la parte carnosa, costituita da fibre muscolari, vasi sanguigni, tessuto connettivo. In virtù del tipo di lavoro proprio di un distretto muscolare, della sua collocazione anatomica e della disposizione spaziale delle fibre possiamo distinguere differenti tipologie di muscolo:

  • muscoli fusiformi: caratterizzati da lunghe fibre che consentono movimenti ampi e con elevate quantità di forza
  • muscoli semipennati: caratterizzati da brevi fibre muscolari con scarsa escursione di movimento ma grande produzione potenziale di forza
  • muscoli bipennati: simili ai semipennati ma con inserzione di fibre muscolari su entrambi i lati tendinei
  • muscoli a più inserzioni: es.: bicipiti, tricipiti ecc
  • muscoli poligastrici: aventi una sola origine e molteplici inserzioni
  • muscoli larghi: con inserzioni legate ai tendini che prendono il nome di aponeurosi

Mediamente un muscolo è in grado di accorciarsi per il 30-40% della sua lunghezza, riuscendo ad esprimere sino a 2-3 kg di peso per cm2 di superficie.
Le fibre muscolari, sono avvolte da una membrana (il sarcolemma) che accoglie le placche motrici. Al di sotto del sarcolemma si dirama il reticolo sarcoplasmatico. Il sarcoplasma contenuto dalle fibrocellule è la sede in cui possiamo reperire grandi quantità di mitocondri, ribosomi, glicogeno, mioglobina, fosfocreatina, ATP e precursori, lipidi, tutti coinvolti nelle normali funzioni metaboliche del muscolo.
Il sarcolemma contiene inoltre centinaia di miofibrille dislocate per tutta la lunghezza della fibra muscolare. Le miofibrille poste fra due linee “Z” prendono il nome di sarcomero e costituiscono l’unità funzionale della miofibrilla.
Nel sarcomero possiamo apprezzare 2 filamenti, uno di miosina ed uno di actina. La contrazione muscolare è causata proprio dallo scivolamento una sull’altra delle fibre di actina e miosina. Durante la contrazione la lunghezza delle fibre di miosina resta invariata, la forza viene espressa proprio nel momento in cui avviene lo scivolamento delle fibre e la conseguente contrazione (accorciamento) del sarcomero.

La trasmissione del movimento alle ossa è garantita dall’azione dei tendini, fasci d’unione che collegano il muscolo alle ossa. I tendini sono costituiti da tessuto connettivo, da fibre collagene e da fibre elastiche. La struttura tendinea deve la sua grande capacita di trasmissione della forza alle fibre collagene in grado di orientarsi in virtù della direzione in cui viene esercitata la trazione.

Bibliografia

A scuola di fitness
De Pascalis Pierluigi, Ed. Calzetti Mariucci
Anatomia umana
Volume primo, parte prima Ed. Ermes
Anatomia e moviemento
N. Palastanga, D. Field, R. Soames; Ed. CEA
Anatomia & fisiologia
Thibodeau Gary A.; Patton Kevin T. ; CEA
Compendio di Anatomia umana
L. Cattaneo, Monduzzi editore
Il potenziamento muscolare, aspetti scientifici e applicazioni pratiche
Soc. Stampa Sportiva