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Muscoli e tendini
Caratteristiche e classificazione muscolare. Muscoli fusiformi, obliqui, pennati, semipennati. Caratteristiche dei tendini.
Muscoli e tendini
Il movimento dell’individuo è consentito dalla contrattilità muscolare, in grado di generare energia meccanica a partire dall’ energia chimica (traduzione chemiomeccanica) con conseguente cessione di calore.
I muscoli scheletrici deputati al movimento sono circa 374, ciascuno avvolto da una membrana connettivale (epimisio), con il compito di contenerlo durante l’esecuzione del movimento stesso.
I muscoli, mediante i tendini terminali, presentano 2 estremità di ancoraggio con le ossa: l’inserzione, ossia la zona di ancoraggio sull’osso che, in seguito alla contrazione, viene spostato; e l’origine, zona di ancoraggio sull’osso che resta fisso durante la contrazione.
Come già anticipato, possiamo individuare 2 differenti tipologie di muscolo. Il muscolo liscio (o involontario) con possibilità di contrazione relativamente poco efficace ma buona resistenza, tipico dei visceri, degli organi cavi e dei vasi sanguigni, la cui motilità non è sottoposta a regolazione cosciente dell’individuo; e il muscolo striato (o scheletrico) che, ad eccezione del cuore, si contrae sotto il vigile controllo dell’individuo, e rappresenta la maggior parte della muscolatura di un soggetto.
La parte centrale del muscolo è denominata ventre muscolare, e rappresenta la parte carnosa, costituita da fibre muscolari, vasi sanguigni, tessuto connettivo.
Considerata la disposizione delle fibre, rispetto alla linea di trazione, possiamo distinguere i muscoli in:
- muscoli con fibre ad andamento parallelo, anche detti fusiformi (es. sartorio), con aspetto tendenzialmente fusiforme, in grado di contrazioni di grande entità e conseguente ampia escursione articolare dei distretti anatomici di competenza
- muscoli con fibre ad andamento obliquo, con aspetto pennato, in grado di esprimere una relativamente scarsa escursione, e una grande potenza di contrazione (es. fasci medi del deltoide)
In virtù della forma del muscolo, possiamo apprezzare: muscoli a spirale (es.: muscolo orbicolare), a ventaglio (es.: gran pettorale), poligastrici (es.: retto dell’addome), politendinei (es. bicipite brachiale), muscoli dentati (aventi molteplici fasci).
I tendini
I tendini sono strutture anatomiche che consentono la trasmissione del movimento alle ossa. Sono costituiti da tessuto connettivo, da fibre collagene e da fibre elastiche. La struttura tendinea deve la sua grande capacita di trasmissione della forza alle fibre collagene, in grado di orientarsi in virtù della direzione in cui viene esercitata la trazione. Non è riscontrabile una continuità diretta fra muscolo e struttura tendinea.
I tendini possono avere forme fra loro differenti, possono essere tendenzialmente cilindrici, sottoforma di lamine sottili o banderelle. Il punto d’unione fra tendine e osso è normalmente liscio, tende al rugoso nei casi in cui la giunzione avvenga, almeno parzialmente, con l’ausilio di parti carnose del muscolo stesso.






