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I piani anatomici di riferimento ed altra terminologia
La terminologia nello studio anatomico. I piani di riferimento: piano frontale, piano sagittale, piano trasverso.
A cura di: Dott. Pierluigi De Pascalis
Nella descrizione delle varie parti del corpo diviene indispensabile avvalersi di una precisa terminologia. Con riferimento alla posizione e al movimento dei segmenti corporei ci si avvale di tre piani di riferimento, fra loro perpendicolari: il piano sagittale, il piano frontale, il piano trasverso.
Il piano sagittale, sfruttando la bilateralità del corpo umano, lo divide antero-posteriormente in due metà simmetriche, il piano sagittale mediano (accanto raffigurato) è il piano sagittale che passa per l’esatta metà del corpo.
Gli infiniti piani sagittali che possiamo apprezzare, con decorso parallelo al piano sagittale mediano, consentono di individuare due facce. Una rivolta verso il piano sagittale mediano (pertanto definita mediana), ed una rivolta verso il lato del corpo (e definita laterale).
Il piano frontale è parallelo alla fronte e divide il corpo in due parti, fra loro completamente differenti (anteriore e posteriore). Risulta essere perpendicolare al piano sagittale.
Il piano trasverso (a sinistra) è perpendicolare ai due piani precedenti, e divide il corpo in due parti: una superiore ed una inferiore, esattamente come le due facce che consente di individuare e che prendono rispettivamente il nome di cefalica e caudale.
Molti sono gli altri termini utilizzati nel descrivere parti del corpo o loro posizioni. Fra questi citiamo i termini distale e prossimale che individuano un punto in rapporto alla sua distanza dal piano sagittale mediano.
Anche i movimenti che il corpo può compiere sono definiti in funzione dell’asse sul quale essi avvengono, risultando di flessione ed estensione se coinvolgono il piano trasverso; di inclinazione, adduzione ed abduzione se riguardano il piano sagittale; e di torsione se avvengono attorno al piano frontale.
Sul corpo infine, sono individuabili diversi punti e linee attraverso i quali effettuare delle misurazioni precise e comparabili con altri dati o, semplicemente, utili per individuare con precisione un punto antropometrico. Questi punti sono particolarmente numerosi nel cranio mente, lungo il tronco sono tracciabili linee orizzontali e verticali sfruttando la posizione dalle coste e dagli spazi intercostali.






