- ALIMENTAZIONE
- ALLENAMENTO
- Esercizi riscaldamento
- Esercizi spalle
- Esercizi dorsali
- Esercizi trapezio
- Esercizi pettorali
- Esercizi bicipiti
- Esercizi tricipiti
- Esercizi avambracci
- Esercizi addominali
- Esercizi glutei
- Esercizi quadricipiti
- Esercizi bicipiti femorali
- Esercizi polpacci
- Esercizi stretching
- Indice alfabetico esercizi
- Test allenamento
- Answers allenamento
- Approfondimenti area allenamento
- News allenamento
- CASA EDITRICE
- FORMAZIONE
- Corsi in sede
- Corsi online
- Personal Trainer
- Personal Trainer - II livello
- Istruttore Body Building
- Istruttore Body Building - II livello
- Istruttore di Acqua Gym
- Istruttore Body Building Agonistico
- Istruttore Pesi e Fitness
- Istruttore Fitness e Wellness
- Istruttore Ginnastica Posturale
- Ginnastica Posturale - II livello
- Istruttore Aerobica e step
- Istruttore Body Cumbia
- Istruttore Total Body
- Preparatore Atletico e Sportivo
- Istruttore GAG
- Istruttore Functional Training
- Istruttore Suspension Training
- Istruttore Kettlebell
- Attività motoria per l'età evolutiva
- Strategie per il dimagrimento
- Alimentazione e integrazione sportiva
- Psicologia dello sport
- F.a.q.
- Approfondimenti area formazione
- News area formazione
- PERSONAL TRAINER
- PSICOLOGIA
- SCIENZA DEL FITNESS
- SPORT
- Atletica
- Basket
- Body Building
- Diritto sportivo
- Formula 1
- Ginnastica artistica
- Kick Boxing
- Nuoto
- Pallavolo
- Skyrunning
- Sport e sesso
- Storia dello sport
- Campionato Serie A
- Confederations cup
- Europei di calcio
- Giro d'Italia
- Mondiali di calcio
- Mondiali di nuoto
- Mondiali di sci
- Olimpiadi
- Consulta e segnala un evento
- Answers sport
- Approfondimenti area sport
- News sport
- SCIENZA DEL MOVIMENTO
- Attività motoria preventiva e compensativa
- Massaggio sport TIB
- Patologie del ginocchio, test e recupero funzionale
- Evoluzione motoria
- Rieducazione posturale in età evolutiva
- Recupero funzionale post-traumatico
- Il ruolo del calcio nell'insorgenza del ginocchio varo
- Approfondimenti scienza del movimento
- News scienza del movimento

La testa
Visione d'insieme delle strutture ossee della testa. Scatola cranica e massiccio frontale. L'osso occipitale.
Ossa della testa
Il cranio, nel suo insieme, rappresenta la struttura ossea della testa. E’ costituito da due subunità fra loro unite: la scatola cranica (o neurocranio) e il massiccio frontale (o splancnocranio).
Nella cavità offerta dalla scatola cranica è accolto l’encefalo. Le ossa che la costituiscono sono in massima parte ossa piatte.
Quasi tutte le articolazioni del cranio sono immobili, in particolare le ossa che costituiscono il neurocranio, si fondono in un processo noto come ossificazione membranosa, le articolazioni che ne derivano vanno sotto il nome di suture. Le uniche articolazioni con un rilevante grado di mobilità sono date dall’articolazione che connette la testa alla colonna vertebrale e la mandibola all’osso temporale, la prima con significato di mobilità, la seconda con funzioni masticatorie.
I muscoli del cranio si dividono in due gruppi: estrinseci ed intrinseci, entrambi con inserzione sulle ossa del cranio ma, mentre i muscoli intrinseci collocano sulla testa anche la loro origine, i muscoli estrinseci originano al di fuori delle ossa del cranio (soprattutto dalla colonna vertebrale). Entrambi sono muscoli scheletrici con funzione di mobilità della testa e dello splancnocranio. Nella medesima area sono presenti anche i muscoli pellicciai, fondamentali nella determinazione delle espressioni facciali.
La scatola cranica è costituita da una base (osso occipitale, ossa temporali, parte dello sfenoide, dell’etmoide e del frontale) e da una volta (parte delle ossa temporali, dalle ossa parietali, da parte dello sfenoide, del frontale e dell’occipitale).
Ossa del neurocranio (scatola cranica)
L'osso occipitale
E’ fra le ossa costituenti la base e parte della volta della scatola cranica. E’ impari e mediano, posto nella regione posteriore del cranio, in rapporto con la prima vertebra della colonna vertebrale, con la quale si articola. Rappresenta pertanto il mezzo d’unione fra la testa ed il rachide.
E’ attraversato dal foro occipitale, mezzo d’unione con il canale vertebrale.
Permette di notare due facce, una interna ed una esterna, una squama, due margini laterali ed una base. Osservando la superficie interna dell’osso occipitale, è immediatamente visibile l’eminenza crociata, ossia un rilievo a forma di croce, che origina da quattro depressioni (2 superiori e 2 inferiori) impresse nell’osso.
Le cavità superiori accolgono i poli occipitali degli emisferi telencefalici, quelle inferiori accolgono gli emisferi cerebellari. All’incrocio dei due bracci (orizzontale e verticale) dell’eminenza crociata, riscontriamo una protuberanza: la protuberanza occipitale interna.
Il braccio verticale della cresta occipitale interna, si sdoppia a livello del foro occipitale offrendo un punto d’ attacco per la falce del cervelletto.
Nella zona anteriore del foro occipitale origina una doccia (il clivo) per effetto di un restringimento osseo, in continuità con il dorso della sella dello sfenoide.
La faccia esterna dell’osso offre l’articolazione d’appoggio con la prima vertebra, l’atlante, per mezzo di due rilievi ellittici, i condili occipitali. Lo sviluppo dell’osso occipitale inizia con una parziale ossificazione, a livello del foro occipitale, fin dal 2° mese embrionale, le parti laterali si fondono, con un principio di squama, intorno al 3° anno sino ad arrivare alla sua completa ossificazione nel 5° anno di vita dell’individuo.






