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Ormone della crescita
Analisi del GH: i meccanismi di regolazione, produzione e rilascio, gli effetti nell'organismo. Il Gh come ormone della crescita.
Conosciuto anche come Somatotropina (STH) e’ uno degli ormoni prodotti dalla porzione anteriore della ghiandola pituitaria (situata alla base del cervello sotto l’ipotalamo), che secerne anche LH, l’FSH, la Prolattina (PRL) l’ACTH e l’ormone stimolatore della tiroide (TSH). L’ormone della crescita è una proteina anabolizzante che promuove la crescita somatica, stimola la sintesi delle proteine e regola il metabolismo dei carboidrati e dei lipidi.
Anche l’ormone della crescita prende avvio dall’ipotalamo, che secerne un fattore di rilascio il GHRF (fattore di rilascio dell’ormone della crescita) che stimola i recettori sulla superficie dell’ipofisi per dare via al rilascio del GH nel flusso sanguigno. Il GH segue ritmi circadiani, la sua produzione avviene per il 75% di notte. La natura pulsante del rilascio di GH dipende da due ormoni antagonisti rilasciati dall’ipotalamo: il GHRF e la Somatostatina. Il primo stimola la formazione di cAMP, la seconda lo inibisce. Un altro fattore che può deprimere la produzione di GH e’ l’eccesso di insulina che ne impedisce la sintesi. Come molti ormoni proteici il GH non ha vita lunga nel flusso sanguigno. Il suo tempo di dimezzamento (il periodo necessario perché la quantità diminuisca della metà) è di 5-6 min. Durante la sua breve vita il GH ha due obiettivi: i tessuti grassi e il fegato. Le cellule adipose contengono recettori specifici che, attivati, provocano lo “smontaggio”dei grassi per utilizzarne l’energia che racchiudono, necessaria per la crescita e la costruzione di nuovi tessuti.
Nel fegato il GH stimola il rilascio di un gruppo di ormoni detti “fattori di crescita insulino-simili (IGF) o Somatomedine.
Il GH non è l’agente diretto del processo di costruzione muscolare ma utilizza l’IGF di cui ha stimolato la produzione. Mentre però il GH è immagazzinato nell’ipofisi, pronto per essere rilasciato, l’IGF viene prodotto nel momento in cui serve e messo immediatamente in circolo. Non esiste quindi alcun controllo diretto dell’ipotalamo sui livelli di IGF. Come suggerisce il nome, i fattori di crescita insulino-simili hanno struttura e dimensioni molto simili all’insulina. Ne esistono tre: IGF-1, IGF-2 e IGF-3.
Il più importante e’ l’IGF-1, responsabile della costruzione di nuova massa muscolare.
A differenza del GH e dell’insulina, utilizza una sua proteina di trasporto e può mantenersi in circolo a lungo, il suo tempo di dimezzamento e’ di 12-15 ore contro i 5-6 min. del GH. Finché è legato alla proteina di trasporto l’IGF-1è inattivo, ma, una volta sganciatosi, si attiva immediatamente, se non trova una cellula-bersaglio si degrada in pochi minuti. Il sistema delle proteine di trasporto garantisce una riserva di IGF-1 a cessione lenta e offre la possibilità di controllare le sue proprietà anabolizzanti (cioè di costruzione dei muscoli).
Livelli bassi di IGF-1 nell’organismo non indicano necessariamente un calo del GH, dal momento che non e’ possibile sapere se l’IGF-1 non viene prodotto dal fegato per insufficienza di GH, oppure se si sta degradando a un ritmo troppo rapido perché mancano proteine di trasporto.Come succede nel caso di molti altri ormoni, i livelli del IGF-1 e delle sue proteine di trasporto sono profondamente influenzate dall’alimentazione. In presenza di livelli di insulina elevati calano le quantità di proteine di trasporto del IGF-1. Se queste sono poche, la degradazione dell’ormone diventa più rapida e nel sangue il suo livello scende.
Un altro fattore di controllo e’ la restrizione calorica. In generale , riducendo le calorie i livelli di IGF-1 calano, ma se il contenuto proteico della diete e’ comunque sufficiente rimangono stabili. Sicuramente, e qui sta il beneficio, con la restrizione calorica calano i livelli dell’insulina, migliora il suo rapporto con l’IGF-1, è il circolo vizioso si fa’ virtuoso.
Quando il rapporto tra IGF-1 e insulina e’ alto, la massa muscolare si mantiene stabile o cresce, mentre in caso contrario si riduce. Ovviamente, quando con l’età calano i livelli di GH, accade lo stesso all’IGF-1 che dopo i quarant’anni diminuisce quasi della metà.Il ripristino dei livelli giovanili per mezzo di iniezioni di GH, o direttamente di IGF-1, non e’ privo di rischi.Molte cellule tumorali possiedono recettori dell’IGF-1 e i fattori di crescita possono aumentare il rischio di cancro.
Per questa ragione c’è un grande interesse per una nuova generazione di ormoni dell’accrescimento, chiamati “Secretagoghi”, Sono piccoli peptidi che saltano il passaggio Ipotalamo-GHRF, stimolando direttamente il rilascio del GH dall’ipofisi, e che essendo attivi per via orale, si possono somministrare in pillole (niente iniezioni).Senza dubbio la somministrazione di GH fa diminuire l’adipe in quanto nelle sue cellule ci sono i recettori specifici. L’aumento della massa muscolare, per contro, richiede la presenza assieme al GH(e quindi di IGF-1) di altri ormoni, in particolare di testosterone. Chi poi e’ insulino-resistente e’ probabile che abbia resistenza anche all’IGF-1 (che ha struttura e dimensioni simili). Il modo più efficace di ridurre la resistenza all’insulina (e probabilmente anche all’IGF-1) e’ far calare i livelli di insulina. Se si vuole costruire nuova massa muscolare occorre quindi stimolare la produzione di testosterone e assicurarsi che IGF-1 possa raggiungere liberamente il suo bersaglio. Per entrambi gli obiettivi occorre tenere sotto controllo i livelli dell’insulina. Anche l’allenamento di tipo anaerobico stimola il rilascio del GH e del testosterone, approfondirò questo argomento quando tratterò del “doping naturale”.





