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Il sangue
Il sangue: funzioni, caratteristiche e composizione. Il ruoli del tessuto ematico e la sua funzione sul mantenimento dell'omeostasi.
Il sangue è formato da una parte liquida (il plasma) e da una parte corpuscolare (globuli rossi, globuli bianchi, piastrine). Ponendo del sangue in una provetta e centrifugandolo, è possibile notare una stratificazione in 3 comparti differenti: in alto il plasma, in basso i globuli rossi e, al centro, il buffy coat costituito da globuli bianchi e piastrine. L'insieme dei globuli rossi e dei globuli bianchi rappresenta l'ematocrito, le sostanze nutritive, assieme ad altri elementi, costituiscono il plasma.
- Le funzioni principali del sangue sono:
- Respiratoria: per il trasporto di O2
- Nutritizia: trasporto di sostante nutritizie assorbite
- Escretrice: attraverso reni, ghiandole sudoripare e polmoni
- Termoregolatrice: cedendo facilmente calore
- Mantenimento del tasso idrico
- Regolamento e coordinazione: mediante il trasporto di ormoni ed enzimi
- Difesa di tipo specifico e aspecifico
Il sangue contribuisce all'omeostasi ovvero al mantenimento di una costante funzionale nell'organismo.
Gli eritrociti (o globuli rossi) non abbandonano mai il circolo sanguigno, salvo che per lesioni dei vasi. Sono dischi biconcavi che trasportano ossigeno ai tessuti, sono enucleati ed hanno un diametro di circa 7µm. Nel sangue ne ritroviamo circa 50 milioni ogni litro. Vengono prodotti dalle cellule staminali del midollo osseo, hanno una vita di circa 120 giorni. La caratteristica forma con una depressione al centro è dovuta proprio alla perdita del nucleo nella fase di maturazione. I globuli rossi veicolano l'ossigeno per mezzo della principale proteina in essi contenuta: l'emoglobina. L'emoglobina è una molecola proteica molto grande, costituita da 4 aminoacidi. E' formata da due catene alfa e due catene beta (costituenti la globina) oltre che da 4 gruppi eme, ognuno dei quali contiene uno ione Fe-, diretto responsabile del legame con l'ossigeno. Il legame è debole e reversibile, quando si forma l'emoglobine diviene ossiemoglobina. L'affinità O2-emoglobina è variabile in virtù del pH, della temperatura e della concentrazione di 2,3-difosfoglicerato. Queste caratteristiche agevolano la fissazione a livello polmonare e il rilascio a livello tissutale. Il numero di globuli rossi circolanti è pressoché costante. La loro produzione è regolata dalla proteina eritropoietina, prodotta e liberata in massima parte dal rene. L'eritropoietina accelera il processo di differenziazione delle cellule staminali presenti nel midollo osseo. Nella milza vi è la distruzione dei globuli rossi ed il riciclaggio dell'emoglobina.
I leucociti (o globuli bianchi) sono contenuti in numero variabile fra i 4000 e i 10.000 per µL. I globuli bianchi possono essere non granulati, ovvero linfociti (30%) e monociti (5%) o granulati, ossia granulociti (65%). Il nucleo dei granulociti (irregolare o reniforme) è completamente differente da quello dei linfociti (centrale e tondeggiante). I granuli dei granulociti reagiscono con coloranti basici, acidi o neutri, avremo pertanto granulociti basofili, acidofili e basofili.

I granulociti neutrofili hanno vita breve e granuli contenenti enzimi litici, intervengono nella difesa dell'organismo aumentando il loro numero in caso di necessità, gli acidofili aumentano in caso di infezione ad opera di parassiti e sono in grado di abbandonare il circolo sanguigno, i basofili hanno capacità di fagocitosi ed intervengono nella difesa dell'organismo. Dopo la nascita, granulociti e monociti vengono prodotti nel midollo osseo, mentre i linfociti vengono prodotti nei linfonodi, nella milza e nel timo.
I leucociti costituiscono uno dei principali mezzi di difesa dell'organismo contro le infezioni. Dalla fagocitosi di sostanze estranee ad opera dei leucociti vengono prodotti radicali liberi, ossigeno-derivati e perossido di idrogeno.
I linfociti, come i granulociti, possono essere divisi in: linfociti B e T. I primi che conferiscono immunità umorale, i secondi immunità cellulare. Entrambi i tipi hanno la presenza di recettori di membrana per il riconoscimento di particolari antigeni, capacità di proliferazione clonale in seguito ad attivazione recettore-antigene, presenza di membrana. I linfociti B inattivano l'intruso mediante un anticorpo, i linfociti T lo fagocitano. Sotto lo stimolo di un antigene, i linfociti B, si trasformano in plasmacellule in grado di sintetizzare e liberare anticorpi, che vengono poi trasportati nel sito d'azione dal torrente ematico.






