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La farmacologia, introduzione e vie di somministrazione
Introduzione alla farmacologia e vie di somministrazione del farmaco: parenterali ed enterali.
Lo scopo della farmacologia è di prevenire, guarire, o limitare vari stati morbosi.
Per il conseguimento di quest’obiettivo sono forniti ai tessuti bersaglio dosi terapeutiche ma non tossiche di un determinato composto. Inizio, durata ed intensità dell’effetto farmacologico dipendono dal metodo d’entrata nell’organismo e, specificatamente nel plasma, dalle metodiche di distribuzione e d’uscita dall’organismo.
Vie di somministrazione
Le vie di somministrazione dipendono dalle caratteristiche del farmaco, (idrosolubilità, liposolubilità ecc.). Le due grandi categorie di somministrazione sono:
- enterale, a sua volta divisa in
- Orale: è la più comune ma la più complessa per il raggiungimento dei tessuti oltre che la “meno efficace” per effetto dell’inattivazione deputata ad opera del fegato e dell’intestino. L’assunzione con il cibo influenza ulteriormente l’assorbimento di alcuni farmaci (es. penicillina) che vengono distrutti dall’acido gastrico prodotto in presenza di cibo
- Sublinguale: consente al farmaco di diffondere tramite la rete capillare passando nel circolo sistemico senza inattivazioni metaboliche
- Rettale: ha il vantaggio di limitare l’inattivazione e/o la trasformazione ad opera degli enzimi intestinali o dal basso pH dello stomaco
- parenterali, è la via di somministrazione dei farmaci scarsamente assorbiti dal tratto gastrointestinale (GI) o che sono instabili nell’ambiente GI stesso. E’ inoltre la via preferenziale per farmaci che devono agire rapidamente o per la somministrazione in pazienti privi di coscienza. La via parenterale consiste in un controllo fine della quantità di farmaco che raggiungerà l’organismo. Le vie specifiche sono:
- Endovascolare: è la più comune e presenta tutti i vantaggi tipici delle somministrazioni parenterali, per contro non è possibile richiamare il farmaco con il vomito o il carbone attivo. A causa dell’iniezione possono essere introdotti batteri, o avere effetti collaterali a causa del rapido passaggio di farmaco nel torrente ematico
- Intramuscolare: possono essere soluzioni acquose (passaggio rapido) o preparazioni depositate, ovvero sospensioni in liquido non acquoso (es. olio di arachidi, veicolato lentamente)
- Sottocutanea: è più lenta ma simile a quella IM, rispetto alla quale minimizza alcuni rischi
- Altre vie, altre vie di somministrazione sono:
- Inalatoria: assicura una rapidità simile a quella EV sfruttando l’ampia superficie della mucosa del tratto respiratorio e polmonare. E’ usata per alcuni farmaci allo stato gassoso
- Nasale: è la via di somministrazione di desmopressina (diabete insipido) calcitonina di salmone, cocaina
- Intratecale e intraventricolare farmaci inseriti direttamente nel liquido cefalo rachidiano o nel ventricoli
- Topica: per effetti locali
- Transdermica: per farmaci a lento rilascio (es. nitroglicerina)



