- ALIMENTAZIONE
- ALLENAMENTO
- Esercizi riscaldamento
- Esercizi spalle
- Esercizi dorsali
- Esercizi trapezio
- Esercizi pettorali
- Esercizi bicipiti
- Esercizi tricipiti
- Esercizi avambracci
- Esercizi addominali
- Esercizi glutei
- Esercizi quadricipiti
- Esercizi bicipiti femorali
- Esercizi polpacci
- Esercizi stretching
- Indice alfabetico esercizi
- Test allenamento
- Answers allenamento
- Approfondimenti area allenamento
- News allenamento
- CASA EDITRICE
- FORMAZIONE
- Corsi in sede
- Corsi online
- Personal Trainer
- Personal Trainer - II livello
- Istruttore Body Building
- Istruttore Body Building - II livello
- Istruttore di Acqua Gym
- Istruttore Body Building Agonistico
- Istruttore Pesi e Fitness
- Istruttore Fitness e Wellness
- Istruttore Ginnastica Posturale
- Ginnastica Posturale - II livello
- Istruttore Aerobica e step
- Istruttore Body Cumbia
- Istruttore Total Body
- Preparatore Atletico e Sportivo
- Istruttore GAG
- Istruttore Functional Training
- Istruttore Suspension Training
- Istruttore Kettlebell
- Attività motoria per l'età evolutiva
- Strategie per il dimagrimento
- Alimentazione e integrazione sportiva
- Psicologia dello sport
- F.a.q.
- Approfondimenti area formazione
- News area formazione
- PERSONAL TRAINER
- PSICOLOGIA
- SCIENZA DEL FITNESS
- SPORT
- Atletica
- Basket
- Body Building
- Diritto sportivo
- Formula 1
- Ginnastica artistica
- Kick Boxing
- Nuoto
- Pallavolo
- Skyrunning
- Sport e sesso
- Storia dello sport
- Campionato Serie A
- Confederations cup
- Europei di calcio
- Giro d'Italia
- Mondiali di calcio
- Mondiali di nuoto
- Mondiali di sci
- Olimpiadi
- Consulta e segnala un evento
- Answers sport
- Approfondimenti area sport
- News sport
- SCIENZA DEL MOVIMENTO
- Attività motoria preventiva e compensativa
- Massaggio sport TIB
- Patologie del ginocchio, test e recupero funzionale
- Evoluzione motoria
- Rieducazione posturale in età evolutiva
- Recupero funzionale post-traumatico
- Il ruolo del calcio nell'insorgenza del ginocchio varo
- Approfondimenti scienza del movimento
- News scienza del movimento

Ipotalamo e obesità
Implicazioni relative al ruolo dell'ipotalamo, e al controllo del senso della fame, nella manifestazione dell'obesità.
All’ipotalamo giungono tutti i segnali e i fattori che determinano il comportamento alimentare regolando il senso di fame e sazietà, l’ipotalamo poi interviene anche nel metabolismo calorico.
Il bisogno di cibo è regolato da due centrali operative localizzate nel cervello: il "centro della fame" nell'ipotalamo laterale e il "centro della sazietà" nell'ipotalamo mediale. Il centro della fame è una emittente perennemente attiva, che invia continui messaggi alla corteccia cerebrale per sollecitare la ricerca di cibo, fonte indispensabile di energia per sopravvivere; la sua perenne attività è legata proprio all'istinto di conservazione.
Il suo funzionamento è influenzato da meccanismi autonomi (concontrazioni gastriche, ipoglicemia, diminuzione delle riserve energetiche) e da meccanismi volontari (appetito, abitudine, orari). La sua attivazione determina reazioni a livello autonomo (salivazione abbondante, maggiore percezione degli odori, irritabilità) e a livello volontario (impulso a procurarsi del cibo).
Quando si ingerisce una certa quantità di cibo, la distensione delle pareti dello stomaco e elevati tassi di zucchero nel sangue (gli zuccheri sono le sostanze che durante i pasti aumentano per prime nel sangue) fanno sì che venga attivato il centro della sazietà, il cui compito non è altro che quello di inibire il centro della fame, in modo da annullare i suoi messaggi verso la corteccia e, quindi, in modo da non indurre più l'individuo a cercare cibo.
Questo meccanismo funziona molto bene negli "animali" che, difatti, al risveglio vanno subito in cerca di cibo e quando sono sazi lo rifiutano, riuscendo così a mantenere un equilibrio naturale quasi perfetto tra energie introdotte e energie consumate. Ma nell'uomo le cose si complicano, perché oltre a questo meccanismo che regola la quantità di cibo e, quindi, la vera e propria fame, intervengono anche l'appetito e il gusto che spingono una persona a ricercare la qualità degli alimenti.
Ogni individuo poi nasce con un certo patrimonio di cellule adipose, che è incrementabile fino ad una certa età: se un bambino è grasso, tenderà ad essere un grasso anche da adulto, perché il suo numero di cellule adipose sarà aumentato, e anche se si sottoporrà a ferree diete, non riuscirà a dimagrire più di quel tanto: infatti le cellule potranno ridurre il loro contenuto di grasso ma non potranno essere eliminate. In questi soggetti il "set point" è più alto, cioè il centro della sazietà entra in funzione più tardi, rispetto a soggetti il cui "set point" sia stato istruito a funzionare dopo una minore quantità di energie immagazzinate.






