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Obesità primaria
Le cause dell'obesità primaria iperplastica e dell'obesità primaria ipertrofica. Metodiche di trattamento terapeutico.
L’obesità primaria od obesità essenziale si distingue in:
› iperplastica è da proliferazione delle cellule adipose
› ipertrofica è numero normale di cellule però infarcite di grasso
Ora se per la forma iperplastica, acquisita nell’infanzia da cattive abitudini alimentari nei primi 2 anni di vita (genitori oppressivi, protettivi..) il successo dietetico è limitato, per quella ipertrofica, dell’adulto, di tipo centrale (vedi appresso) i risultati dietetici sono migliori.
L’obesità essenziale, ancora, si caratterizza per due classiche distribuzioni dell’adipe, che può prediligere il tronco, nell’uomo, mentre nella donna, i fianchi! Guarire dall’obesità è un processo assai complesso poiché si rendono necessari interventi sui tratti comportamentali, su come l’individuo mangia, si muove, vive, sul tipo e quantità di attività fisica svolta. Le complicanze patologiche associate all’obesità sono: ipertensione arteriosa, insufficienza venosa periferica, diabete mellito, malattie cardiovascolari, iperglicemia, insufficienza respiratoria, calcolosi biliari, osteoartrosi, osteoporosi, neoplasie, ictus, sindrome depressiva, cirrosi epatica. Queste complicanze possono facilmente far comprendere come mai l’obesità incida così tanto sulla mortalità di una popolazione, e la sua incidenza sulle spese sanitarie sia maggiore al 10% del totale.
La cura dell’obesità, che deve prevedere un calo graduale di peso, comporta numerosi vantaggi per l’individuo, diminuendo l’incidenza di numerose malattie, la spesa sanitaria, ed il rischio di disabilità. La perdita di peso deve prevedere due fasi una prima che consenta un calo del 5-10% del peso iniziale, ed una seconda fase che prevede la perdita del 20% del peso iniziale. Nella seconda fase assistiamo al miglioramento dell’ipertensione arteriosa e delle patologie cardiovascolari (il cuore dell’obeso è ipertrofico).
Nell’approccio col paziente bisognerà essere disponibili e comprensivi, ottimisti sull’ottenimento del risultato, senza colpevolizzare ma interagendo col paziente. Non esiste una categorizzazione della patologia, ogni cura dev’essere somministrata individualmente. Si può scegliere fra differenti tipi di diete, evitando i digiuni, ma riducendo l’apporto calorico e coadiuvando la terapia con dell’attività fisica.
attività fisica espleta i suoi benefici a livello endocrino-metabolicocambio energetico, modificazione della composizione corporea, miglioramento della funzione cardio-circolatoria e psico-comportamentale può esserci attenuazione del peso corporeo senza un’adeguata attività fisica, che per altro, oltre ai benefici dal punto di vista fisico, determina un miglioramento dell’umore, l’accrescimento dell’autostima, e un diminuito carico di stress.
Naturalmente l’attività fisica non è da intendersi solo ed esclusivamente come attività sportiva, anche creare situazioni (o evitarne altre) che comportino un corretto stile di vita (passeggiate, salire le scale, attività ludiche), determinano un miglioramento della condizione di sovrappeso.






