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L'allenamento muscolare del pilota
L'allenamento del pilota di Formula 1, la preparazione atletica specifica per la muscolatura e i test iniziali
Allenamento
La conferma di aver lavorato con metodiche adeguate, e soprattutto nella giusta direzione, si può avere soltanto quando il pilota farà il suo primo test specifico in macchina ed in pista.
Solo a quel punto si avrà un’idea più precisa delle richieste e delle esigenze specifiche del pilota.
L’allenamento muscolare, in ogni caso, deve essere sempre impostato alla ricerca di un’ottimale condizione di forza resistente piuttosto che di forza massimale; in questo modo si eviterà un’eccessiva ipertrofia muscolare che andrebbe a discapito dell’abitabilità nelle strette dimensioni dell’abitacolo di una Formula 1.
Un altro aspetto fondamentale della preparazione concerne, oltre il miglioramento delle qualità muscolari, anche lo sviluppo delle qualità organiche, come la resistenza aerobica e l’incremento delle capacità di potenza aerobica e quindi la funzionalità del sistema cardiovascolare.
Il test valutativo di entrata viene effettuato sul tapis roulant e sul cicloergometro.
Il test permette di misurare la frequenza cardiaca corrispondente alla soglia anaerobica; questo parametro è importante per poter impostare una dettagliata tabella di allenamento basata su sedute giornaliere che vanno da lavori per la resistenza aerobica a quelli di potenza aerobica.
Una o due volte alla settimana si eseguono delle sedute di resistenza aerobica: corsa in crescendo, ritmo lungo lento per la corsa, ad allenamenti a rapporto fisso e salite a pendenza costante con la bicicletta; esercitazioni che prevedono il mantenimento delle pulsazioni su una frequenza costante o con variazioni non troppo elevate.
Le sedute di potenza aerobica rivestono la parte predominante dell’allenamento del pilota, vengono effettuate quattro, cinque volte alla settimana, utilizzando per la corsa metodiche come: fartlek medio e corto, (tabella n°4) Interval-Training, ripetute aerobiche (1000-800-400 mt.), invece per quanto riguarda il ciclismo le sedute comprendono variazioni di ritmo alternando, il tempo, la distanza, il rapporto di pedalata, la pendenza.
Tabella n°4 (lavoro di potenza aerobica)
- Potenza aerobica, fartlek Medio
- 10 min. di allungamento arti inferiori (leggero max 15 sec.)
- 50 min. di corsa – ( 10 min. di corsa di riscaldamento Fcmax 160, 30 min. di allunghi di 2’30” Fcmax 185 ogni 2’30” Fcmax 165, 10 min. di corsa di defaticamente)
- 10 min. di allungamento arti inferiori
Da quanto esposto, credo risulti evidente che il pilota di Formula 1 debba essere considerato un vero atleta, ed egli stesso ne deve essere pienamente consapevole per adottare un comportamento, uno stile di vita, che gli permetta di pensare da atleta; non solo al fine di guidare una vettura da corsa, ma nella continua ricerca di poter migliorare le proprie caratteristiche fisiche, di raggiungere quel rispetto per il proprio corpo, quella sicurezza di se quella mentalità vincente e positiva capace non solo di migliorare dal punto di vista atletico, ma anche un altro fattore altrettanto importante nell’automobilismo: l’aspetto mentale.
Sarebbe però presuntuoso e sicuramente non veritiero voler sostenere che il lavoro del preparatore atletico possa trasformare un “pilota fermo in pista” in un campione.
L’allenamento per il pilota ha una valenza importante per fare in modo che, la stessa performance, possa essere ripetuta, senza scadimenti psico-fisici per tutti i giri che compongono una competizione, in particolare un Gran Premio di Formula 1.
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