Attività motoria preventiva e compensativa
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Attività motoria preventiva e compensativa

L'attività motoria come strumento di prevenzione delle problematiche posturali e osteoarticolari. Strumenti di valutazione e di intervento.

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Introduzione all'attività motoria compensativa

L'attività motoria compensativa è una branca delle attività motorie che mira alla prevenzione di deviazioni della struttura corporea ( paradismorfismi ), disarmonie morfologiche ed alterazioni degli schemi motori. L'attività motoria compensativa è altresì finalizzata all'educazione, e quindi alla riabilitazione, dei paramorfismi e al trattamento dei dismorfismi (questi

Il compito motorio: definizione

Il compito motorio si avvale, per la sua espletazione, di continui ed incessanti meccanismi di input e output tra il sistema nervoso e gli stimoli propriocettivi provenienti dai muscoli e dalle articolazioni coinvolte nel movimento. Eliminando questi segnali, l'autocorrezione del movimento non sarebbe possibile. Nello svolgimento del compito motorio possiamo riconoscere

Legge di Borrelli – Weber – Fik

La legge della lunghezza dice che, l'accorciamento di un muscolo, è pari alla metà della sua lunghezza. La legge dello spessore dice che, un cm 2 di sezione determina una forza pari a 5/10 Kg. Il muscolo ileo psoas È situato nella regione lomboiliaca e nella regione anteriore della coscia. È formato da due porzioni fra loro distinte:

La muscolatura addominale

La muscolatura addominale può essere distinta in tre grandi gruppi: i muscoli posteriori dell'addome (grande e piccolo psoas, quadrato dei lombi) con la funzione di inclinare il torace dal proprio lato o di abbassare le coste se bilateralmente stimolato. Muscoli anteriori dell'addome: retto dell'addome (con funzione di flettere la colonna vertebrale in avanti), piramidale, obl

Meccanismi respiratori. La scoliosi

Durante l'atto respiratorio assistiamo al gioco di due forze di natura opposta che, pertanto, definiremo comeforza e resistenza. La forza è data dalla contrazione attiva deimuscoli respiratori. La resistenza dall'elasticità toraco addominalee polmonare. Ovviamente anche l'aria inspirata, dovendo raggiungere leridotte dimensioni degli alveoli, incontra una forte resistenza perattrit

Gibbo, ipercifosi, strapiombo

Gibbo Alterazione dei corpi vertebrali che tendono ad allontanarsi a causa di una torsione sull'asse longitudinale. Con conseguente spostamento delle coste ed innalzamento di una spalla. Un gibbo destro determinerà una sporgenza dell'emitorace dx. ed un innalzamento della spalla dx. Caratteristica della scoliosi è la "gobba", il "gibbo" che si osserva sul dorso facendo flettere i

Legge di Godin, legge di Delpech, test di Rissers

La legge di Godin La legge di Godin, o dell'alternanza delle ossa lunghe, serve per determinare se la scoliosi è reale o falsa. Il nostro corpo cresce e si evolve secondo un'alternanza temporale di circa sei mesi, durante i quali, soprattutto le ossa lunghe, tendono a crescere in maniera alterna vale a dire, per sei mesi la parte destra e per i successivi sei la sinistra. Nel mom

Il grafico di Duval-Beaupere. Le problematiche a carico del piede.

Il grafico di Duval-Beaupere Mette in relazione la crescita del rachide con l'evoluzione della scoliosi. Nell'età puberale il rachide cresce rapidamente e con esso il decorso della scoliosi. L'evolutività è direttamente proporzionale alla precocità dell'insorgenza della deformazione (Cotrel 1971); alcune scoliosi infantili, diagnosticate prima dei 3 anni di et

Classificazione della scoliosi

Classificazione scoliosi secondo Moe, Winter, Bradfor Idiopatica : vengono definite in tale modo le scoliosi che si manifestano senza una causa apparente. Si manifestano tipicamente nel periodo di maggior accrescimento dello scheletro e ciò ha indotto a ipotizzare che la causa sia uno squilibrio fra lo sviluppo dello scheletro e l'inadeguato adattamento della muscolatura. Nella m

La tecnica IOP (Istituto Ortopedico Pini). La tecnica Comisso.

È una tecnica semplice e basata sul lavoro in scarico, che inibisce o comunque limita le risposte dei riflessi statico-cinetici derivanti da precarie condizioni di equilibrio statico. Questa tecnica prevede l'utilizzo dell'inclinazione delle cosce al fine di regolare l'altezza del bacino la cui chiusura sarà direttamente proporzionale al grado di bloccaggio delle vertebre in

Decompressione della colonna vertebrale

Rappresentano degli esercizi volti a "rilassare" le tensioni della colonna vertebrale a cui viene sottoposta soprattutto da alcune categorie di sportivi o da chi ha una tensione di natura concentrica a livello della muscolatura dorso-lombare. Esercizio a) Dalla quadrupedia si avanza con le mani cercando di raggiungere il contatto tra glutei e talloni, senza forzare eccessivament

La tecnica Mézières

Mézières fu una studiosa della cifosi dorsale rigida. Alla base della sua tecnica possiamo individuare i seguenti principi, secondo i quali, bisognerà allungare i muscoli responsabili della statica con esercizi in contrazione isotonica eccentrica durante la fase respiratoria che, per nessuna ragione, dovrà essere inibita. Gli stiramenti andranno mantenuti il più a lungo possibil

Prevenzione dell'osteoporosi. Antiversione e retroversione del bacino.

Trattamento dell'osteoporosi L'osteoporosi ha diverse origini e fattori aggravanti dei quali non tratteremo in questa sede. Differenti sono le indagini da approntare per determinarne la gravità. In un'attività mirata alla prevenzione (ad esempio nel periodo post-menopausale) seguiremo un programma che consenta un rallentamento nella fase di degradazione della matrice ossea. Possi

Piccolo glossario - termini dalla A alla P

Angolo Piok Angolo formato da ciascun piede con l'asse longitudinale passante fra i piedi. Quest'angolo è di 18°, pertanto i piedi risultano posti anteriormente con un angolo di 36° fra loro. Asse bisacromiale Il capo dovrebbe essere perpendicolare a tale asse Cifosi dismorfismo del rachide dorsale caratterizzato dall'aumen

Piccolo glossario - termini dalla Q alla Z

Respirazione emitoracica ed emidiafframmatica È una respirazione monolaterale consigliata nei casi di gibbo in cui vi è una conseguente carenza respiratoria. Si compone di più fasi: Inspirazione forzata, massima espirazione, bloccaggio assistito dell'emitorace in eccedenza, ampliamento della parte carente Retroversione del bacino espirare le

Scheda di valutazione kinesiologica

Scheda di valutazione kinesiologica realizzata da NonSoloFitness. La scheda di valutazione comprende la raccolta di informazioni anagrafiche, una valutazione posturale e funzionale (34 parametri da valutare), una indagine conoscitiva, e una valutazione mobilità articolare e muscolare. Clicca qui per scaricare la scheda in formato pdf. S