Meccanismi respiratori. La scoliosi
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Meccanismi respiratori. La scoliosi

I meccanismi implicati nella respirazione. Le alterazioni sul piano sagittale: la scoliosi.

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Durante l'atto respiratorio assistiamo al gioco di due forze di natura opposta che, pertanto, definiremo comeforza e resistenza. La forza è data dalla contrazione attiva deimuscoli respiratori. La resistenza dall'elasticità toraco addominalee polmonare. Ovviamente anche l'aria inspirata, dovendo raggiungere leridotte dimensioni degli alveoli, incontra una forte resistenza perattrito. La resistenza opposta dall'elasticità toraco addominale,invece, varia con l'età, diminuendo in soggetti anziani e paramorfici.L'inspirazione è consentita dal diaframma ed inibita dal trasverso(suo antagonista).

Pertanto è opportuno rilassare il trasverso medianteappositi esercizi. La funzione respiratoria esplica importanti funzionidi natura psicofisica. Durante la respirazione, per sinergia fra tutti imuscoli respiratori, abbiamo un aumento dei diametri toracici. Esercizirespiratori mirati consentono di attivare tutti i muscoli che,normalemtne, non vengono utilizzati. Gli esercizi respiratori dallaposizione eretta devono essere fatti prestando atenzione a non andare inretroversione poiché ciò causerebbe una tensione del trasverso conconseguente inibizione del diaframma.

Alterazioni sul piano sagittale

Le alterazioni sul piano sagittale vengono denominate cifosi e lordosi. Prima di fornire una definizione di scoliosi è necessario ricordare alcuni elementi che riguardano la fisiologia della colonna vertebrale (cioè come la colonna vertebrale appare normalmente). La colonna vertebrale, vista di fronte (piano frontale), si presenta di norma rettilinea, priva di qualsiasi inflessione (curva) laterale. Vista invece di fianco (piano sagittale) la colonna vertebrale dell'uomo presenta alcune inflessioni a convessità anteriore ad altre a convessità posteriore. Le prime (quelle a convessità anteriore) vengono denominate LORDOSI, le seconde CIFOSI. Ci sono quindi due lordosi (quella che caratterizza la colonna cervicale, e quella che caratterizza la colonna lombare) e due cifosi (quella toracica e quella sacrale). Non va infatti dimenticato che il sacro, anche se appare come un osso unico, è formato da 4 vertebre, che sono tra loro unite. Ponendo il soggetto in posizione eretta e statica possiamo riscontrare.

Scoliosi

 Èfondamentale dal punto di vista diagnostico distinguere traatteggiamento scoliotico e scoliosi strutturale, entrambe deviazioni delrachide rispetto alla verticalità nel piano frontale. Si parla diatteggiamento scoliotico se la deviazione compare solo quando ilsoggetto assume alcune posizioni: in piedi, per esempio.

A parte alcune eccezioni, la deviazione si riduce completamente in posizione distesa, a bacino equilibrato. Le scoliosi strutturali si distinguono principalmente in scoliosi ad eziologia nota e ad eziologia sconosciuta.

Curve primarie scoliotiche:

  • scoliosi toracica destra
  • curva toraco-lombare destra
  • curva lombare sinistra
  • Doppia curva primaria: toracica destra e lombare sinistra