Il cerotto è utile, altrochè!
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Il cerotto è utile, altrochè!

Divampa la polemica sull'utilizzo del cerotto. Il dottor Rosario Bellia risponde punto per punto alle argomentazioni della dottoressa Tiziana Bini in merito alle applicazioni in ambito sportivo

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Il cerotto è utile, altrochè!

Come prevedibile l'articolo della dottoressa Tiziana Bini "Il cerotto inutile" ha suscitato forti reazioni e polemiche, oltre ad una serie di commenti che ci sono giunti sia tramite i principali Social Network che tramite email.

Proprio tramite posta elettronica è arrivato il gradito commento del dottor Rosario Bellia, che ha commentato e contestato punto per punto l'articolo.

Come si diceva un tempo, riceviamo e volentieri pubblichiamo la risposta del Dottor Bellia, sperando che la discussione rimanga aperta ed incrementi la conoscenza sul tema.

Dall'articolo di Tiziana Bini

La sua superficie di adesione cutanea infatti non è uniformemente incollata e ciò determina dei punti di contatto e dei punti di non contatto con la cute per cui durante i normali movimenti del segmento corporeo su cui viene applicato può essere messo in tensione o creare delle pliche che funzionano da stimolo (per facilitare o inibire la contrazione muscolare e modulare la trasmissione di stimoli dolorosi).

La risposta di Rosario Bellia

Il nastro nella modalità agonistica durante la performance viene applicato con muscolo attivato e con il nastro in tensione in base all'obiettivo da perseguire (Stabilizzazione articolare ? supporto alla contrazione muscolare? Stimolo meccanico sull'apparato tendineo. Quindi non si formeranno PLICHE come affermato, ma una compressione della zona bendata (con stimolazione dei recettori che sono stati riportati giustamente…avendo una sensibilità a gradienti diversi di pressione.

Botta e risposta

Applicato senza metterlo in tensione sulla cute in allungamento determina delle pliche cutanee che vengono interpretate come uno stimolo in accorciamento dal sistema nervoso che quindi induce una contrazione eccentrica del muscolo contrastando quindi:

Errato! Questa tecnica è utilizzata durante la fase riabilitativa: per rilassare i muscoli contratturati, per drenare i fluidi, ecc. Tutto quello che viene scritto sotto

  • affaticamento muscolare
  • congestione della circolazione sanguigna e linfatica
  • crampi e contratture
  • diminuzione del dolore (secondo la teoria del cancello uno stimolo meccanico inibisce uno stimolo doloroso per cui su una zona dolente l'applicazione di uno stimolo meccanico persistente modula la percezione dello stimolo algico)
Il taping applicato in tensione (sfruttando la sua elasticità) con il muscolo in contrazione isometrica determina uno stimolo di stiramento cutaneo che favorisce la contrazione muscolare sostenendo muscoli eventualmente deboli e facilitandone la contrazione.

Il disegno sotto si riferisce alla tecnica decompressiva per rilassare il muscolo quindi in fase riabilitativa, la descrizione della frase sopra si riferisce alla fase agonistica (applicazione in attivazione muscolare e nastro in tensione)

Dall'articolo di Tiziana Bini

Vediamo quindi che il taping nell'esecuzione dell'attività sportiva non ha motivo di essere se non segue il percorso anatomico dei muscoli impegnati nel movimento e che se applicato scorrettamente può essere addirittura controproducente.

La risposta di Rosario Bellia

Concetto forviante: le tecniche possono seguire le linee di forza articolare e non i muscoli e sono funzionali... supporto all'articolazione

Dall'articolo di Tiziana Bini

Durante un'intensa attività muscolare un cerotto applicato in modo da favorire la contrazione concentrica del muscolo può facilitare l'insorgenza di crampi se non addirittura di lesioni tendinee e muscolari innescando un meccanismo di contrazione riflessa oltre a quello volontariamente "comandato" dall'atleta.

Ciò che è affermato dimostra che chi ha scritto questo articolo non ha mai applicato il nastro e non ha mai nemmeno seguito il rientro in “campo” di un atleta dopo un infortunio: altro che crampi!

Dall'articolo di Tiziana Bini

Concludo con il ricordare che il taping trova applicazione anche per favorire il drenaggio di articolazioni, borse, tendini o altri tessuti infiammati e quindi sedi di ristagni linfatici. In questi casi la tecnica di applicazione segue principi diversi da quelli spiegati ma sembra inutile sottolineare come con un "ginocchio gonfio" sia assolutamente proibito fare attività atletica… tape o non tape!

La risposta di Rosario Bellia

Infatti in questi casi l'atleta è in fase riabilitativa addirittura post chirurgica, e si facilita il drenaggio dei liquidi infiammatori per un recupero più veloce, quindi è ben lontano dal campo di gara.