Esame kinesiologico
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Esame kinesiologico

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Esame kinesiologico

L'indagine e la valutazione

L'esame kinesiologico ha lo scopo di indagare sul quadro di partenza del soggetto che deve essere sottoposto ad un intervento rieducativo posturale. Esso ha una duplice azione: da un lato ci dà la possibilità di sapere il quadro di compromissione delle strutture anatomiche, e in secondo luogo ci permette di individuare e prevedere quali siano i margini di miglioramento auspicabili. Abbiamo già visto nel corso di questo lavoro come ogni individuo abbia un limite massimo di allenabilità che dipende dalla sua riserva di adattamento attuale. Ogni intervento deve fare i conti con tale riserva e individuare le metodiche di intervento che possano raggiungere il livello di adattabilità più elevato possibile. Qualsiasi sia l'intervento, risulta opportuno valutare all'inizio e durante la pratica motoria lo stato del cliente. Questo farà si di capire se il nostro contributo abbia apportato dei miglioramenti o al contrario esso vada in direzione contraria rispetto al nostro obiettivo. Intervenire valutando lo stato della postura, inoltre, sarà un elemento motivante per il cliente che avrà a disposizione la possibilità di avere un feedback esterno rispetto al percorso che ha intrapreso. L'applicazione dei test deve essere precisa, puntuale ed eseguita in modo professionale.

Il limite con cui ci si confronta spesso nell'applicazione dei test è la tolleranza di errore massimo che possiamo sostenere. Diversi test hanno un margine di errore molto esiguo; questi sono di pertinenza esclusivamente medica o fisioterapica e vengono chiamati test diretti. I test diretti vengono eseguiti con l'utilizzo di macchinari specifici come la pedana baropodometrico o attraverso la scansione laser computerizzata, che ci dà elementi precisi relativamente alla statica e dinamica della postura eretta (analisi del cammino), altri ancora più invasivi indagano sul tono della muscolatura attraverso analisi elettromiografiche.

I test indiretti, invece, che sono di nostra pertinenza, danno la possibilità di ricavare dati relativi alla costituzione statica e dinamica della postura facendo una stima attraverso le esperienze psicomotorie a cui sottoponiamo il soggetto. Tali test, anche se sono di semplice applicazione hanno il limite di essere soggetti ad errori di calcolo più o meno gravi a secondo del metodo che usiamo per effettuare le misurazioni. Discuteremo in seguito sulla corretta esecuzione dei test indiretti e sull'interpretazione dei dati, al fine di costruire un intervento mirato e individualizzato per ogni singolo cliente.

Le modalità di indagine di seguito riportate  sono costruite nel caso si abbia la possibilità di intervenire in modo individuale su un paziente. Nel caso in cui l'intervento sia in rapporto con più clienti, all'interno di un percorso di gruppo di ginnastica posturale, le metodiche di valutazione cominciano a diventare sempre meno specifiche in rapporto al numero di partecipanti. La finalità dell'indagine in quest'ultimo caso è quella di individuare gli scompensi più gravi attraverso la compilazione di un apposita scheda per costruire esercizi personalizzati per quei soggetti che portano delle patologie specifiche, nel momento in cui questo sia possibile.

L'indagine e la valutazione preliminare deve prevedere un iter specifico per avere la possibilità di procedere per passi in modo da raccogliere tutti i dati che ci consentono a costruire l'intervento. L'iter può essere cosi riassunto e schematizzato:

  • Primo colloquio e anamnesi generale
  • Interpretazione della diagnosi medica, qualora sia presente e qualora sia di nostra competenza
  • Esame morfologico
  • Analisi della postura statica e dinamica
  • Esame funzionale attraverso la somministrazione di test
  • Diagnosi e interpretazione eziologica
  • Definizione dell'intervento