Esperienza 13
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Esperienza 13

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Esperienza 13

La flessibilità statica

Sostanzialmente tale esperienza si fonda sul principio dell'esperienza 11 e 12, ma gli esercizi sono di natura statica. Si eseguonotutte le posizioni che ogni articolazione può assumere rispetto ai propri gradi di libertà, e si mantiene tale posizione per 30 secondi. Compito dell'operatoreè quello di non dimenticare nessuna delle articolazioni e sostare a ripetere le posizioni su quelle articolazioni che risultano essere più difficoltose daraggiungere.

Rilassamento muscolare

Il rilassamento muscolare rappresenta un momento essenziale per il soggetto per avere la possibilità di scaricare i distrettianatomici che sono costantemente posti sotto carico. Diverse sono le tecniche usate nella pratica motoria per intervenire su questo parametro, mi limiterò adescrivere qualcuno degli esercizi che più comunemente vengono usati. Tale pratica risulta essere utile per il cliente poiché, una volta imparata e fatta propria,la si può applicare durante l'arco della giornata, quando si senta che le strutture anatomiche si sovraccaricano e causano dolore.

Il rilassamento può essere di origine generale, coinvolgendo tutto il corpo o distrettuale, coinvolgendo singoli distretti anatomici, come per esempio la colonna vertebrale.

Esperienza 14

Il palloncino

Tale esperienza coinvolge tutto l'organismo e causa un rilassamento generalizzato. Il cliente è disteso in decubito supino e gli sichiede di respirare profondamente. Egli punterà l'attenzione sulla superficie d'appoggio del proprio corpo con il pavimento e gli si chiederà di appoggiarsisempre più comodamente ogni volta che l'aria, nella fase espiratoria, fuoriesce dai polmoni. Un elemento che solitamente inserisco è quello del palloncino.Immaginiamo il nostro corpo come un palloncino che quando si riempie di aria lievita, quando si svuota si poggia sul pavimento. Nell'atto inspiratorio ilnostro corpo si riempie di aria e lievita mentre quando espiriamo, il nostro corpo, svuotandosi, può poggiarsi comodamente sul pavimento. Tale tecnica, assunta inposizione sdraiata, può essere ripetuta in posizione eretta sentendo l'appoggio sulla pianta dei piedi.

Esperienza 15

rilassamento distrettuale

Tecnica del rilassamento distrettuale. Si prenderanno in considerazione i distretti anatomici che risultano essere più tesi e doloranti.Si proporrà al cliente di raggiungere la posizione in cui la muscolatura in tensione venga distesa attraverso il peso del proprio corpo. In un primomomento, gli si chiederà di far uscire tutta l'aria dai polmoni; raggiunta la posizione, potrà tornare a respirare normalmente, e quindi mantenere laposizione fino alla distensione articolare. Questo tipo di tecnica differisce dallo stiramento muscolare in quanto non entra in azione il riflesso miotaticoinverso, ma solamente la distensione attraverso il peso del nostro corpo. Sarà compito dell'operatore la descrizione delle posizioni da raggiungere, valutandocaso per caso e dando la possibilità al soggetto di farle proprie in modo corretto.

Esperienza 16

Tensione-rilassamento

Tecnica di contenimento-rilassamento. Tale tecnica si sviluppa in rapporto individuale tra soggetto e cliente o in un percorso digruppo può essere svolta a coppie. Il soggetto disteso sul pavimento dovrà contrarre e rilasciare immediatamente dopo con un'espirazione forzata idistretti muscolari che l'operatore toccherà. Il compito dell'operatore in questa tecnica è quello di tastare tutte le parti del corpo a cominciaredall'alto o dal basso, e aspettare che per ogni distretto muscolare il cliente attui una tensione seguita da rilasciamento, prima di passare al distrettosuccessivo. L'operatore, inoltre, si soffermerà ogni volta che sentirà delle difficoltà o resistenze in un particolare distretto anatomico.

Rieducazione della scarica del peso

La rieducazione della scarica del peso è l'elemento cardine della rieducazione posturale. Il nostro corpo è una strutturabiomeccanica capace di scaricare il peso del corpo in maniera dinamica sul pavimento in qualsiasi condizione. Le strutture articolari e le catenemuscolari preposte si comportano come delle "molle" biomeccaniche che raccolgono il peso del corpo e lo scaricano sulle strutture sottostanti finoalla pianta dei piedi.

La scarica del peso si compone di tre momenti:

  • Sospensione
  • Scarica
  • Rimbalzo tonico

Questi tre momenti percorrono il corpo come un'onda, determinando la dinamica della scarica del peso. La sospensione è il momento incui le articolazioni raccolgono il peso dalle strutture sovrastanti. Nella scarica, l'energia potenziale accumulata dai distretti anatomici vienetrasferita alle strutture sottostanti. Il rimbalzo tonico rappresenta la contrazione pliometrica delle fibre muscolari che dopo l'allungamento sicontraggono per riflesso miotatico. Senza il rimbalzo tonico, il corpo scaricando il peso sul pavimento cederebbe cadendo, mentre attraverso questemicro variazioni del tono muscolare si garantisce la postura eretta. La presenza di queste micro variazioni del tono muscolare si possono evinceredalle micro oscillazioni che percorrono il corpo che stazione in piedi.