L'intervento clinico
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L'intervento clinico

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L'intervento clinico

L'intervento clinico deve prevedere sin dalle prime fasi una valutazione dell'immagine che il soggetto ha di sé. Solitamente, si riscontrano deficit della postura dovuti auna mancata organizzazione di parti dello schema corporeo. Molti soggetti, o per mancata esperienza motoria nella fase di sviluppo psico-motoria o perproblematiche di tipo sensitivo-emozionale, compromettono l'immagine che hanno di sé. Come descritto in precedenza, questo comporta in modo circolare unadeficitaria gestione del tono muscolare, e una gerarchizzazione delle tensioni corporee. Diversi soggetti, se vengono posti in relazione con l'immagine delcorpo, facendoli rivisitare i distretti anatomici con l'immaginazione, descrivono "buchi" o mancanze percettive di parti di SÈ. Altri, se gli si chiede di descrivere il propriocorpo a occhi chiusi o attraverso dei disegni, descrivono il proprio corpo in maniera molto distante dalla realtà. L'intervento deve mirare alla presa dicoscienza dei diversi distretti corporei attraverso la ricostruzione tattile, mnesica e immaginativa. Risulta evidente che sia impossibile lavorare sullanuova gestione del peso rispetto a una notevole cifosi toracica se il soggetto non ha la percezione immaginativa dei muscoli che instaurano questa dinamica.Le esperienze saranno cosi indirizzate a ristabilire la sensibilità sensitiva e propriocettiva per facilitare il feedback sensoriale di ritorno alla cortecciacerebrale. La corteccia cerebrale in modo circolare darà tono e attività a quei distretti che cominciano a riapparire.