La figura e lo sfondo
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La figura e lo sfondo

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La figura e lo sfondo

Definita l'organizzazione dello schema corporeo e dell'immagine che ognuno ha di sé, bisogna adesso considerare come il nostro corpo organizza la risposta motoria in funzione degli atteggiamenti posturali che mette in atto. Indagare sull'organizzazione della risposta motoria risulta importante ai fini clinici per capire se la postura che assumiamo ci dà la possibilità di avere o meno libertà motoria tra le parti. Durante le tappe evolutive dello sviluppo, infatti, la costruzione della nostra identità si fonda su esperienze di tipo motorio. L'esperienza motoria modula e costruisce lo schema corporeo e, viceversa, un buon schema corporeo dà la possibilità di organizzare una risposta che metta in atto nuove e più complesse esperienze, per costruire uno schema motorio che sia sempre in evoluzione.

Il rapporto tra schema corporeo e schema motorio è circolare. Lo sviluppo e la crescita di uno dei due comporta l'evoluzione dell'altro e viceversa. Possiamo considerare la postura e il movimento volontario come due facce della stessa medaglia. In quanto la postura di base regola lo sfondo, l'impalcatura statica e dinamica che gestisce le forze gravitarie e antigravitarie che modula la nostra presenza, attraverso la gestione del tono di base, in relazione al contesto; il movimento volontario, invece, è considerato come la figura che si inserisce sullo sfondo di base per organizzare la risposta. Se l'impalcatura è deficitaria, la risposta sarà anch'essa limitata alle possibilità motorie garantite da quel punto di partenza. L'intervento clinico, deve mirare, dopo la presa di coscienza delle parti di sé, ad indagare sui gradi di libertà dei distretti anatomici, e costruire esperienze motorie tali da instaurare un adattamento positivo della postura di base. Diversi ricercatori, sia in campo neuropsichiatrico che kinesiologico, porgono attenzione alla risposta motoria come mezzo terapeutico: basti pensare al lavoro di ricerca di Oliver Sacks, neurologo statunitense, che ha pubblicato sull'argomento diversi testi, tra cui il più noto è L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello (Adelphi 2001). Egli attraverso la sua esperienza clinica, sostenne che molte delle patologie neurologiche potessero essere trattate attraverso la rieducazione del gesto. La riorganizzazione della risposta motoria modula lo schema centrale, e il centro, contemporaneamente, organizza la risposta in rapporto circolare.

Indagheremo sulla costruzione e organizzazione della risposta motoria e sulla nascita e catalogazione degli schemi motori, per avere coscienza di cosa avviene durante le proposte ed esperienze che proponiamo, e capire come costruire l'intervento tale da rielaborare gli schemi motori in tutte le sue parti.