Il muscolo ileo-psoas nella relazione di approccio-evitamento
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Il muscolo ileo-psoas nella relazione di approccio-evitamento

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Il muscolo ileo-psoas nella relazione di approccio-evitamento

Il muscolo ileo-psoas è un muscolo interno del bacino. Esso si compone di due strutture muscolari, il primo capo muscolare, muscolo psoas, origina dall'ultima vertebra toracica (T12) e dalle prime 4 vertebre lombari (L1, L2, L3, L4) della colonna vertebrale. Il secondo capo, il muscolo iliaco, origina dalla cresta iliaca superiore. I due capi convergono insieme dentro il bacino e si uniscono al suo interno in un unico tendine che s'inserisce nel piccolo trocantere del femore.

La flessibilità e azione di questo muscolo è di fondamentale importanza per quanto riguarda la postura eretta e la scarica del peso attraverso essa.

La dinamicità del muscolo ileo-psoas, fa sì che il bacino abbia la libertà di poter basculare antero-posteriormente. Risulta evidente in letteratura quanto gli autori siano d'accordo sui rapporti anatomici e psicologici che questo muscolo ha in relazione all'integrazione posturale.

Dal punto di vista anatomico esso è a stretto contatto con i muscoli interni al bacino e il nostro SNC ha difficoltà ad isolare la contrazione ed il rilasciamento dello stesso. I muscoli interni al bacino oltre ad espletare le funzioni di movimento del bacino e delle strutture ad esso connesse, espletano la funzione di organizzare le risposte e promuovere le funzioni escretorie e sessuali.

Dal punto di vista della semeiotica psicofisiologica, la dinamica di questo muscolo è in relazione alle pulsioni della libido. Il basculamento in avanti (Avoidance, evitamento) è quell'atteggiamento esistenziale in cui la persona non è disponibile alla relazione con il partner o con l'interlocutore, mentre il basculamento posteriore, al contrario, è quell'atteggiamento posturale in cui la persona è disponibile alla "darsi" e alla relazione (Approach, approccio).

Questi schemi posturali a carico del bacino s'instaurano attraverso l'esperienza delle situazioni di relazione durante la crescita e possono causare atteggiamenti posturali in cui si cronicizza l'atteggiamento del "darsi" o del "ritrarsi", causando un ipertono e una rigidità a carico del muscolo ileo-psoas compromettendo la dinamica di basculamento antero-posteriore di tutto il comparto.

Dinamica respiratoria e compensazione del bacino

Alla luce di quanto detto descriviamo come nella dinamica respiratoria il bacino riesce a compensare lo spostamento del corpo attraverso il suo basculamento antero-posteriore.

Consideriamo un corpo nella sua postura eretta visto sul piano sagittale come in Figure 1 e 2 di seguito riportate.

Durante l'inspirazione, le due curve cifotiche toracica e sacro-coccigea protendono verso dietro, mentre le due curve lordotiche cervicale e lombare si espongono in avanti. Il bacino segue questo scompenso posturale per mantenere la postura eretta attraverso il suo basculamento anteriore (Avoidance).

Il basculamento anteriore del bacino avviene a carico dell'accorciamento dell'ileo-psoas e dell'allungamento dei muscoli dell'addome, mentre si contraggono i muscoli anteriori del bacino. La contrazione dell'ileo-psoas lavora in sinergia con l'iper-lordizzazione della colonna lombare.

Attraverso questo spostamento, il peso della colonna vertebrale è compensato, e in più si allarga il volume della cavità addominale, in modo da poter contenere i visceri che sono schiacciati dal diaframma che, contraendosi, si allunga verso il basso.

Nell'espirazione, invece, succede l'esatto contrario: le due curve cifotiche toraciche e sacro-coccigee si schiacciano in avanti per consentire il ritorno elastico dei polmoni, mentre le due curve cervicali e lombari compensano appiattendosi.

Il bacino in questa dinamica, compensa lo spostamento di peso attraverso il basculamento posteriore (Approach). Esso avviene per contrazione della parete addominale che prende punto fisso sullo sterno e a carico dell'allungamento del muscolo ileo-psoas. In questo modo, diminuisce il volume della cavità addominale favorendo il ritorno elastico della decontrazione del diaframma e lo schiacciamento toracico a carico del retto dell'addome che avvicina i suoi due capi d'inserzione distale e prossimale (rispettivamente, sinfisi pubica e processo xifoideo).