Organizzazione dello schema motorio
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Organizzazione dello schema motorio

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Organizzazione dello schema motorio

La descrizione della pagina precedente chiarisce come la risposta motoria nasce, si organizza e viene percepita. Dobbiamo ancora considerarealtri aspetti che contribuiscono ad affinare questo meccanismo. Se non intervenissero altri processi, sarebbe troppo dispendioso per il nostroorganismo organizzare il movimento, e la sequenza temporale tra ideazione e risposta sarebbe troppo lunga.

Facendo sempre riferimento allo sport, prendiamo in considerazione un atleta che si presti a realizzare un salto in alto. Notiamoche, prima di compiere il salto, ha bisogno di un momento di concentrazione. Sembrerebbe che in questa fase introspettiva attui tutti i meccanismi sopradescritti per, poi, in un secondo o due eseguire il salto senza fermarsi. Quando parte con la rincorsa preparatoria al salto non ha più possibilità diagire un cambiamento sulla sequenza motoria, se non in piccolissima parte. È probabile che la sua prestazione atletica si svolga nella sua mente prima delsalto, e il salto stesso sia solo uno specchio di quello che ha organizzato a livello immaginativo nella fase preparatoria.

Per spiegare questo meccanismo inseriamo a corollario della procedura di reclutamento motorio corticale il cervelletto e le aree sottocorticali.

Ogni esperienza motoria, sin dalla nascita, viene memorizzata dalla SNC sotto forma di sequenza di contrazione muscolare.Tornando al nostro atleta, nella fase di allenamento registra la sequenza di contrazione muscolare per compiere il salto. Il programma motorio sicostituisce sulla base di tentativi, per prova ed errore. L'atleta, in allenamento, quando avrà trovato la sequenza di contrazioni muscolare che glipermette di eseguire il salto con il minimo margine di errore, la memorizza come una sequenza unica, come uno schema motorio che deve mettere in atto ognivolta che si presenta quella situazione.

Nel nostro SNC si costruiscono sin dalla nascita tutti gli schemi motori che vengono appresi in contesti diversi, e che servono adappagare e soddisfare i bisogni di base; il SNC, in presenza di una situazione dove è necessaria una risposta motoria non organizza dal principio la sequenzadi contrazione muscolare di ogni singolo muscolo, ma pesca lo schema motorio atto a quella situazione come programma unico, velocizzando di molto larisposta motoria.

Il cervelletto sembra essere la sede dei processi di memorizzazione dei programmi motori appresi. Quando si decide di compiere un movimento, il cervelletto cerca unprogramma di movimento tra quelli in memoria e lo invia alla corteccia dell'area motoria per l'esecuzione. Se invece non trova il programma motorio,il cervelletto assembla il miglior programma possibile sulla base degli errori memorizzati per tentativi fatti in circostanze analoghe.

Sulla struttura della aree sottocorticali e in riferimento ai gangli della base faccio riferimento a quanto descritto in merito all'organizzazione dello schema corporeo.