Ossa degli arti superiori
NonSoloFitness: divulgazione, formazione, consulenza
Corsi di formazione Corsi di formazione per Personal Trainer, Istruttori Fitness
06 40403925

Ossa degli arti superiori

Autore:
Ultimo aggiornamento:







Ossa degli arti superiori

Le ossa degli arti superiori possono essere raggruppate in due regioni anatomiche differenti. Possiamo distinguere le ossa della spalla, dette ossa del cingolo scapolare, costituite dalla clavicola e dalla scapola, e le ossa del braccio, costituite dall'omero, radio, ulna e le ossa della mano.

Clavicola

La clavicola è un osso lungo, pari e simmetrico, che si estende dallo sterno alla scapola. Essa forma la parte anteriore del cingolo scapolare. Presenta un corpo e due estremità. Il corpo presenta due curvature a concavità opposta, dando una forma a "S" all'osso. Le due estremità rappresentano le giunzioni articolari con la clavicola distalmente e con lo sterno medialmente.

Scapola

La scapola è un osso piatto, pari e simmetrico, che occupa la regione posteriore del cingolo scapolare. Essa presenta una faccia anteriore, una posteriore e tre margini, superiore, mediale e laterale. La faccia anteriore della scapola è concava e viene detta fossa sottoscapolare. Essa attraverso il muscolo sottoscapolare è in contatto con le coste. La faccia posteriore presenta nel suo quarto superiore una grossa sporgenza chiamata spina della scapola. Essa sporge lateralmente e distalmente a formare l'acromion che presenta la faccia articolare deputata all'articolazione con la clavicola. La spina della scapola divide la parte posteriore in due fosse dette fossa sovraspinata e fossa sottospinata, sede degli omonimi muscoli. Nel suo margine laterale, infine, presenta il processo coracoideo, formato da un robusto processo osseo che si piega orizzontalmente, e che è sede dell'inserzione della muscolatura. Al di sotto del processo coracoideo è presente un'ampia superficie articolare: è la cavità glenoidea, che serve all'articolazione con l'omero.

Omero

L'omero è un osso lungo che forma lo scheletro del braccio. Esso si articola con la scapola attraverso la cavità glenoidea, e si estende distalmente per articolarsi con il radio e l'ulna. Esso presenta un corpo e due estremità, superiore ed inferiore. Il corpo è formato da tre facce: antero-mediale, antero-laterale e posteriore. La faccia antero-mediale presenta longitudinalmente il solco bicipitale, dove scorre il tendine del muscolo bicipite brachiale. La faccia antero-laterale mostra una rugosità a forma di V per l'inserzione del muscolo deltoide, detta impronta deltoidea. La faccia posteriore infine presenta il solco del nervo radiale. L'estremità superiore dell'omero è costituita dalla testa dell'omero che si articola con la scapola attraverso la cavità glenoidea. L'estremità inferiore è appiattita con un'ampia superficie articolare divisa in due parti, mediale e laterale. La faccetta mediale si articola con l'ulna attraverso l'articolazione a troclea, mentre la faccetta laterale, a condilo, si articola con la testa del radio.

Radio

Il radio è un osso lungo che occupa la regione laterale dell'avambraccio. Esso risulta essere più sottile nella sua parte superiore per poi ingrandirsi procedendo verso il basso. Esso presenta un corpo e due estremità. L'estremità superiore presenta la testa, detta anche capitello, di forma cilindrica e scavata al centro, con cui si articola con il condilo dell'omero. L'estremità mediale del capitello è leggermente levigata per consentire l'articolazione radio-ulnare. La sua estremità inferiore, molto robusta e appiattita, è incavata per consentire l'articolazione con il carpo e con l'ulna distalmente.

Ulna

L'ulna è un osso lungo situato nella parte mediale dell'avambraccio. In relazione all'andamento del radio, essa risulta essere più prominente in alto e si estende riducendo il suo volume verso il basso. L'estremità superiore presenta un grosso rilievo che termina a becco detto olecrano, in basso ad esso è presente un altro rilievo detto processo coronoideo. L'olecrano e il processo coronoideo delimitano l'incisura semiulnare con cui l'ulna si articola con l'omero. L'estremità inferiore, molto piccola si articola con l'incisura ulnare del radio.

Ossa della mano

Le ossa della mano possono essere raggruppate in ossa del carpo, ossa del metacarpo e falangi. Le ossa del carpo sono rappresentate da otto piccole ossa disposte in serie. La serie prossimale è rappresentata dall'osso navicolare, osso semilunare, osso piramidale e pisiforme. La serie distale sono invece rappresentate dall'osso trapezio, osso trapezoide, osso capitato e osso uncinato. Queste due serie si articolano tra loro, e con il radio costituiscono l'articolazione radio-carpale. Le ossa del metacarpo sono rappresentate dai cinque ossi metacarpali, numerati in senso latero-mediale dal I al V. Le falangi della mano, infine sono costituite dalle dita e sono divise in tre serie che in senso prossimo-distale vengono denominate I, II e II falange tranne nel pollice dove non è presente la III falange.

Ossa degli arti inferiori

Bacino

Il bacino è costituito in avanti e sui lati dai due ossi dell'anca, congiunti anteriormente tra loro tramite la sinfisi pubica, e posteriormente dall'osso sacro che si articola con i due ossi dell'anca mediante le articolazioni sacro-iliache e del coccige.

L'osso dell'anca è costituito dalla fusione di tre ossa primitivamente distinte, l'ileo, l'ischio e il pube. Le tre ossa s'incontrano e si saldano in corrispondenza dell'acetabolo, dove avviene l'articolazione coxofemorale. L'ileo occupa la porzione superiore dell'osso dell'anca, l'ischio si trova nella regione postero-inferiore e il pube occupa la regione antero-inferiore. L'osso dell'anca è un osso piatto di forma irregolare, esso presenta una faccia esterna e una interna con quattro margini, anteriore, posteriore, superiore ed inferiore.

La faccia esterna presenta nella sua parte centrale una grossa cavità di forma sferica, detto acetabolo. Essa presenta le inserzioni per i muscoli estrinseci al bacino come i glutei posteriormente e il quadricipite femorale anteriormente. La faccia interna dell'osso dell'anca è percossa da due linee che delimitano le fosse dove trovano sede i muscoli intriseci ed estrinseci del bacino. Il margine superiore, di notevole importanza come punto di repere per le diverse misurazioni rispetto all'inclinazione antero-posteriore del bacino, è costituito da una superficie convessa detta cresta iliaca. Essa determina l'anteroversione e la retroversione del bacino rispettivamente nel suo basculamento anteriore e posteriore.

Femore

Il femore costituisce lo scheletro della coscia, è orientato obliquamente dall'alto verso il basso e medialmente. Esso, come tutte le ossa lunghe, presenta un corpo e due estremità. Il corpo è di forma prismatico triangolare e molto voluminoso rispetto a tutte le altre ossa lunghe che compongono lo scheletro. L'estremità del femore è rappresentata dalla testa del femore a forma di sfera, ed è deputata a costituire l'articolazione coxofemorale. Alla sfera fa seguito il collo anatomico del femore e alla base di questo è presente un voluminoso rilievo detto grande trocantere, deputato all'inserzione muscolare. Al di sotto del collo sporge un altro rilievo chiamato piccolo trocantere. L'estremità inferiore mostra due grossi rilievi, mediale e laterale, che servono all'articolazione con la tibia: sono i condili laterale e mediale. I due condili anteriormente sono uniti fra loro a formare una doccia detta fossa rotulea dove si impianta la rotula (o patella).

Tibia

La tibia occupa la regione mediale della gamba. Il suo corpo, di forma prismatico triangolare, mostra nella sua faccia anteriore un incurvatura tagliente chiamata cresta anteriore che si distende fino ad entrare in contatto con la cute. Essa si protrae in alto formando la tuberosità tibiale, dove avviene l'inserzione del tendine rotuleo del quadricipite femorale. L'estremità superiore della tibia è molto voluminosa e presenta due rilievi, detti condili, mediale e laterale per l'articolazione con il femore. La faccia inferiore è scavata dalla faccia articolare per il tarso, con cui costituisse l'articolazione tibio-tarsale e presenta un rilievo che si protrae medialmente alla gamba detto malleolo mediale.

Fibula o perone

Occupa lo scheletro della gamba in posizione laterale. Esso è un osso lungo, notevolmente più esile della tibia, con cui entra in contatto superiormente e inferiormente attraverso l'articolazione tubio-fibulare superiore e inferiore rispettivamente. L'estremità inferiore della fibula presenta un grosso rilievo che si estende lateralmente alla gamba detto malleolo laterale con cui si articola con il tarso.