Peso ideale
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Peso ideale

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Peso ideale

Una volta valutata la statura, risulta opportuno valutare la composizione corporea in termini di peso e di percentuale di massa grassa e magra.

Il peso del soggetto da solo non è un valore che dia la possibilità di comprendere lo stato di forma di un soggetto: bisogna considerare la percentuale di tessuto adiposo che compone il corpo. Il peso del tessuto adiposo (massa grassa) è più leggero rispetto a quello del tessuto muscolare ed osseo (massa magra). Soggetti obesi potrebbero avere un peso molto vicino ad un atleta con una muscolatura molto elevata e con poco tessuto adiposo.

Il metodo per interpretare il peso ideale secondo la formula di Broca è quello di fare una stima della statura in centimetri sottraendo un numero fisso, 100. Al valore ottenuto che viene descritto come peso normale, va sottratto il 10% per determinare il peso ideale.

L'Indice di Massa Corporea (IMC) o Body Mass Index (BMI) determina il peso ideale del soggetto attraverso la stima della statura e del peso reale: BMI = peso in kg/(statura in metri)2. Il BMI applicato alla popolazione che non rientra tra coloro che hanno una muscolatura molto sviluppata, indica, attraverso una valutazione statistica, la probabilità di ammalarsi di quelle patologie che sono dipendenti da situazioni di sovrappeso o sottopeso come malattie cardiocircolatorie, ipertensione, insufficienza renale, diabete, instabilità articolare ecc. Se il BMI è compreso tra i valori di 18.5 e 25 la situazione è di normalità, parimenti al di sotto o al di sopra di tali valori, il soggetto si dice sottopeso o sovrappeso rispettivamente.

Un ulteriore metodo per determinare la costituzione corporea e il peso ideale è attraverso la determinazione della circonferenza del polso. Tale metodo, ideato dal Dott. Lanzola, si basa sulla determinazione della morfologia di un individuo attraverso la misurazione della circonferenza del polso essendo una regione quasi priva di tessuto adiposo e muscolare. Nel particolare:

Tipo morfologico Uomo Donna
Brevilinei Oltre 20 cm Oltre 18 cm
Normolinei 16 -20 cm 14 – 18 cm
Longilinei Sotto 16 cm Sotto 14 cm

Per una valutazione più precisa del peso ideale possiamo usare le formule che il Dott. De Pascalis 39propone applicando delle variazioni all'originale formula di Lanzola:

Formula per gli uomini:

Se la circonferenza del polso e pari 19,6 cm o superiore: 0,75*altezza in cm – 58,5 = peso ideale

Se la circonferenza del polso è compresa fra 16 e 19,5 cm: 0,75*altezza cm – 63,5 = peso ideale

Se la circonferenza del polso è inferiore a 16 cm: 0,75*altezza cm – 69 = peso ideale

Formula per le donne:

Se la circonferenza del polso è pari a 17,5 cm o superiore: 0,68*altezza in cm – 51,5 = peso ideale

Se la circonferenza del polso è compresa fra 14 e 17,4 cm: 0,68*altezza in cm – 58 = peso ideale

Se la circonferenza del polso è inferiore a 14 cm: 0,68*altezza in cm – 61 = peso ideale

La valutazione plicometrica, infine, ci dà la possibilità di avere un dato molto più preciso ed attendibile in merito alla costituzione corporea. Tale valutazione, deve essere eseguita attraverso uno strumento che è chiamato plicometro. Il plicometro è una pinza che permette di misurare lo strato di pliche della pelle in punti di repere in diverse parti del corpo. I dati raccolti, espressi in millimetri, vengono poi inseriti in diverse formule per la determinazione della composizione corporea. Non ho la pretesa di essere esaustivo sull'argomento, e rimando al lettore un approfondimento particolare in bibliografia o all'utilizzo di softwares specifici. La valutazione plicometrica ci permette di individuare con precisione la percentuale di massa grassa e la percentuale di massa magra con piccolissimo margine di errore.

Respirazione eupnoica ed elasticità costale

L'ultimo dato da determinare per la valutazione morfologica del soggetto è la dinamica respiratoria; rimandiamo al capitolo 8 le considerazioni generali rispetto alla respirazione eupnoica. In questa sede, va valutata sia la dinamica generale della meccanica respiratoria che l'elasticità costale per determinare la resa dei volumi polmonari. Rispetto alla meccanica respiratoria la raccolta dei dati deve considerare sia la respirazione eupnoica che quella forzata. Nella valutazione eupnoica, con il soggetto sdraiato sul pavimento in decubito supino, si valuta l'inspirazione e l'espirazione chiedendo di respirare normalmente, mentre nell'atto forzato si chiede di attuare una respirazione completa e profonda. Si valuterà sia la percentuale tra respirazione toracica e diaframmatica, in termini di sollevamento delle coste e dell'addome, sia la presenza di respirazione paradossale, in cui l'atto respiratorio dell'addome è invertito. In considerazione dei dati raccolti si chiederà al soggetto di porsi in posizione eretta per misurare l'elasticità costale espressa in cm. La valutazione deve mirare a misurare la circonferenza toracica in ispirazione massima e quella in espirazione completa presa all'altezza dell'angolo xifoideo. Questo dato ci consente di fare una stima tra l'atto respiratorio e la flessibilità delle articolazioni sterno-costali e vertebro-costali in relazione alla tonicità dei muscoli respiratori.