Il ruolo della motricità nella rieducazione posturale
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Il ruolo della motricità nella rieducazione posturale

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Il ruolo della motricità nella rieducazione posturale

Quanto sopra descritto, risulta rilevante per quanto riguarda l'organizzazione posturale, poiché nei disturbi da deficit dellapostura dovremo indagare se e quale di queste vie è compromessa, e in che maniera possiamo ripristinare la normalità.

Il SNC in ogni contesto organizza un atteggiamento posturale differente, e lo modula in relazione al cambiamento che agisce. Ognicambiamento viene trascritto nella muscolatura attraverso i meccanismi di feedback. Un'inibizione di questo meccanismo in una o più delle sue partiprovoca un'impossibilità di esprimere la propria motricità nello spazio e nel tempo. La limitazione della motricità interviene a livello della costruzionedell'identità, della sua flessibilità e sui meccanismi d'integrazione.

Attraverso la motricità avremo la possibilità di migliorare, sia in qualità che in quantità, il feedback sensoriale epropriocettivo di ritorno alla corteccia cerebrale. Questo comporta una riorganizzazione generale dello schema motorio, una rielaborazionedell'immagine corporea molto più coerente con la realtà e dunque un nuovo rapporto tra IO e sé, tra centroe periferia.

Sembra che attraverso l'attività motoria, il nostro corpo si riappropri di se stesso.

Questi tipi di adattamento vanno in direzione di una migliore organizzazione del movimento, aumentano i programmi motori memorizzatia livello cerebrale, e la velocità di reclutamento degli stessi. Le aree sottocorticali hanno la possibilità di poter anticipare il movimento con menodispendio energetico e con più precisione, organizzando un adattamento posturale sempre più preciso e puntuale.

A livello centrale, il sistema associativo crea proiezioni sempre più numerose, sia tra la parte destra e sinistra dellacorteccia sia in direzione cortico-cerebellare e cortico-spinale; a livello periferico, notiamo un adattamento sia a livello midollare, con aumento dellarisposta motoria e della capacità di reclutamento da parte dei motoneuroni spinali, che a livello muscolare, con un aumento di neurotrasmettitoriacetilcolinici della placca motrice, in modo da aumentare la velocità tra impulso nervoso e contrazione.

In generale, migliora la coordinazione posturo-cinetica, quella oculo-manuale e quella spazio-temporale.

Attraverso l'esperienza motoria l'IO si riorganizza in 3 direzioni:

Identità

  • Corporea (costruzione del Sé)
  • Cognitiva (appropriazione del Sé)
  • sico-sociale ed emotiva (elaborazione del contesto dove il Sé viene agito)

Flessibilità

  • Dei distretti corporei (comparto muscolo-tendineo e articolare)
  • Di coordinazione (tra le parti in funzione dello spazio e tempo)
  • Di adattamento (al contesto)
  • Emotiva (gestione delle emozioni e degli stati d'animo)

Integrazione

  • Tra le parti del distretto corporeo (orizzontale, parte destra e sinistra, e verticale, braccia-gambe)
  • Tra centro e periferia attraverso i meccanismi di feedback (sensoriale e propriocettivo)
  • Posturo-cinetica (postura anticipatoria)
  • Oculo-manuale (movimenti fini e di precisione, destrezza)
  • Spazio temporale (coordinazione ritmico musicale, migliore risposta riflessa)